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MotoGP | Alex Marquez trionfa a Sepang, una foratura nega il podio a Bagnaia

Terza vittoria stagionale per il pilota del Gresini Racing, che va in fuga solitaria e precede un Acosta molto concreto con la KTM. Bagnaia fora a tre giri dal termine e serve sul piatto d'argento il ritorno sul podio a Mir e Honda. Ai piedi del podio c'è Morbidelli, che precede la Yamaha di Quartararo. L'11° posto tiene Bezzecchi 3° nel Mondiale.

Alex Marquez, Gresini Racing

Alex Marquez, Gresini Racing

Foto di: Lillian Suwanrumpha / AFP via Getty Images

Alex Marquez ha chiuso nel migliore dei modi il weekend che ha messo nero su bianco il suo secondo posto nel Mondiale MotoGP. Nel Gran Premio della Malesia, il pilota del Gresini Racing si è regalato la terza vittoria stagionale ed in carriera in MotoGP, comandando la gara di Sepang praticamente dall'inizio alla fine.

Peccato invece per Pecco Bagnaia che, pur non riuscendo ad essere incisivo come nella Sprint di ieri, probabilmente a causa della scelta della gomma anteriore media a differenza della maggior parte degli altri che erano sulla soft, a tre giri dal termine ha visto andare in fumo la possibilità di portarsi a casa almeno un altro piazzamento a podio quando è stato costretto a rallentare e poi a fermarsi a causa di una foratura della gomma posteriore.

Al via è stato proprio il piemontese a prendere il comando delle operazioni, scattando molto bene dalla pole position, ma Alex Marquez ha subito iniziato a farsi pressante alle sue spalle e infatti nello spazio di un paio di giri ha trovato il varco per infilarsi alla curva 4 e prendersi una leadership che poi non ha più mollato fino alla bandiera a scacchi.

Mentre lo spagnolo si costruiva subito una piccolo gap di poco inferiore al secondo, Bagnaia doveva iniziare a guardarsi le spalle da Pedro Acosta, che a sua volta era particolarmente arrembante. Il pilota della KTM ci ha provato un paio di volte, ma Pecco è sempre riuscito a rispondere. A quel punto lo "Squalo di Mazarron" ha capito che probabilmente era il caso di mettersi in scia e attendere.

Almeno fino a quando il ritmo di Bagnaia è calato poco dopo la metà della corsa e allora si è infilato con decisione a cavallo tra le curve 10 e 11, prendendo poi rapidamente il largo nei confronti del piemontese. A questo punto le posizioni sembravano poi stabilizzate, almeno fino a tre giri dal termine, quando Pecco ha improvvisamente rallentato dopo l'uscita della curva 2 ed ha iniziato a guardare il posteriore della sua Ducati, riportandola ai box per ritirarsi per una foratura che è stata confermata anche Piero Taramasso della Michelin quando ormai lo aveva sfilato tutto il gruppo.

Un vero peccato per il tre volte iridato, che avrebbe meritato di poter portare a termine un'altra gara solida in un weekend che finalmente lo aveva visto tornare protagonista dopo gli incubi dell'Indonesia e dell'Australia. Acosta, invece, ha potuto amministrare senza patemi il secondo posto, che vale il suo quarto podio domenicale stagionale.

Joan Mir si è vista quindi servita sul piatto d'argento la possibilità di andare a riportare la Honda sul podio. Il maiorchino ha sfoderato una bella rimonta nelle prime fasi della gara, regalando anche un bel duello con Fabio Quartararo nella parte centrale, poi stava viaggiando in solitaria. Alla fine si è visto premiato oltre i suoi meriti, ma per la Casa giapponese si tratta del quarto piazzamento a podio, che certifica la sua crescita e che è il secondo nelle ultime quattro gare per il campione 2020, che inizia a ritrovare le posizioni che gli competono.

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Ai piedi del podio c'è Franco Morbidelli, che ha fatto una gara molto solida con la Ducati della Pertamina Enduro VR46, riuscendo nel finale ad andare a riprendere la Yamaha di un Quartararo che comunque si è regalato una bella doppia top 5 su una pista sulla quale temeva che la sua M1 potesse soffrire particolarmente.

Poi troviamo un gruppetto tutto tricolore capitanato dalla Ducati di Fabio Di Giannantonio, che ha preceduto un Enea Bastianini bravissimo a rimontare dal fondo dello schieramento fino alla settima posizione finale con la sua KTM, ed un Luca Marini che come Bagnaia forse ha pagato la scelta della gomma anteriore media e non è riuscito a fare meglio dell'ottavo posto con la sua Honda.

La top 10 si completa poi con la KTM di Brad Binder e con la migliore delle Aprilia, che è stata a sorpresa quella del rookie Ai Ogura, bravo proprio nel finale a regolare un Marco Bezzecchi in ombra in questo fine settimana. In ogni caso, l'11° posto, sommato alla sfortuna di Bagnaia, ha permesso al riminese della Casa di Noale di riprendersi il terzo posto nella classifica iridata con 5 lunghezze di margine nei confronti del ducatista.

Bisogna scendere fuori dalla zona punti per trovare i due collaudatori di Ducati ed Aprilia, Lorenzo Savadori e Michele Pirro, che questo fine settimana sostituivano ancora gli infortunati Jorge Martin e Marc Marquez ed hanno chiuso in 16° ed in 17° posizione. Si sono ritirati per delle scivolate, infine, Pol Espargaro, Raul Fernandez e Fermin Aldeguer, con quest'ultimo che è stato anche portato al Centro Medico, nonostante la sua caduta alla curva 15 non fosse parsa particolarmente rovinosa.

GARA

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 20

40'09.249

      25
2 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 20

+2.676

40'11.925

2.676     20
3 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 20

+8.048

40'17.297

5.372     16
4 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 20

+8.580

40'17.829

0.532     13
5 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 20

+11.556

40'20.805

2.976     11
6 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 20

+13.060

40'22.309

1.504     10
7 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 20

+15.299

40'24.548

2.239     9
8 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 20

+18.738

40'27.987

3.439     8
9 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 20

+18.932

40'28.181

0.194     7
10 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 20

+19.256

40'28.505

0.324     6
11 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 20

+19.824

40'29.073

0.568     5
12 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 20

+22.234

40'31.483

2.410     4
13 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 20

+23.509

40'32.758

1.275     3
14 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 20

+25.201

40'34.450

1.692     2
15 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 20

+34.110

40'43.359

8.909     1
16 Italy L. Savadori Aprilia Racing Team 32 Aprilia 20

+36.115

40'45.364

2.005      
17 Italy M. Pirro Ducati Team 51 Ducati 20

+43.914

40'53.163

7.799      
18 Spain A. Fernandez Yamaha Factory Racing 7 Yamaha 20

+47.060

40'56.309

3.146      
19 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 20

+1'17.942

41'27.191

30.882      
dnf Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 18

+2 Laps

37'20.723

2 Laps   Ritirato  
dnf Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 16

+4 Laps

33'44.555

2 Laps   Ritirato  
dnf Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 11

+9 Laps

22'17.739

5 Laps   Ritirato  
dnf Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 4

+16 Laps

8'31.531

7 Laps   Ritirato  
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