MotoGP | Bagnaia: "Abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling, ma non di risultato"
Dopo un discreto quinto posto in qualifica, il pilota della Ducati ha chiuso solo al nono posto la Sprint del Balaton Park, pagando a carissimo prezzo le posizioni perse alla prima curva. Se non altro, il piemontese però è convinto di avere fatto uno step a livello di messa a punto, quindi sembra abbastanza fiducioso per la gara lunga.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il podio del Mugello era stato una bella illusione, ma Pecco Bagnaia era consapevole che al Balaton Park ci sarebbe stato da soffrire, perché la piccola pista ungherese ha caratteristiche che vanno esattamente in controtendenza rispetto a ciò che esalta quelle del pilota della Ducati.
Dopo un venerdì molto complicato, con grossi problemi legati al grip posteriore della sua GP26, questa mattina sembrava aver cominciato a trovare un minimo la quadra. Il primo passo è stato riuscire a centrare il passaggio alla Q2 e poi è arrivato un quinto posto in griglia che faceva ben sperare per la Sprint del Gran Premio d'Ungheria.
All'imbuto della prima curva, però, il tre volte iridato si è ritrovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, perdendo così diverse posizioni che non è più riuscito a recuperare, dovendosi accontentare quindi di un nono posto. Un risultato che almeno ha mosso la classifica con un punticino.
"E' stata una giornata positiva a livello di risultato in qualifica. Rispetto a ieri siamo riusciti a passare in Q2 e abbiamo fatto un bel giro. Sicuramente, in questo momento Acosta e Marquez ne hanno di più, però in gara abbiamo fatto un altro passettino in avanti in termini di feeling e non di risultato", ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti al tracciato ungherese, tra cui quelli di Motorsport.com.
"Alla fine la prima curva è estremamente difficile. C'è stata una difficoltà ad entrare bene e ho perso troppe posizioni. E poi è difficile star dietro qua. Soprattutto in una condizione come la mia, che sto soffrendo con il grip e mi manca proprio la prima fase di accelerazione. In una pista come questa fa tanta differenza. In ogni caso, stiamo lavorando. Marquez ieri era in una situazione simile alla mia, ma oggi ha fatto un grande passo in avanti sul grip. Quindi proveremo a vedere come fare anche noi per fare un altro step", ha aggiunto, affidandosi alla speranza di poter trarre beneficio dai dati del vicino di box, che oggi ha ritrovato la vittoria.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Una cosa importante è che la soluzione per migliorare la partenza provata al Mugello ha funzionato anche qui. E' stato solo il groviglio della prima curva a complicare tutto: "Dalla domenica del Mugello ho risolto tutti i miei problemi in partenza. Anche qui oggi sono partito molto forte. Purtroppo alla prima curva non ho fatto una staccata chissà quanto forte. Soprattutto Aldeguer, che era all'interno, si è protetto da me all'esterno più che pensare di proteggersi da quelli all'interno. Però, a parte questo, la partenza è stata buona. E domani devo cercare di fare un altro passettino in avanti per togliermi dal problema dei piloti all'interno".
Avendo detto di vedere solamente Marquez ed Acosta in chiaro vantaggio in termini di passo, gli è stato domandato quindi se si possa pensare di mettere nel mirino un podio per la gara lunga di domani.
"Dopo una gara come quella di oggi, è difficile pensare al podio. Però mi aspettavo che i primi due avessero un ritmo un po' più veloce nella fase finale di gara. Invece eravamo tutti abbastanza allineati. È vero che credo che Marc non ne avesse bisogno e mi aspettavo che Pedro fosse più incisivo, però la condizione oggi era molto particolare".
"Se sei dietro, è difficilissimo superare. È vero che sto staccando veramente forte, però ogni volta che vado in uscita, che devo andare a prendere il gas e portare fuori velocità, non ne ho: mi parte e perdo tantissimo dai piloti davanti. Se appunto Marc da ieri ad oggi ha fatto grandi passi in avanti in termini di grip, speriamo che si riesca anche noi a fare lo stesso passo in avanti".
Infine, di fronte alla richiesta di fare un confronto tra Aprilia e Ducati, non ha avuto troppi dubbi nel dire che in Ungheria è più Marc che sta facendo la differenza rispetto alla GP26: "Secondo me è più Marquez che fa la differenza con il suo stile di guida. E' una pista che è molto adatta a lui, poi Marc ha sempre fatto la differenza sulle piste dove c'è da girare tanto stretto. Qui ci sono anche tante curve a sinistra, quindi fa meno fatica col braccio destreo. Poi stiamo parlando di Marquez, quindi comunque va forte", ha concluso.
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