MotoGP | Alex Marquez riporta alla vittoria la Ducati a Jerez mentre Marc cade. Sul podio Bezzecchi e Diggia
Quarto successo in carriera per il pilota del Gresini Racing, che interrompe il filotto di cinque vittorie dell'Aprilia. La Casa di Noale però piazza quattro moto nelle prime sei posizioni e il secondo posto permette a Bezzecchi di allungare sugli inseguitori. Out entrambe le Desmosedici GP Rosse, con Marc che cade dopo due giri e precipita a -44.
Alex Marquez, Gresini Racing
Foto di: Pierre-Philippe Marcou / AFP Via Getty Images
La Ducati ha rotto l'incantesimo, tornando a vincere dopo cinque gare d'astinenza a Jerez de la Frontera. E ad imporsi è stato Marquez, ma non quello che tutti si sarebbero aspettati. La gara di Marc, infatti, è durata meno di due giri e si è conclusa con una scivolata rovinosa alla curva 11. A dominare quindi è stato il fratello Alex, che si è regalato la quarta vittoria in carriera.
Il pilota del Gresini Racing è scattato alla grande dalla seconda fila e si è subito portato in seconda posizione, alle spalle di Marc. Al secondo giro però ha subito rotto gli indugi e alla curva 6 si è infilato all'interno di forza, prendendo il comando delle operazioni. Come detto, poche curve più tardi il #93 poi ha sbagliato nel tentativo di tenere il passo e da lì quindi è iniziato un vero e proprio monologo per Alex.
Per qualche giro, Marco Bezzecchi ha provato a tenere la sua Aprilia vicina alla Desmosedici GP dello spagnolo, ma a lungo andare si è dovuto arrendere a vederlo scappare trionfante verso la bandiera a scacchi, accontentandosi di un secondo posto che comunque in ottica Mondiale vale quasi come una vittoria, visto che gli ha permesso di guadagnare punti su tutti i suoi avversari.
A partire da un Fabio Di Giannantonio che ha completato il podio con la Ducati della Pertamina Enduro VR46. Il pilota romano non ha avuto una partenza particolarmente brillante, ma poi nello spazio di pochi giri è riuscito a sbarazzarsi sia della Honda di Johann Zarco che dell'altra Aprilia di Jorge Martin. Anzi, per un po' ha anche provato a rifarsi sotto a Bezzecchi, ma poi le posizioni si sono cristallizzate e Diggia si è portato a casa il secondo podio stagionale, che lo conferma miglior ducatista nella classifica iridata, in terza posizione a -30 dal riminese.
Ai piedi del podio c'è un Martin che ha costruito la sua rimonta dalla quarta fila alla partenza. Il campione del mondo 2024 era stato arretrato di tre posizioni per una penalità, ma nello spazio di poche curve si è messo nel codone del compagno di squadra e poi si è arreso solamente al sorpasso di Di Giannantonio. Per essere una pista che non ha mai amato troppo, si tratta di un risultato importante, che lo tiene a soli 11 punti da Bezzecchi nel Mondiale, anche se l'appuntamento con il primo podio a Jerez è rimandato.
Anche se sulla carta quello andaluso non doveva essere il circuito preferito delle RS-GP, le moto della Casa di Noale si sono difese alla grande, perché anche oggi sono state quattro nelle prime sei posizioni, grazie al quinto ed al sesto posto dei due piloti del Trackhouse Racing, con Ai Ogura che proprio all'ultimo giro è riuscito ad avere la meglio su Raul Fernandez.
Avrebbe meritato probabilmente qualcosa in più del settimo posto invece Johann Zarco, perché per buona parte della gara è riuscito a mantenere la sua Honda del Team LCR addirittura in quinta posizione dopo aver preso il via dalla prima fila, poi si è arreso al ritorno delle due Aprilia di Trackhouse nel finale, probabilmente per un calo della gomma. Una prestazione che comunque è andata decisamente al di là di quelle che erano le aspettative. E anche il distacco finale di 13" non è affatto male in una gara tosta come quella di oggi.
