MotoGP | Bagnaia: "Anche se non è la sua pista preferita, Marc sarà competitivo"
Nella conferenza stampa che ha aperto il weekend del Gran Premio del Qatar, Pecco Bagnaia e Marc Marquez hanno giocato un po' a rilanciarsi la palla su chi sia da considerare il favorito. Il piemontese ha ammesso che forse Lusail è la pista migliore per lui dall'inizio del Mondiale, ma non vuole dare nulla per scontato.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Ducati Corse
Dopo un avvio difficile come quello di quest'anno, la vittoria di Austin ha fatto sicuramente molto bene al morale di Pecco Bagnaia. Un successo che gli ha permesso di accorciare sensibilmente la classifica, ma anche di toccare con mano che anche Marc Marquez è un essere umano che commette errori e non la macchina imbattibile che era parsa nelle prime cinque gare tra Sprint e lunghe.
Il tre volte iridato è consapevole che senza la caduta del compagno di box non sarebbe stato possibile vincere in Texas, dove comunque ha fatto un passo avanti importante anche dal punto di vista tecnico, che spera gli possa essere utile anche in Qatar, dove questo fine settimana si corre su una pista decisamente più congeniale alle sue caratteristiche come quella di Lusail.
"Mi sento bene. Mi piace questa pista e siamo sempre stati competitivi in passato. Nelle prime gare, mi mancava sempre qualcosa, un po' di feeling, e credo che ad Austin, che era una pista difficile per me, l'abbiamo trovato. Abbiamo fatto un ottimo lavoro in quell'occasione, quindi il salto in avanti che abbiamo fatto è stato positivo, ma non abbiamo ancora finito il lavoro. Ora dobbiamo proseguire nella stessa direzione di Austin", ha detto Bagnaia durante la conferenza stampa che ha aperto il weekend di Doha.
"Chiaramente, so di aver vinto per la caduta di Marc, che in quel momento era davanti e stava guadagnando terreno giro dopo giro, ne sono consapevole. Io comunque stavo spingendo e sapevo che il mio potenziale mi avrebbe portato al secondo posto. Poi, quando è caduto, l'obiettivo doveva essere ottenere il massimo, quindi vincere la gara. Austin è sempre stata una gara difficile per me, invece qui me la sono sempre cavata meglio. Sarà importante partire forte e poi cercare di migliorare", ha aggiunto.
In molti lo indicano come il grande favorito per questo fine settimana, ma il #63 non vuole commettere l'errore di dare la cosa per scontata, anche perché è convinto che la Ducati gemella di Marquez sarà difficile da battere, nonostante Marc non ami troppo questo tracciato. Senza dimenticare che deve fare ancora un passettino in avanti nel feeling con la sua Desmosedici GP.
"Penso che questa pista sia migliore per me, ma dobbiamo ancora fare un ultimo step in frenata ed in inserimento di curva. Sicuramente la pista migliorerà sessione dopo sessione, perché ieri abbiamo già fatto la track walk ed era molto sporca. Dunque, dobbiamo aspettare che migliori. Credo che la Michelin abbia portato delle gomme molto buone e spero che potremo utilizzare di più la soft rispetto al passato".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Marc prima ha detto che lo scorso anno non è stato particolarmente competitivo, ma in realtà lo è stato, quindi mi aspetto che lui ed Alex siano dei contendenti alla vittoria e vediamo cosa riusciremo a fare nel corso del weekend. Forse non è la sua pista preferita, ma Marc sarà molto competitivo e lo sarà anche Alex. La cosa importante quindi sarà continuare a lavorare passo dopo passo, come abbiamo fatto fin qui".
Il piemontese è tornato anche sul caos prima del via della gara di Austin, essendo anche lui uno dei piloti che hanno lasciato la griglia per cambiare moto quando Marc Marquez è scattato per primo per farlo. Pecco però si è detto convinto che lui non avrebbe dovuto scontare una penalità anche se non ci fosse stata la bandiera rossa.
"Per me è stato il miglior scenario vedere Marc ed Alex lasciare la griglia, perché ero l'unico che non avrebbe avuto nessun ride through se le regole fossero state applicate correttamente. Ero l'unico che aveva fatto il giro di schieramento con le gomme slick, quindi avevo le gomme giuste e non avrei avuto bisogno di fare nessun tipo di ride through, quindi se avessero applicato le regole sarei stato in una condizione migliore di loro. Poi però con il caos che si è innescato hanno deciso di sventolare la bandiera rossa e probabilmente è stata la cosa giusta, perché magari la pista non era ancora del tutto pronta per le slick. Però in uno scenario normale io avevo fatto la scelta giusta rispetto a loro".
Infine, ha parlato del suo nuovo Vlog, che è stato lanciato su Youtube la scorsa settimana: "Per me è facile, perché non faccio nulla, sono semplicemente seguito da chi realizza il prodotto, che sono dei miei amici. E' un momento in cui è bello poter condividere più cose con il pubblico e con tutti coloro che ci guardano da casa. Penso che sia un tipo di condivisione diversa rispetto a quella dei social, perché sto cercando di essere più aperto a qualcosa che invece prima non mi convinceva. Questo era il primo step e il primo episodio è stato apprezzato. Ho visto tanti commenti, tutti positivi, e sono contento che sia andata così. Ma non daremo sempre le stesse cose in tutti gli episodi. Sarà più legato al mio mondo in generale e sarà bello poter condividere qualcosa che mi riguarda".
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