Vai al contenuto principale

Consigliato per te

Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo

Speciale
Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo

Acosta non ritiene fattibile un'associazione dei piloti di MotoGP: "Siamo troppo egocentrici"

MotoGP
Test a Barcellona
Acosta non ritiene fattibile un'associazione dei piloti di MotoGP: "Siamo troppo egocentrici"

MotoGP | Bezzecchi: "Forse non ci rendiamo conto dei rischi che corriamo ogni volta"

MotoGP
Test a Barcellona
MotoGP | Bezzecchi: "Forse non ci rendiamo conto dei rischi che corriamo ogni volta"

F1 | Q&A con Roberto Chinchero: "La Ferrari ha ancora peso politico. Bisogna vedere se vuole usarlo"

Formula 1
Canada
F1 | Q&A con Roberto Chinchero: "La Ferrari ha ancora peso politico. Bisogna vedere se vuole usarlo"

MotoGP | Test Barcellona: svetta Acosta in una giornata accorciata dalla pioggia

MotoGP
Test a Barcellona
MotoGP | Test Barcellona: svetta Acosta in una giornata accorciata dalla pioggia

WEC | Lynn salta anche Le Mans, Cadillac-Jota conferma Delétraz come sostituto

WEC
24h di Le Mans
WEC | Lynn salta anche Le Mans, Cadillac-Jota conferma Delétraz come sostituto

WEC | AO Racing cambia per Le Mans: c'è il cavallo alato Rockie the Pegasus

WEC
24h di Le Mans
WEC | AO Racing cambia per Le Mans: c'è il cavallo alato Rockie the Pegasus

MotoGP | Zarco sarà seguito da un grande specialista del ginocchio a Lione

MotoGP
Catalogna
MotoGP | Zarco sarà seguito da un grande specialista del ginocchio a Lione
Ultime notizie

MotoGP | Alex Marquez: "Se ad Adelaide vedremo i muri, noi piloti saremo i primi a dire che non si corre"

Alex Marquez ha chiarito che il circuito di Adelaide, nuova sede cittadini del Gran Premio d'Australia di MotoGP, deve rispettare chiari standard di sicurezza.

Jack Miller Circuito Stradale di Adelaide

Jack Miller Adelaida Street Circuit

Foto di: Uncredited

In questa pausa che il Campionato del Mondo MotoGP sta vivendo in questo mese di aprile, a causa del rinvio del Gran Premio del Qatar alla fine della stagione a causa della guerra in Medio Oriente, il campionato ed i suoi protagonisti hanno l’occasione di riflettere su diversi aspetti.

Proprio Alex Marquez ha toccato diversi argomenti questa settimana, in un evento organizzato dal marchio Momoven, che si occupa di noleggio moto, di cui il pilota del Gresini Racing è azionista. Uno di questi è stata la polemica sollevata dal cambio di sede del Gran Premio d'Australia, che a partire dal 2027 non si terrà più sull'iconico circuito di Phillip Island per passare a quello di Adelaide.

Il tracciato è un circuito cittadino, nel centro della città omonima, che attualmente ospita le Supercars australiane e che è stato anche sede di un Gran Premio di Formula 1. Sarà, a sua volta, una vera sfida per la MotoGP, perché sono molti anni, decenni, che la classe regina non gareggia più su strada, cosa che ha sollevato dubbi in materia di sicurezza.

Il più giovane dei fratelli Marquez, interrogato sulla questione del circuito di Adelaide, ha voluto rassicurare i tifosi, sottolineando che non si tratta esattamente di un circuito cittadino e chiarendo che, se non ci saranno vie di fuga sufficienti, i piloti si opporranno e non correranno.

"Adelaide non è un circuito cittadino, è un circuito all'interno di una città. Non sarà una pista permanente, ma sarà un circuito come Jerez, Austin o altri. Quel concetto di circuito cittadino ha ingannato molte persone. Non ci saranno muri, non sarà una Monaco. Se vedremo muri, noi piloti della MotoGP saremo i primi a dire che non si corre", ha detto chiaramente il numero 73.

Jack Miller, Adelaida Street Circuit

Jack Miller, Adelaide Street Circuit

Foto di: Uncredited

A proposito di questo argomento, quando gli è stato domandato se ci siano troppe gare in MotoGP, Alex Marquez ha espresso un punto di vista interessante: "Credo che forse non ce ne siano troppe. Ma penso che 22 Gran Premi siano il massimo. Ciò che mi preoccupa è che, anche se io sono ormai avanti con l'età e non resterò a lungo con questo formato, i piloti giovani come il mio compagno, Fermin Aldeguer, possano davvero esaurirsi prima con questo formato. Più gare, più infortuni... La possibilità di infortunarsi è molto più alta. Arrivare fisicamente molto provati può davvero succedere".

Successivamente, il pilota di Cervera ha spiegato perché non è stato ancora annunciato alcun ingaggio per la MotoGP 2027, confermando le informazioni riportate da Motorsport.com nelle ultime settimane: "Tutto è in una fase di 'stand by' a causa delle trattative che la MSMA (associazione dei costruttori di MotoGP) sta conducendo con il campionato. Non si sa se continuerà, al momento non c'è un campionato per il prossimo anno, questa è la realtà. Nessuna Casa ha firmato. Arriveranno a un accordo? Certamente. Ma al momento non c'è la MotoGP nel 2027".

"Allora, è lì che stai tranquillo. Per il futuro, parlo credo in generale, ma quasi tutti, non credo che abbiano firmato, ma hanno comunque concordato, in qualche modo, dove andranno. Ma è vero che finché non c'è un accordo non si può firmare nulla".

Anche se ovviamente non ha voluto dire nulla al riguardo, Marquez sa già dove correrà il prossimo anno: nel team ufficiale KTM, lasciando così il Gresini Racing e l'orbita Ducati. "Ho già indossato l'arancione in Moto2, ma il mio colore è il blu, eh?", è stata l'unica cosa che ha detto al riguardo, in tono scherzoso.

Leggi anche:
Articolo precedente MotoGP | Alex Marquez: "Marc sta agendo con intelligenza; la situazione della Ducati non è legata al suo infortunio"
Prossimo Articolo MotoGP | Quartararo si tiene "un po' in disparte" sullo sviluppo della Yamaha

Top Comments

Ultime notizie