MotoGP | Bagnaia: "Dopo 3 giri la gomma era finita. Aspetto che mi spieghino cosa è successo"
Ennesima Sprint sfortunata per il pilota della Ducati in Austria. Dopo aver perso tante posizioni a causa di una violenta sbandata alla partenza, è stato costretto al ritiro perché il posteriore della sua Desmosedici GP ha iniziato a scuotersi tantissimo. Si pensa un problema di gomme, ma Pecco non si sbilancia per ora.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ci sono momenti nella vita di un pilota nei quali sembra veramente che non ci sia modo che ne vada una giusta. La ripresa della MotoGP dopo la pausa estiva ci aveva offerto un Pecco Bagnaia rinfrancato, che in Austria riusciva finalmente a sfruttare la sua Ducati come piace a lui in staccata, ma ancora una volta il tre volte campione del mondo si è ritrovato a commentare una Sprint da dimenticare.
Le cose si sono messe in salita fin dal primissimo metro per il piemontese, che scattava terzo, perché la sua Desmosedici GP si è intraversata scivolando sul lato sporco della griglia di partenza e questo gli è costato subito tantissime posizioni. Con il passo mostrato nel resto del weekend, avrebbe avuto tutte le possibilità di recuperare, ma in realtà con il passare dei giri è finito sempre più indietro, con il posteriore della sua moto che ha iniziato a muoversi sempre di più, invitandolo alla prudenza e quindi a ritirarsi.
Anche se la sensazione è che si possa trattare di un qualcosa legato alla gomma posteriore, visto che nel suo box si è precipitato immediatamente il responsabile della Michelin, Piero Taramasso, Pecco ha preferito non dare troppi dettagli, dicendo che lui stesso ha bisogno di capire che sia conclusa l'indagine per capire cosa sia successo di preciso.
"Prima che io possa dire qualcosa, devo aspettare che gli ingegneri tirino fuori da quei pochi giri che ho fatto e che mi spieghino cosa è successo. Purtroppo non so cosa sia successo, in sella sembrava solamente di avere tanta instabilità al posteriore, già dal warm-up lap, quando la moto spinnava già tanto sui rettilinei. Ora però ci devono dire cosa sia successo esattamente, anche perché altrimenti è difficile anche provare a fare una modifica per risolvere un problema", ha detto Bagnaia.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Quel che è certo è che Bagnaia non si aspettava che il suo sabato si potesse concludere così, ma neppure cominciare con una partenza tanto complicata. E quello, teoricamente, potrebbe essere un problema anche domani, perché sarà sempre sul lato sporco dello schieramento.
"Le due cose forse sono collegate, ma c'è anche il fatto di essere partito sul lato sporco della griglia, perché anche Aldeguer ha fatto la stessa cosa. Però non mi aspettavo quello che è successo. Sono partito male, ma teoricamente con il passo che ho avuto fino a stamattina potevo recuperare almeno fino ai punti, ma non c'è stato verso", ha spiegato Pecco.
"Dopo tre giri avevo finito la gomma posteriore e la moto ha cominciato a muoversi tantissimo anche in rettilineo e questo è strano. A questo punto sono arrivato alla curva 1 e non sono riuscito a fermarmi, perché gli scuotimenti erano talmente forti che avevano aperto le pastiglie dei freni, quindi ho deciso di fermarmi, perché mi sembrava che stessi già rischiando un po' troppo", ha aggiunto.
In ogni caso, il piemontese preferisce continuare a pensare positivo: "Sono abbastanza convinto che il passo ci sia e lo abbiamo dimostrato anche stamattina. Purtroppo è andata male, perché a volte le cose non vanno come devono andare. Ma bisogna rimanere positivi e domani proveremo a fare meglio".
Quando infatti gli è stato domandato se per domani pensa di potersi inserire nella lotta per la vittoria, ha concluso: "Sperando che non risucceda la stessa cosa, direi di sì (ride). Però è tutto il weekend che riesco a frenare forte e ad entrare forte in curva come vorrei. Sappiamo che il potenziale c'è, poi devono aiutarti anche le circostanze esterne".
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