MotoGP | Bagnaia: "Dobbiamo bloccare Quartararo alla partenza"
Il pilota della Ducati ha messo una pezza alla giornata storta di ieri, riuscendo ad entrare in Q2 e piazzandosi in seconda fila con il sesto tempo. Per puntare a qualcosa di importante in gara, però, sarà fondamentale evitare che Quartararo possa andare in fuga dalla pole, essendo quello con il passo migliore.
Le qualifiche del Gran Premio d'Indonesia hanno permesso a Pecco Bagnaia di tirare almeno un sospiro di sollievo. Per puntare a fare qualcosa di importante, la seconda fila è il minimo indispensabile nella MotoGP moderna e il ducatista ha centrato l'obiettivo nonostante le avversità. Ieri si era ritrovato fuori dalla Q2 a causa delle bandiere gialle che gli avevano impedito di completare anche solo un time attack in FP2 e stamattina la pioggia gli ha impedito di migliorare la situazione.
Il vice-campione del mondo, però, ha preso il toro per le corna e, nonostante in pista ci fossero avversari del calibro di Marc Marquez e Joan Mir, è andato a far segnare il miglior tempo nella Q1. Una volta in Q2 poi sembrava poter addirittura provare a battagliare per la pole con Fabio Quartararo, ma una sbavatura nel suo giro migliore lo ha relegato in sesta posizione. Un piazzamento che comunque Pecco non disdegna affatto.
"Ieri, dopo la FP2, avrei firmato per questo risultato. E' vero che ieri eravamo stati sfortunati con le bandiere gialle, ma fare la Q1 non è mai facile. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro e mi sentivo molto a mio agio sulla moto, quindi sono contento. Sicuramente sarà molto importante non partire male come in Qatar e provare a mettersi il più avanti possibile fin dai primissimi metri, perché qui non è facile sorpassare e con queste temperature si rischia di far salire troppo la pressione della gomma davanti seguendo altre moto. In questo momento però sono contento, anche perché non è facile fare quattro time attack consecutivi, soprattutto quando non ne hai fatti per tutto il weekend tra pioggia e bandiere gialle", ha detto Bagnaia a fine giornata.
Per quanto riguarda la sbavatura che gli è costata quanto meno la prima fila, il piemontese ritiene che sia stata dovuta al surriscaldamento della gomma posteriore sul lato destro, cosa che sarà da tenere d'occhio anche durante la corsa.
"Il problema è la temperatura. Sul lato sinistro non ci sono problemi, perché ci sono poche curve. Sul lato destro invece, ogni volta che arrivi ad una curva lenta, inizi a spinnare perché la gomma è molto calda e quindi rischi di perderla. Ho avuto questo problema nel mio secondo tentativo in Q2 alla curva 11, ho perso il posteriore, purtroppo quando stavo facendo il mio giro migliore, che poi ho dovuto abortire. Purtroppo è un fenomeno che sapevamo già che si sarebbe verificato".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Riguardo all'uomo da battere, non è sembrato avere troppi dubbi quando è stato il momento di indicare Fabio Quartararo: "Noi non siamo ancora al suo livello, quindi sarà importante bloccarlo un po' alla partenza. Non sarà facile, ma ci dobbiamo provare. Penso che sarà una gara simile a quelle di Barcellona, nelle quali non puoi attaccare dall'inizio, ma devi aspettare il momento giusto per farlo per evitare che la gomma posteriore crolli troppo".
Ovviamente un pensiero alla vittoria si fa sempre, anche se per il momento il pilota della Rossa sembra voler ragionare per step, visto l'inizio poco esaltante del campionato.
"Dopo il weekend in Qatar, la cosa più importante per noi è arrivare alla fine della gara per capire tante cose e confermare il feeling. Il mio obiettivo comunque è di lottare per provare a stare davanti, e, dopo la delusione del Qatar, penso che la top 5 sarebbe un buon risultato. Sarei contento di riuscire a stare nei primi cinque, anche perché comunque questo non è un circuito troppo adatto alla Ducati, sicuramente meno rispetto al Qatar, anche se non si direbbe guardando al risultato delle qualifiche. Fabio in questo momento però è superiore, quindi sarà fondamentale capire il ritmo da tenere per cercare di arrivare agli ultimi giri con ancora un po' di gomma da sfruttare".
Infine, ha risposto alle illazioni di Pol Espargaro, che si è detto confuso dalla scelta della Michelin di portare la carcassa da alte temperature, diversa da quella utilizzata nei test, che secondo lui ha dato un vantaggio alle Ducati.
"Non so perché Pol abbia detto questa cosa. Sicuramente è una gomma diversa, che offre meno grip rispetto a quella del test, ma con la quale riusciamo ad essere veloci. Ma penso che sia anche dovuto al fatto che durante i test abbiamo provato tante cose, mentre questo fine settimana mi sono concentrato solo sul trovare il feeling con la moto e con le gomme. Ma non so se questa gomma sia un vantaggio, perché con l'altra eravamo stati più veloci. Poi anche Pol era stato il più veloce nella FP1 questo fine settimana, quindi è difficile dire se possa essere un vantaggio per alcuni o uno svantaggio per altri", ha concluso.
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