MotoGP | Bagnaia boccia Balaton: "E' di gran lunga la pista più brutta che esista"
Il pilota della Ducati non ha nascosto di non apprezzare affatto il tracciato ungherese, carente anche dal punto di vista della sicurezza, ma è parso convinto di poter fare meglio del weekend da incubo del 2025. Dopo la bella gara del Mugello, Pecco è infatti convinto di aver trovato la strada giusta per il setting della GP26.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Dopo due podi consecutivi, Pecco Bagnaia forse può cominciare a pensare di aver trovato davvero la strada giusta per essere competitivo in sella alla sua Ducati GP26. Piano piano, il tre volte campione del mondo sta ritrovando quel feeling che aveva smarrito sulla GP25 e la gara del Mugello ne è stata una prova abbastanza chiara.
Ha comandato fino al 12° giro, quando poi ha accusato il calo della gomma posteriore, che ha permesso alle due Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin di superarlo, ma poi è riuscito a tenersi stretto fino alla fine almeno il terzo posto. Ora si tratta appunto di ridurre il degrado degli pneumatici, ma la rotta tracciata sembra essere finalmente quella corretta. E quella del Gran Premio d'Ungheria sarà una prova del nove importante, perché nel 2025 fu uno dei weekend più complicati dell'intera stagione per il piemontese.
"Il Mugello è stato molto bello. E' stato un weekend difficile, nel quale però siamo riusciti a migliorarci tanto e alla fine ad ottenere una buona prestazione in gara. E' vero che ci manca ancora un po' di continuità in gara a livello di ritmo, perché consumiamo ancora troppo la gomma posteriore, però ci stiamo muovendo avanti", ha detto Bagnaia al suo arrivo al Balaton Park.
"Dai test di Jerez abbiamo fatto progressi in ogni weekend e Barcellona è stata un po' a sé. E' vero che abbiamo fatto un buon risultato, ma non ero al 100%, mentre al Mugello sì, ma è sempre stata una pista che si adatta bene al mio stile. Vedremo qui, ma credo che rispetto all'anno scorso, che è stato un disastro, penso che la moto di quest'anno si adatterà meglio e che quindi possiamo pensare di fare bene", ha aggiunto.
Essendo un impianto nuovo, che ospita la MotoGP solo per la seconda volta, il Balaton Park ha un asfalto che offre molto grip. Questo potrebbe essere quindi un aiuto per "curare" la gomma posteriore: "Speriamo, anche se è vero che per andare forte un minimo bisogna gestirla. Sicuramente quest'anno, che moto si ferma bene e gira meglio, è un passo avanti su una pista come questa, però vedremo".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Quando poi gli è stato domandato se la bella gara del Mugello gli abbia fatto ritrovare la consapevolezza di poter fare bene, ha replicato: "Quella ce l'abbiamo sempre, ma a volte ci sono delle incognite diverse e bisogna essere in grado di gestirle. Al Mugello siamo partiti bene, ma non eravamo al 100%, infatti nella Sprint non sono riuscito a venire su dopo la brutta partenza. Ho fatto qualche sorpasso, ma ero un po' in difficoltà. La domenica invece andava meglio. Stiamo lavorando tanto e ci stiamo muovendo in una direzione opposta rispetto allo scorso anno, quindi credo che continuando così arriveremo ad avere il feeling per lottare per la vittoria".
Tra le altre cose, Pecco sembra convinto che questo indirizzo di setting possa risultare utile a tutto il contigente Ducati con il passare del tempo: "Io sto aprendo la strada e gli altri stanno cercando di capire se sia meglio o no, ma penso che poi arriveranno anche loro".
Infine, non poteva mancare un accenno al fatto che in quanto a sicurezza il Balaton Park tenda ad essere un po' carente. Il ducatista non ha nascosto le sue perplessità, anche per quanto riguarda il layout, ma ha anche aggiunto che non ci si poteva attendere troppo da un circuito provvisorio.
"Alla fine il circuito è questo, fai fatica a fare tanto per cambiarlo. Diciamo che arriviamo dalle stelle alle stalle: il Mugello è tra le piste più belle del mondo e questa è di gran lunga la più brutta che esista. E' quello che è, sappiamo che è una toppa, perché dal prossimo anno non correremo più qui. So che la sicurezza è messa al primo posto e stanno cercando di fare il massimo. Però se il layout è questo, è difficile migliorarla", ha concluso.
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