MotoGP | Alex Rins vuole provare a correre al Sachsenring
A due settimane dalla frattura del polso sinistro, il pilota della Suzuki ha ottenuto il via libera dei suoi medici per tornare in sella alla GSX-RR nel GP di Germania.
Dopo l'incidente con Takaaki Nakagami alla prima curva dell'ultimo Gran Premio di Catalogna, Alex Rins voleva fare tutto il possibile per gareggiare in Germania. Tuttavia, questa situazione richiedeva l'appoggio e il "sì" dell'équipe medica che lo ha seguito.
Riabilitazione e riposo sono stati il cocktail perfetto per considerare il ritorno di Rins sulla pista tedesca. A quasi due settimane dall'incidente, il pilota della Suzuki ha ricevuto il via libera dai medici e tenterà di correre questo fine settimana al Sachsenring.
"Ho lavorato molto duramente dalla scorsa settimana per cercare di riabilitare il polso il più possibile. Seguendo i consigli di medici esperti, ho seguito un programma di recupero, ho cercato di guadagnare mobilità e ridurre il dolore", ha spiegato il numero 42.
Il comunicato della Suzuki conferma che, dopo una visita dal medico Xavier Mir, Rins è "in grado di correre". Tuttavia, nonostante abbia lavorato duramente per essere al 100% in forma per la Germania, la frattura non si è ancora rinsaldata del tutto.
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Photo by: Motogp.com
I medici confermano che il processo sta procedendo positivamente per il pilota catalano, e questa mattina infatti è arrivato anche il "fit" da parte dei medici ufficiali della MotoGP.
"È venuto a trovarmi mercoledì mattina prima di partire per la Germania, per valutare le condizioni del suo polso", ha dichiarato il medico nel comunicato ufficiale. "Abbiamo fatto degli esami e sembra che la frattura sia a posto, ma non è ancora guarita. Alex vuole provare a salire in moto, ma potrebbe aver bisogno di antidolorifici e fisioterapia in questi giorni", ha spiegato.
"Spero di arrivare in buone condizioni in Germania, farò l'ultimo controllo medico con i medici della MotoGP sul circuito e mi diranno se sono in grado di correre o meno... E se lo sono, correrò!", aveva concluso il portacolori della Casa di Hamamatsu, prima di sapere l'esito della visita di stamani.
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