MotoGP | Bagnaia: "Ci siamo avvicinati rispetto alla Thailandia, ma non basta ancora"
Il vice-campione del mondo è convinto di aver fatto uno step nella Sprint, perché era sesto nelle analisi del passo del weekend. Il problema è che i fratelli Marquez sono ancora distanti davanti a lui, anche se Pecco crede di accumulare tutto il gap in un paio di punti di Termas de Rio Hondo, che non è mai stata una pista amica per lui.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Ducati Corse
Vedere i due Marquez davanti sta diventando quasi una consuetudine. Ora sta a Pecco Bagnaia evitare che questo si trasformi in un'abitudine. Nella Sprint del Gran Premio d'Argentina, proprio come nelle due gare in Thailandia, il vice-campione del mondo ha chiuso al terzo posto, alle spalle delle altre due Ducati di Marc ed Alex Marquez.
E se il nove volte campione del mondo così in palla era un qualcosa di preventivabile, visto il grande feeling che ha sempre avuto con le due piste che hanno aperto il calendario, il pilota del Gresini Racing è la variabile impazzita che potrebbe iniziare a far vacillare le certezze dell'italiano, che sul traguardo ha pagato 3"8 sul compagno di box, ma quasi tre anche su Alex.
Nonostante questo, Pecco è stato molto lucido nell'analisi che ha fatto ai microfoni di Sky Sport MotoGP, parlando addirittura di un passo avanti, visto che in base al passo che aveva mostrato nel resto del weekend non sarebbe dovuto salire neanche sul podio. E alla fine questa è anche la sua prima top 3 in carriera sul circuito di Termas de Rio Hondo, volendo provare a guardare al bicchiere mezzo pieno.
"Dobbiamo colmare il gap e piano piano lo stiamo facendo. Questa non è una pista amica, però stiamo lavorando nella direzione giusta dall'inizio del weekend e siamo migliorati. Perdo ancora in due curve che sono abbastanza cruciali, che sono la 6 e la 11, però alla fine essermi avvicinato così è positivo", ha detto Bagnaia.
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Prima della Sprint, la proiezione del passo gara mi vedeva al sesto posto, quindi abbiamo fatto un passo avanti, perché riuscivo a girare abbastanza bene e con costanza. Però mi è mancato quel qualcosina in più che proveremo a trovare domani", ha aggiunto.
Quando quindi gli è stato domandato se sia andata meglio di quanto si sarebbe aspettato, ha proseguito: "Io cerco sempre di vedermi il più avanti possibile. Non mi limito a provare a fare sesto se mi dicono che il mio passo è quello. Io ho cercato di fare il massimo: sono partito bene e mi sono messo subito terzo. Ho avuto un piccolo intoppo al primo giro alla curva 5, ma sono riuscito a seguirli per un po' ed ho visto diverse cose che poi ho provato a fare durante la gara".
"Devo ancora migliorare in certi ingressi di curva, perché ho la tendenza ad entrare troppo di traverso e a perdere un po' di percorrenza. Per il resto, il T1 e il T2 li abbiamo sistemati, quindi ci concentriamo a mettere a posto la curva 6 e la curva 11".
Anche se alla fine il risultato è stato lo stesso di Buriram, la sensazione è che oggi Bagnaia fosse meno deluso di quanto non fosse due settimane fa: "I punti sono gli stessi e in visione futura la posso guardare positivamente, ma sull'immediato negativamente, perché siamo ancora distanti da loro due, quindi bisogna fare uno step. Ci siamo un po' avvicinati rispetto alla Thailandia, che teoricamente è più mia amica dell'Argentina. Ho fatto comunque terzo, quindi uno step è stato fatto, ma non basta ancora", ha concluso.
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