MotoGP | Bagnaia: "Con Crafar potremo avere un buon dialogo"
Il leader del Mondiale sembra aver accolto positivamente il cambio della guardia alla guida dello steward panel, perché ha manifestato fiducia nei confronti di Simon Crafar, che rileverà Freddie Spencer il prossimo anno. Il ducatista è stato molto chiaro anche sulla 8 Ore di Suzuka: "Spingo per andarci, ma per vincere".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Lorenza Dadderio
La pausa estiva della MotoGP è stata molto intensa per Pecco Bagnaia. Anche se sono passate poco più di tre settimane dalla sua quarta vittoria consecutiva al Sachsenring, il pilota della Ducati ha trovato il tempo di convolare a nozze con la fidanzata Domizia, ma si è anche regalato il bagno di folla della World Ducati Week a Misano, nella quale si è imposto nella Race of Champions. Un periodo molto intenso, che però sembra averlo ricaricato, stando almeno a quanto ha detto nella conferenza stampa che oggi ha aperto il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone.
"E' stato positivo avere una breve sosta dopo il Sachsenring, per riposarmi un po'. Sono stato in vacanza con mia moglie, poi mi sono sposato e dopo le nozze ho ricominciato ad allenarmi. Il giorno del matrimonio è stato fantastico, molto più bello di quanto mi sarei aspettato. Poi c'è stato il WDW e senza dubbio non è semplice per un pilota Ducati rilassarsi, perché vuoi andare ovunque per incontrare tutti i fan, ma mi sono goduto davvero ogni momento e spero che i fan della Ducati abbiano avuto l'opportunità di divertirsi insieme a noi e di essersi goduti un gran bello spettacolo", ha detto Bagnaia.
Tornando sul suo matrimonio, gli è stato domandato quindi se fosse più nervoso quel giorno o in un weekend di gara: "E' difficile dirlo onestamente, ma non ho mai pianto tanto come quando stavo andando verso l'altare insieme a mia madre. E' stato un momento molto emozionante, ma anche quando ho dovuto dire sì. Quindi forse sono stato molto più nervoso quel giorno rispetto ad un normale weekend di gara".
Ora però è il momento di iniziare a pensare a Silverstone, dove arriva dopo un poker di successi e da leader iridato con 10 punti di margine nei confronti di Jorge Martin. Un trend che sembra intenzionato a proseguire: "Io adoro questo tracciato, è uno dei più belli. E' una pista molto lunga, con un asfalto molto liscio, quindi è una delle mie preferite. Quest'anno scopriremo un meteo un po' nuovo, perché non aveva mai fatto così tanto caldo qui, però penso che ci potremo divertire perché io adoro i tracciati di questo tipo".
Un altra delle notizie che hanno animato la pausa estiva è il cambio della guardia che ci sarà a capo del panel degli steward: a fine anno uscirà il tanto discusso Freddie Spencer per fare spazio ad un altro ex pilota, oggi opinionista televisivo, ovvero Simon Crafar. Una scelta positiva secondo il campione del mondo in carica.
"Fare quel tipo di scelte non è semplice, però penso che con Crafar potremo avere un buon dialogo e questo è positivo. Parliamo tanto con lui nel corso del weekend, quindi penso che lui sarebbe in grado di seguire questa linea. Se lo facesse, sono sicuro che farebbe un ottimo lavoro. Ma di certo non si tratta di un lavoro semplice".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Ducati Corse
Si è corsa anche la 8 Ore di Suzuka, grande classica endurance, che ha visto anche la partecipazione della Ducati, ma con una squadra tutta giapponese. Paolo Ciabiatti però ha spiegato che l'obiettivo della Casa di Borgo Panigale è quella di portare i suoi piloti ufficiali in futuro. E in questo Bagnaia sembra essere chiaramente un alleato.
"Io sto spingendo tanto con Ducati perché mi dia l'occasione di andare a correre alla 8 Ore di Suzuka. So esattamente quanto possa essere stressante, perché è nel momento in cui ci fermiamo, però io amo quel tipo di gare ed ho sempre pensato che per un pilota del Mondiale sia un obiettivo ed un qualcosa da aggiungere alla propria carriera. Mi piacerebbe correre lì, ma per farlo vorrei anche sapere che ci sono le condizioni per vincere, perché vorrei andare lì a vincere".
Questo fine settimana, per celebrare i 75 anni di storia del Mondiale, le squadre avranno tutte quante delle livree storiche. La Ducati ha scelto quella della GP3 di Loris Capirossi, la moto con cui ha fatto il suo esordio sulla scena della MotoGP nel 2003. Quest'iniziativa comunque è piaciuta molto a Pecco.
"Sono molto contento di quest'idea che ha avuto la Dorna, è fantastico vedere tutte queste livree del passato e anche qualche nuova idea. Io adoro le colorazioni classiche, perché penso che siano più pulite. Nel nostro caso è difficile vedere chiaramente la livrea per via degli sponsor, però nel caso della Yamaha e della Honda le loro colorazioni sono fantastiche. La mia preferita è quella della Yamaha, perché è molto chiara e mi è piaciuta molto. Vorrei che ci fosse più spazio per questo tipo di idee e di livree in futuro".
Parlando di storia del Motomondiale, il piemontese ha parlato anche dei suoi primi ricordi: "La prima gara che mi viene in mente è Valencia 2003, perché ricordo la livrea hippie con il logo Repsol e con Valentino scritto in modo strano. Poi ricordo esattamente il posto in cui mi trovavo, una casa vicino a Roma, mentre guardavo la gara di Welkom 2004, la prima vittoria di Valentino con la Yamaha. Questi sono i miei primi ricordi".
La pausa estiva ha portato una novità anche a livello di calendario: non si andrà più in Kazakistan e la MotoGP farà tappa per due volte a Misano. Una pista che per Bagnaia è veramente casa, dove solitamente è in grado di fare la differenza.
"Nel mio caso, sono contento. Sono a 15 chilometri da casa, poi correremo davanti al pubblico italiano. L'anno scorso, dopo l'incidente di Barcellona, non ero in piena forma quando abbiamo corso a Misano, quindi non avevo avuto l'opportunità di lottare con Martin. Quest'anno avremo due occasioni e cercheremo di sfruttarle al massimo, ma non credo che sarà noioso", ha concluso.
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