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MotoGP | Austin, Libere 1: Acosta precede Diggia. Marquez vola negli airfence, ma poi chiude 4°

Il pilota della KTM e quello della VR46 sfruttano le gomme nuove per portarsi in vetta alla classifica nel finale, mentre impressiona Martin, terzo con l'Aprilia usando quelle usate fino alla fine. Brutto volo alla curva 10 per Marc, che però si procura solo delle abrasioni e riparte. Bezzecchi chiude nono con le gomme usate, come Bagnaia 11°.

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La prima sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP ha regalato un grande brivido, anche se fortunatamente si è risolto tutto solo con un grande spavento. Dopo neanche una decina di minuti, Marc Marquez è scivolato alla curva 10, una delle più veloci del circuito di Austin, terminando la sua corsa contro gli airfence.

Un incidente che ha portato inevitabilmente all'esposizione della bandiera rossa e che ha appunto creato apprensione fino a quando il pilota della Ducati non si è rialzato, facendosi poi riportare al box dal coach Manuel Poggiali, senza neanche passare dal Centro Medico.

Sapendo che il #93 sta ancora recuperando dall'infortunio alla spalla che gli era costato un lungo stop alla fine del 2025, questa è stata un'indicazione molto positiva. Poco più tardi, dal box della Rossa hanno poi confermato che se l'era cavata con un'abrasione all'avambraccio destro ed una alla mano sinistra. A dieci minuti dal termine è quindi tornato in sella alla sua Desmosedici GP e, dopo qualche giro tranquillo, si è anche issato fino al quarto posto, confermando di essere ok.

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Alla fine il più veloce è stato Pedro Acosta, che ha iniziato decisamente meglio rispetto al weekend in ombra di Goiania. Il pilota della KTM è tra quelli che nel finale del turno hanno montato una gomma posteriore media nuova e alla fine ha fermato il cronometro su un tempo di 2'01"715, con cui ha preceduto di 103 millesimi la Ducati GP26 della Pertamina Enduro VR46 affidata a Fabio Di Giannantonio, che come lui ha montato un pneumatico nuovo.

Chi invece deve iniziare a fare un po' di paura alla concorrenza è senza ombra di dubbio Jorge Martin. Il pilota dell'Aprilia è l'ultimo ad essere sceso sotto al muro del 2'02", ma il suo 2'01"936 lo ha fatto quando la sua gomma posteriore aveva ormai 13 giri. Alla fine poi l'ha portata fino a 17 giri di vita, quasi la distanza di gara, con un ritmo davvero invidiabile. E pensare che temeva di soffrire dal punto di vista fisico in Texas.

Come detto, Marc Marquez apre la schiera dei piloti rimasti sopra al 2'02", inevitabilmente con gomma nuova e con un ritardo di 378 millesimi sul miglior tempo di Acosta. Così come ha montato una gomma nuova anche Raul Fernandez, che ha issato in quinta posizione la sua Aprilia del Trackhouse Racing.

Dal sesto al nono posto c'è invece un gruppetto di piloti che hanno preferito proseguire fino alla fine del turno con le gomme usate, capitanato dalla Ducati di Alex Marquez, che ha chiuso a 589 millesimi. Dietro di lui c'è la prima delle Honda, che è quella di Luca Marini. Ad onor del vero, il marchigiano ha continuato con la stessa gomma al posteriore, ma nel finale ha sfruttato una soft nuova all'anteriore per firmare il suo 2'02"365.

A seguire poi troviamo le due Aprilia di Ai Ogura e del leader iridato Marco Bezzecchi, che magari non hanno avuto la zampata a livello di giro secco, ma si sono mostrati molto ben attrezzati a livello di passo gara. Stesso discorso che vale anche per Pecco Bagnaia, che come loro ha proseguito con le gomme usate fino alla fine, ed ha chiuso 11° in 2'02"551, venendo superato nel finale dall'altra Ducati di Franco Morbidelli, che invece è uno di quelli che hanno montato le gomme nuove.

Bisogna scendere fino al 12° posto per trovare la prima delle Yamaha, che è quella di Jack Miller, che paga poco meno di un secondo. Tra le M1 V4 sembra invece decisamente più in difficoltà Fabio Quartararo, che non è riuscito a fare meglio del 18° tempo, allineato al rookie Toprak Razgatlioglu, che è stato più lento di meno di un decimo.

Tornando a scorrere la classifica, tutto sommato non è da buttare il 13° tempo di Maverick Vinales, considerando che il pilota della KTM Tech3 temeva addirittura di doversi fermare dopo questa FP1, visto che la spalla infortunata nella scorsa stagione ha ricominciato a dargli parecchio fastidio. Nella sua scia, in 14° piazza c'è poi il suo compagno di squadra Enea Bastianini.

Chi invece sembra soffrire, e parecchio, è Fermin Aldeguer. Il pilota del Gresini Racing è reduce da un buonissimo rientro in Brasile, ma il circuito di Goiania era sicuramente meno impegnativo dal punto di vista fisico per chi solo due mesi e mezzo fa si era fratturato il femore sinistro. Non deve stupire quindi se si trova ultimo, anche se il suo gap è di appena 1"6. Il gruppo dunque è molto compatto per essere una pista lunga e tecnica come il Circuito delle Americhe.

La classifica della FP1

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 16

2'01.715

  163.059 338
2 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 18

+0.103

2'01.818

0.103 162.921 342
3 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 89 Aprilia 17

+0.221

2'01.936

0.118 162.764 340
4 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 9

+0.378

2'02.093

0.157 162.554 342
5 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 17

+0.495

2'02.210

0.117 162.399 336
6 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 16

+0.589

2'02.304

0.094 162.274 339
7 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 18

+0.650

2'02.365

0.061 162.193 339
8 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 18

+0.673

2'02.388

0.023 162.162 340
9 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 19

+0.710

2'02.425

0.037 162.113 341
10 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 17

+0.755

2'02.470

0.045 162.054 338
11 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 16

+0.796

2'02.511

0.041 162.000 341
12 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 15

+0.916

2'02.631

0.120 161.841 331
13 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 17

+0.917

2'02.632

0.001 161.840 341
14 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 17

+1.003

2'02.718

0.086 161.726 342
15 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 17

+1.035

2'02.750

0.032 161.684 333
16 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 19

+1.051

2'02.766

0.016 161.663 340
17 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 16

+1.162

2'02.877

0.111 161.517 339
18 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 14

+1.232

2'02.947

0.070 161.425 332
19 Turkey T. Razgatlioglu Pramac Racing 7 Yamaha 15

+1.322

2'03.037

0.090 161.307 329
20 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 17

+1.341

2'03.056

0.019 161.282 340
21 Brazil D. Moreira Team LCR 11 Honda 16

+1.410

2'03.125

0.069 161.192 339
22 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 15

+1.609

2'03.324

0.199 160.932 335
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