MotoGP | Bagnaia e la Ducati imbattibili: è pole al Sachsenring!
Il vice-campione del mondo è il solo capace di scendere sotto al muro dell'1'20" e precede di un soffio un Quartararo che però ha mostrato un grande passo in FP4. La Ducati domina, piazzando ben sette moto nelle prime 11 posizioni: stupisce Di Giannantonio con il quinto tempo, ma delude Bastianini che è l'unico che non entra in Q2. Aleix Espargaro e l'Aprilia apriranno la seconda fila, alle spalle anche dell'altra Desmosedici GP di Zarco.
Una Ducati in pole position al Sachsenring è una prestazione che potremmo definire storica. E a scrivere questa pagina insieme alla Rossa di Borgo Panigale è stato uno strepitoso Pecco Bagnaia, che nel Gran Premio di Germania ha firmato la sua terza pole position stagionale, la nona nella sua carriera in MotoGP.
In vice-campione del mondo non è riuscito a completare la strategia che aveva approntato, che prevedeva ben tre run sfruttando gli appena 3,6 km del tracciato tedesco. Alla fine però gli sono bastati anche solo due run per mettere tutti in fila con un crono di 1'19"931. Il piemontese, dunque, non ha potuto ritoccare il record della pista che aveva realizzato in mattinata, ma è stato anche l'unico ad infrangere il muro dell'1'20". Se pensiamo a quanto si è alzata la temperatura rispetto alla FP3, parliamo comunque di una performance mostruosa.
Per la Ducati è stato un dominio, per di più su una pista che le era sempre stata indigesta. La Desmosedici GP però ha dimostrato una volta di più la sua versatilità, perché saranno addirittura sette quelle che scatteranno nelle prime 11 posizioni. Inoltre, per il marchio bolognese si tratta della settima pole stagionale quando siamo arrivati appena alla decima gara. Insomma, una moto quasi imbattibile quando si tratta di sfidare il cronometro.
A rovinare un po' la festa alla Ducati ci hanno pensato però i primi due della classifica iridata, Fabio Quartararo ed Aleix Espargaro, che sono stati gli unici a rompere il dominio Rosso nelle prime due file dello schieramento. Il pilota della Yamaha, che nella FP4 ha dimostrato di avere un passo gara davvero clamoroso con la gomma media, ha provato fino all'ultimo a sfilare la pole a Bagnaia, ma alla fine si è dovuto arrendere per appena 76 millesimi.
Lo spagnolo dell'Aprilia probabilmente ha perso un pochino di feeling con una caduta avvenuta nella FP4, ma è riuscito a non essere tanto da meno, perché aprirà la seconda fila, alle spalle anche della Ducati griffata Prima Pramac Racing affidata ad uno Johann Zarco che ultimamente ha dimostrato di potersi infilare nelle posizioni di vertice con grande regolarità.
Espargaro ha incassato 189 millesimi, ma è riuscito a mettersi alle spalle un poker di Ducati che si apre con una grande sorpresa: dopo essere stato il più veloce nella Q1, Fabio Di Giannantonio è riuscito infatti ad issare la sua GP21 del Gresini Racing fino alla quinta posizione, davanti alle GP22 di Jack Miller, Luca Marini e Jorge Martin, che lo seguiranno in quest'ordine. Un terzetto dal quale forse ci si poteva attendere qualcosina in più dopo quanto avevano mostrato ieri.
A completare la terza fila c'è l'altra RS-GP di Maverick Vinales, che domani dovrà assolutamente partire bene se vuole sfruttare la buona occasione che si sta profilando, visto che a livello di passo sembra essere messo addirittura meglio rispetto alla posizione che occupa sullo schieramento di partenza.
Su una pista su cui ha sempre vinto negli ultimi 11 anni, prima con Dani Pedrosa e poi con Marc Marquez, la Honda sta invece vivendo un vero e proprio incubo, con neppure una moto nelle prime tre file. L'unico a centrare la Q2 è stato Takaaki Nakagami ma, complice anche una caduta alla curva 1, il giapponese del Team LCR non è riuscito a fare meglio del decimo tempo.
Dalla Q1 si è qualificato anche Marco Bezzecchi, che con la Desmosedici GP della Mooney VR46 è appunto il settimo ducatista nelle prime 11 posizioni, e precede la Suzuki di Joan Mir, che probabilmente ha un po' deluso le aspettative, perché nella FP3 aveva fatto un passo avanti importante. Ma non bisogna dimenticarsi che il time attack è sempre il tallone d'Achille della GSX-RR.
Continua su un onda disastrosa il weekend di Pol Espargaro. Dopo essersi reso protagonista di ben due cadute nella giornata di ieri, l'unico superstite del box ufficiale Honda ha dovuto fare i conti con l'eliminazione al termine della Q1, venendo beffato per appena 4 millesimi da Bezzecchi.
