MotoGP | Aprilia rivoluziona la RS-GP: tre novità per tornare a vincere
Nei test di Aragon la Casa di Noale ha presentato una moto profondamente rivista nei contenuti tecnici: nuovo cupolino e diversa carena sono soluzioni promosse insieme all'abbassatore evoluto e agli scarichi. La RS-GP non cerca più carico aerodinamico, ma un comportamento più facile per il pilota all'ingresso della curva.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: MotoGP
Il secondo tempo di Marco Bezzecchi nei test di Aragon di MotoGP è l’espressione misurata e misurabile del salto di qualità che l’Aprilia sta cercando di concretizzare con la RS-GP in questo inizio d’estate. La squadra di Noale finora ha raccolto molto meno delle sue aspettative: gli incidenti di Jorge Martin hanno pesantemente condizionato la stagione 2025, perché è mancato il supporto del campione del mondo spagnolo nella crescita di una moto che sembra avere grandi potenzialità inespresse.
Nel GP ad Alcaniz solo quattro piloti hanno sfondato il muro dell’1’47”: tre Ducati (Marc e Alex Marquez più Pecco Bagnaia) e un’Aprilia che però era a lottare per l’ottavo posto, mentre gli altri sono saliti tutti sul podio. I collaudi iberici hanno indicato una strada: la moto di Noale oggi potrebbe essere collocata subito dopo la GP25 di Marc, magari davanti a quelle di Pecco e Bagnaia. Il passo gara era già molto buono, la carenza si è vista del time attack: nel giro secco Bezz non trova le qualità della moto che ritrova in gara.
Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico, e Marco De Luca, capo progetto, hanno svolto un lavoro profondo sull’Aprilia portando nei test di Aragon un “pacchettone” di novità tecniche utili a migliorare il comportamento della moto, da sempre nervosa, nei momenti più critici per un pilota, vale a dire l’inserimento in curva.
Stando alle indiscrezioni, infatti, non c’è stata una specifica ricerca di maggiore carico aerodinamico o di più efficienza nel tentativo di ridurre la resistenza all’avanzamento, ma l’intenzione di offrire a Bezzecchi e compagni una maggiore fiducia nella fase più critica della percorrenza.
Si tratta di un diverso approccio nell’attività svolta in galleria del vento che sembra dare risultati molto interessanti. Non basta dare uno sguardo veloce alle parti in carbonio non verniciate per avere una visione degli aggiornamenti che sono stati introdotti in Aragona. Il cupolino è stato ridisegnato completamente con linee meno spigolose e più addolcite per arrivare all’ala biplano anteriore più curva davanti alla presa dinamica di alimentazione del motore e con i due profili che mostrano un soffiaggio più marcato. I due flap rivelano un accurato studio di micro-aerodinamica con forme complesse che consentono un diverso comportamento della moto sia che si trovi in massima piega, piuttosto che lanciata in rettilineo.
Ecco l'Aprilia RS-GP nei test di Aragon con la nuova aerodinamica che è stata promossa
Foto di: GPOne
La fork wing era nata come uno spoilerino aggiuntivo in un punto non vincolato dal regolamento: con il passare delle gare si sta trasformando in un elemento sempre più complesso e ricercato. Sull’Aprilia non è ancorato allo stelo della forcella, ma ha origine nella parte superiore della sospensione, offrendo un profilo verticale che crea uno slot con la forcella. Anche qui abbiamo un piccolo biplano: il flap inferiore è decisamente di corda più lunga rispetto a quello superiore, ma a colpire è il ricciolo che si può notare in prossimità dell’attacco verticale.
Nuova è la carena con il soffiatore che si è non solo ingrandito, ma evidenzia una sporgenza maggiore verso il davanti, quasi che dovesse ingoiare le perdite generate dalla ruota anteriore. A differenza della Ducati, che dietro al diffusore ha man mano alimentato la nascita di una sorta di canale Venturi che funziona quando la GP25 è in massima piega, l’Aprilia ha assunto una linea di sviluppo diversa. Non devono stupire che siano stati confermati due convogliatori di flusso che spingono l’aria verso basso.
L’immagine di Bezzecchi che vi proponiamo mentre simula una partenza evidenzia il secondo tema di sviluppo: il nuovo abbassatore, che è stato curato dal collaudatore Lorenzo Savadori, dovrebbe essere un’arma per migliorare le partenze della RS-GP: i piloti che l’hanno provato hanno espresso pareri positivi, per cui lo vedremo certamente al Mugello su tutte le Aprilia.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, con la RS-GP usata nel GP di Aragon, molto diversa da quella dei test
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Un responso positivo è arrivato anche dai nuovi scarichi che permettono una migliore “intonazione” del motore V4 di 90 gradi. L’aspettativa, quindi, è che Marco Bezzecchi possa tornare a salire sul podio dopo la strepitosa vittoria di Silverstone...
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments