MotoGP | Aprilia: la grande incompiuta è sbocciata a Silverstone
Massimo Rivola è convinto che il successo di Silverstone non sia una svolta, ma solo l'espressioni di un potenziale che nella prima parte della stagione era rimasto un po' inespresso. Il CEO del reparto corse però ha sottolineato anche gli sforzi fatti per evolvere costantemente la RS-GP: "Stiamo spingendo come se ci stessimo giocando un Mondiale, è la voglia di diventare un riferimento".
Se c'è un marchio di MotoGP che aveva dato un senso di incompiutezza nella prima parte della stagione 2023, è senza ombra di dubbio l'Aprilia. La RS-GP aveva mostrato dei lampi che ne lasciavano presagire il grande potenziale, compreso anche una grande avvio, con il secondo posto di Maverick Vinales nella gara inaugurale di Portimao.
Poi però ci sono state tante situazioni sfortunate, come quando in Argentina Aleix Espargaro ed il pilota di Roses avevano letteralmente dominato la giornata di venerdì, salvo poi vedere i loro piani rovinati dalla pioggia caduta nel resto del weekend.
A complicare la vita di Massimo Rivola e soci poi ci si sono messi i problemi in partenza: il passaggio alla frizione in carbonio è diventata un ostacolo difficile da sormontare per i due piloti e spesso le ambizioni di entrambi sono andate in fumo nelle prime centinaia di metri delle gare, anche in situazioni in cui nelle prove avevano mostrato un passo molto interessante. Come, per esempio, nel caso di Vinales a Le Mans, dove però la sua gara è finita quasi subito a causa di un contatto con Pecco Bagnaia.
La barra ha iniziato a riallinearsi ad Assen, dove c'è stato un evidente miglioramento allo spegnimento dei semafori ed Espargaro è riuscito a riportare la RS-GP sul podio nella gara lunga domenicale, seppur con l'aiuto di una penalità per i track limits inflitta alla KTM di Brad Binder. L'obiettivo però era già mirato alla ripartenza dopo la pausa estiva, a Silverstone, una pista che ha regalato grande soddisfazioni al marchio veneto in epoca recente: nel 2021 è arrivato il primo podio in MotoGP con Aleix e lo scorso anno Maverick aveva conteso la vittoria a Bagnaia fino alla fine.
Questa volta le risposte sono state quelle sperate. Le RS-GP sono state velocissime fin da venerdì e solo la pioggia di sabato ha complicato un po' i piani, relegando Vinales ed Espargaro in terza ed in quarta fila. Che qualcosa fosse cambiato però lo si è capito fin dalla Sprint, perché nonostante la pista umida, che non è la condizione preferita di entrambi, Maverick ed Aleix sono riusciti a risalire fino al terzo (primo podio in una Sprint per l'Aprilia) ed al quinto posto finale rispettivamente.
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Il capolavoro però è arrivato domenica, perché la partenza si è trasformata da handicap in punto di forza, permettendo ad entrambi di riproporsi davanti fin dalle primissime fasi della gara lunga, con il "Capitano" che poi è riuscito a trovare proprio all'ultimo giro la zampata per battere Pecco Bagnaia in un finale reso insidioso anche dall'arrivo di qualche goccia di pioggia.
Ma non solo perché nella top 5 si sono infilate ben tre RS-GP, con la 2022 di un Miguel Oliveira autore di una rimonta stratosferica a chiudere davanti alla factory di Vinales, dopo che entrambi hanno battagliato per il podio con la KTM di Binder fino alla fine.
Secondo il CEO del reparto corse, però, questo non è stato un punto di svolta, quando l'essere riusciti finalmente a concretizzare il grande potenziale che la moto di Noale non era ancora riuscita a mostrare appieno nella prima parte di stagione. Rivola ha voluto sottolineare anche i grandi sforzi fatti in questi mesi per cercare di evolverla costantemente, come mostrato per esempio con il nuovo pacchetto aerodinamico introdotto in Gran Bretagna, o con il telaio in carbonio portato in pista in un test privato da Lorenzo Savadori, che potrebbe essere già la base della moto 2024. Sforzi che dimostrano quanto Aprilia ambisca a fare qualcosa di grande e non solo nel breve periodo.
"Noi siamo convinti di aver fatto un ottimo lavoro nel corso dell'inverno e che la moto 2023 sia migliore di quella del 2022. Per una serie di motivi i risultati non sono arrivati, poi c'è stato il podio ad Assen che ci ha dato una bella motivazione e nel mese di luglio abbiamo spinto forte a casa e sono molto contento per tutti i ragazzi di Noale, che comunque di ferie ne fanno pochissime", ha detto Rivola ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
"Abbiamo avuto sviluppi sotto tutti i punti di vista sulla moto, non c'è un'area che non abbia portato un'idea o una soluzione. E questo è molto motivante. Cambia la stagione qui? No, però cambia l'entusiamo, perché è ovvio che questo tipo di risultati aiutano ed arrivano da lontano. Siamo migliorati anche nelle partenze, quindi tutte le aree stanno veramente spingendo come se ci stessimo giocando un Mondiale, che di fatto non ci stiamo giocando. Ma è per la voglia di migliorare ed arrivare ad essere un riferimento", ha concluso.
Massimo Rivola, Aprilia Racing CEO
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
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