MotoGP | Bagnaia: "Non è stato facile, ma ho fatto quello che dovevo fare"
Il pilota della Ducati ha firmato la sua settima vittoria stagionale a Sepang, quindi tutto ciò che era in suo potere per laurearsi campione del mondo, ma il terzo posto di Fabio Quartararo ha tenuto ancora i giochi aperti, anche se ora il titolo è davvero vicino, perché gli mancano solo due punti per fare festa.
Si potrebbe quasi parlare di missione compiuta, visto che più di così Pecco Bagnaia non avrebbe potuto fare. La vittoria di Sepang, la settima stagionale, non è bastata per chiudere i conti in Malesia, ma ora l'impresa è veramente ad un passo. Se il Mondiale è ancora aperto, è solo perché Fabio Quartararo a sua volta ha tirato fuori gli artigli e conquistato un terzo posto che gli concede ancora una piccolissima speranza in vista di Valencia.
Per come si era messo questo weekend, con due cadute ed una qualifica complicata conclusa al nono posto, il pilota della Ducati è stato davvero bravissimo a correre senza fasciarsi la testa e a portarsi a casa un successo che gli permetterà di presentarsi all'ultima gara della stagione con la consapevolezza che gli bastano appena due 2 punti, quindi un 14° posto, per fare festa. Con il suo rivale che invece è costretto a vincere per ribaltare le sorti del campionato.
Una vittoria che è stata costruita nei primissimi metri, con una partenza che lo ha portato dalla terza fila alla seconda posizione della prima curva: "Penso di non aver mai fatto una partenza così buona nella mia vita. Oggi è stata veramente incredibile, ma anche la staccata alla curva 1. Me l'ero un po' preparata, devo ammetterlo, ed è andata bene", ha raccontato Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.
Nelle prime fasi ha dovuto inseguire il poleman Jorge Martin, che però poi ha chiesto troppo alla sua Ducati ed è caduto dopo sette giri, cedendogli una leadership che poi ha saputo amministrare molto bene.
"Quando Martin si è messo davanti, ho cercato di seguirlo per due giri, ma sentivo che stavo stressando troppo la gomma dietro, quindi mi sono calmato un po'. Oggi il ritmo gara non poteva essere così veloce come lo stava impostando Jorge, bisognava gestire di più per il caldo. Poi infatti ha commesso un errore".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Poi è stata una lotta di nervi con il futuro compagno di squadra Enea Bastianini, che verso metà garà ha provato anche a superarlo, ma nel finale si è dovuto inchinare alla superiorità del leader del Mondiale, che aveva troppo bisogno di questo risultato.
"Abbiamo fatto quello che dovevamo fare: vincere. Non è stato facile, perché Enea andava veramente forte come sempre. Lui riesce sempre a fare la differenza nelle curve veloci da metà gara in avanti. Io facevo un po' fatica lì, ma avevo più trazione nelle curve lente. Ed è una cosa che mi ha aiutato nel sorpasso. Poi penso di aver meritato nell'ultima fase di gara".
In una gara che ha richiesto velocità, ma anche capacità di gestione, il leader del Mondiale non è stupito che ad emergere siano stati proprio lui, Bastianini e Quartararo, che in questo momento ritiene essere l'eccellenza della MotoGP.
"Già da ieri sapevo che avrei dovuto attaccare subito. E' stata la cosa che mi ha permesso di essere così avanti alla fine. Non è stato facile, perché i primi giri avevo un po' lo spettro di un errore. Tra l'altro, stavo per commetterne uno quando ero molto vicino ad Enea alla curva 7 e sono andato un po' largo sul cordolo, ma è andata bene".
"Forse è una delle vittorie più belle e significative, perché ora abbiamo 23 punti di margine. Anche Fabio è stato incredibile, ma era tutto il weekend che andava forte. Credo che oggi ci meritiamo di essere primo e secondo in campionato", ha aggiunto.
La gara di Pecco poi assume ancora più valore se si pensa appunto agli errori in cui era incappato nei giorni scorsi, che però non hanno inciso sulla sua lucidità o sulla sua velocità in questo momento chiave della stagione.
"Sono andato in progressione, mano a mano che calava la benzina, riuscivo a frenare sempre più forte. Soprattutto alla curva 1 facevo delle gran spazzolate, arrivando a battuta con lo sterzo. Ma quando so il motivo delle mie cadute, è sempre più facile ritrovare il feeling, come in questo caso. E' quando non so perché sono caduto che faccio più fatica a tornare ad andar forte dopo", ha concluso.
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