MotoGP | Bagnaia: "Avevo la stessa strategia di Zarco, ma quando le cose girano male..."
E' girato tutto storto nel weekend di Le Mans per il pilota della Ducati: dopo la caduta nella Sprint, un contatto al primo giro della gara lunga ha vanificato anche i suoi ragionamenti strategici legati alla pioggia. Un doppio zero che vale il -51 nel Mondiale, ma a preoccupare Pecco è soprattutto l'assenza di feeling con l'anteriore.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Rainier Ehrhardt
"E' stato un weekend veramente da dimenticare". Questa frase di Pecco Bagnaia riassume molto bene la trasferta di Le Mans del pilota della Ducati, che si è conclusa con un doppio zero che lo ha fatto precipitare a 51 punti di distanza dal compagno di box Marc Marquez nella classifica iridata e senza fare il minimo passo avanti nella ricerca del feeling con l'anteriore della sua Desmosedici GP, come lui stesso ha spiegato masticando abbastanza amaro.
"Penso che sia la prima volta che faccio zero sia sabato che domenica, quindi non siamo riusciti a portare a casa niente. Andavo forte, ma continuo a non avere feeling davanti e sul bagnato questa sensazione è anche peggiore, perché bisogna che la moto ti dia dei feedback e questa moto non me ne dà", ha aggiunto Pecco.
E oggi si è messa di traverso anche la sfortuna, perché con la pioggia e le condizioni variabili lui aveva impostato la strategia giusta, perché era partito con le gomme rain ed era intenzionato a tenerle, proprio come ha fatto il vincitore Johann Zarco a differenza di quasi tutti gli altri che invece hanno fatto un doppio cambio moto. Al via però, alla staccata della curva 3, Enea Bastianini non ha preso bene le misure nell'attaccarlo all'interno e lo ha colpito, facendolo cadere ("Quando hai gomme diverse, può capitare", ha minimizzato Pecco) e qui ogni sua velleità strategica è andata in fumo.
"E' stato un peccato, perché la mia strategia era perfetta, perché era quella di Zarco. Da un'ora prima della gara fino a quando ero in griglia avevo studiato le previsioni, che dicevano che se avesse cominciato a piovere avrebbe continuato, quindi ero convinto a partire con le rain e a continuare con quelle. Nonostante la caduta, se non mi fossi dovuto fermare a cambiare moto, c'era caso di finire comunque la gara nei primi cinque. Purtroppo la leva del cambio era semi-bloccata, quindi le marce entravano e non entravano. Poi comunque mancavano degli altri pezzi, quindi sono rientrato e sono ripartito con l'altra moto".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il bilancio, dunque, non può che essere molto deludente. Ma è più in generale il momento che sta vivendo che non è semplice da accettare: "Oggi non ha funzionato niente, ma quando le cose girano male è difficile che si raddrizzino da sole. E' una situazione che non è comoda e non è serena, ma anche difficile da accettare da parte mia. Essendo abituato ad altro, trovarmi in una situazione in cui il feeling non c'è, nonostante la Ducati sia sempre stata una moto che dava tanti feedback, è il limite più grande. Già sono un rompicoglioni, ma se non sento niente, non riesco neanche a risolvere i miei problemi, quindi è abbastanza complicato".
Il piemontese comunque ha garantito che le sue motivazioni non stanno venendo meno e neanche la sua velocità, ma che il problema è proprio che non capisce la moto: "Io vado in moto e do il 100% sempre, in tutte le situazioni. Il problema è che con questa moto io posso fare il giro più veloce, oppure girare cinque secondi più piano, ma ho sempre le stesse sensazioni. E' la prima volta che mi succede nella mia carriera, ma è dall'inizio di quest'anno che è così. Non sento il limite. Fino all'anno scorso, quando frenavo sentivo la gomma e sentivo i movimenti. Quest'anno invece non sento niente finché non si chiude l'anteriore e cado".
Quando poi gli è stato domandato come stia vivendo questa situazione anche la squadra, ha concluso: "Stiamo lavorando tutti alla ricerca della soluzione, anche se non si trova al momento, probabilmente perché con questa moto si fa più fatica. Ma è difficile anche per la squadra, perché siamo tutti nella stessa barca in questo momento".
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