E sarà una quinta fila di grandi delusi, perché anche la KTM si ritrova con i suoi due piloti factory in quinta fila, su una pista su cui lo scorso anno Miguel Oliveira era riuscito a battagliare per la vittoria con Marc Marquez. Domani invece il portoghese scatterà 14°, con al suo fianco il compagno di squadra Brad Binder.
Se si parla di delusioni, però, non si può evitare di citare Enea Bastianini: il pilota del Gresini Racing è l'unico ducatista a non essere riuscito a centrare la Q2 in un weekend in cui invece sono ben sette le Desmosedici GP nelle prime quattro file.
Complice anche l'assenza del capo tecnico Alberto Giribuola, alle prese con il COVID-19, "Bestia" non è mai riuscito a trovare il feeling con l'anteriore e si ritrova 17° in griglia, alle spalle anche della Honda LCR di Alex Marquez. Ma soprattutto in questo Q1 ha incassato anche un gap di quasi sei decimi nei confronti della moto gemella di Di Giannantonio.
Purtroppo continuano a faticare davvero tanto anche Andrea Dovizioso e Franco Morbidelli, che andranno a schierare le loro Yamaha in settima fila. Il forlivese prenderà il via dalla 19° casella, con al suo fianco proprio quella del team ufficiale affidata a "Morbido".
Bisogna ricordare poi l'assenza di Alex Rins: il pilota della Suzuki ha deciso di fermarsi al termine della terza sessione di prove libere, perché il dolore al polso sinistro, fratturato nell'incidente di Barcellona era troppo forte. L'obiettivo di questo stop è cercare di presentarsi in condizioni migliori la settimana prossima ad Assen.
Classifica Q2
| Cla | Pilota | Moto | Giri | Tempo | Gap | Distacco | km/h |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
Ducati | 8 | 1'19.931 | 164.166 | ||
| 2 | |
Yamaha | 8 | 1'20.007 | 0.076 | 0.076 | 164.010 |
| 3 | |
Ducati | 8 | 1'20.030 | 0.099 | 0.023 | 163.963 |
| 4 | |
Aprilia | 9 | 1'20.120 | 0.189 | 0.090 | 163.779 |
| 5 | |
Ducati | 9 | 1'20.128 | 0.197 | 0.008 | 163.762 |
| 6 | |
Ducati | 8 | 1'20.150 | 0.219 | 0.022 | 163.718 |
| 7 | |
Ducati | 8 | 1'20.168 | 0.237 | 0.018 | 163.681 |
| 8 | |
Ducati | 8 | 1'20.219 | 0.288 | 0.051 | 163.577 |
| 9 | |
Aprilia | 7 | 1'20.468 | 0.537 | 0.249 | 163.071 |
| 10 | |
Honda | 7 | 1'20.562 | 0.631 | 0.094 | 162.880 |
| 11 | |
Ducati | 8 | 1'20.593 | 0.662 | 0.031 | 162.818 |
| 12 | |
Suzuki | 10 | 1'20.732 | 0.801 | 0.139 | 162.537 |
| Guarda i risultati completi | |||||||
Classifica Q1
| Cla | Pilota | Moto | Giri | Tempo | Gap | Distacco | km/h |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
Ducati | 6 | 1'20.307 | 163.397 | ||
| 2 | |
Ducati | 9 | 1'20.600 | 0.293 | 0.293 | 162.803 |
| 3 | |
Honda | 7 | 1'20.604 | 0.297 | 0.004 | 162.795 |
| 4 | |
KTM | 8 | 1'20.656 | 0.349 | 0.052 | 162.690 |
| 5 | |
KTM | 8 | 1'20.757 | 0.450 | 0.101 | 162.487 |
| 6 | |
Honda | 7 | 1'20.888 | 0.581 | 0.131 | 162.224 |
| 7 | |
Ducati | 6 | 1'20.905 | 0.598 | 0.017 | 162.190 |
| 8 | |
Honda | 7 | 1'20.908 | 0.601 | 0.003 | 162.184 |
| 9 | |
Yamaha | 10 | 1'20.965 | 0.658 | 0.057 | 162.070 |
| 10 | |
Yamaha | 8 | 1'21.020 | 0.713 | 0.055 | 161.960 |
| 11 | |
KTM | 8 | 1'21.089 | 0.782 | 0.069 | 161.822 |
| 12 | |
KTM | 8 | 1'21.322 | 1.015 | 0.233 | 161.358 |
| 13 | |
Yamaha | 7 | 1'21.322 | 1.015 | 0.000 | 161.358 |
| Guarda i risultati completi | |||||||
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