In ottava posizione troviamo poi la migliore delle KTM, che questa volta è stata quella di Enea Bastianini. Il riminese ha lottato con grinta con Pedro Acosta, che alla lunga ha perso ritmo, probabilmente anche a causa di un contatto con Raul Fernandez nel quale ha perso un'aletta della sua RC16, e si è dovuto accontentare del decimo posto finale, alle spalle anche della Ducati di Fermin Aldeguer. In questo modo, dunque, è sceso quarto nel Mondiale, staccato di 35 punti da Bezzecchi.
E' stata invece una giornata nera per il team ufficiale Ducati, perché oltre a Marquez è stato costretto al ritiro anche Pecco Bagnaia. Il piemontese era in nona posizione quando è andato dritto alla curva 1, prima di rientrare ai box per un problema tecnico sul quale la Casa di Borgo Panigale non si è ancora pronunciata. Questo, dunque, è il nono Gran Premio di fila senza una Ducati Rossa sul podio della domenica. Una striscia che non si vedeva da anni. E anche per Marc ora la corsa al titolo si fa di nuovo complicata, perché è a -44 dalla vetta.
Tornando a scorrere la classifica, in zona punti c'è spazio anche per Franco Morbidelli e Luca Marini, che hanno chiuso rispettivamente 12° e 13°, giusto davanti a Fabio Quartararo, che ha regalato due punticini anche alla Yamaha.
La classifica del Gran Premio di Spagna
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
73 | Ducati | 25 |
40'48.861 |
162.5 | 25 | ||||||
| 2 | |
72 | Aprilia | 25 |
+1.903 40'50.764 |
1.903 | 162.4 | 20 | |||||
| 3 | |
49 | Ducati | 25 |
+5.796 40'54.657 |
3.893 | 162.1 | 16 | |||||
| 4 | |
89 | Aprilia | 25 |
+9.229 40'58.090 |
3.433 | 161.9 | 13 | |||||
| 5 | |
79 | Aprilia | 25 |
+9.891 40'58.752 |
0.662 | 161.8 | 11 | |||||
| 6 | |
25 | Aprilia | 25 |
+10.614 40'59.475 |
0.723 | 161.8 | 10 | |||||
| 7 | |
5 | Honda | 25 |
+13.039 41'01.900 |
2.425 | 161.6 | 9 | |||||
| 8 | |
23 | KTM | 25 |
+14.411 41'03.272 |
1.372 | 161.6 | 8 | |||||
| 9 | |
54 | Ducati | 25 |
+19.778 41'08.639 |
5.367 | 161.2 | 7 | |||||
| 10 | |
37 | KTM | 25 |
+22.431 41'11.292 |
2.653 | 161.0 | 6 | |||||
| 11 | |
33 | KTM | 25 |
+22.799 41'11.660 |
0.368 | 161.0 | 5 | |||||
| 12 | |
21 | Ducati | 25 |
+24.867 41'13.728 |
2.068 | 160.9 | 4 | |||||
| 13 | |
10 | Honda | 25 |
+26.871 41'15.732 |
2.004 | 160.7 | 3 | |||||
| 14 | |
20 | Yamaha | 25 |
+29.532 41'18.393 |
2.661 | 160.6 | 2 | |||||
| 15 | |
36 | Honda | 25 |
+29.899 41'18.760 |
0.367 | 160.5 | 1 | |||||
| 16 | |
42 | Yamaha | 25 |
+32.921 41'21.782 |
3.022 | 160.3 | ||||||
| 17 | |
11 | Honda | 25 |
+36.656 41'25.517 |
3.735 | 160.1 | ||||||
| 18 | |
43 | Yamaha | 25 |
+37.577 41'26.438 |
0.921 | 160.0 | ||||||
| 19 | |
7 | Yamaha | 25 |
+44.557 41'33.418 |
6.980 | 159.6 | ||||||
| 20 | |
47 | Yamaha | 25 |
+1'05.023 41'53.884 |
20.466 | 158.3 | ||||||
| dnf | |
63 | Ducati | 12 |
+13 Giri 19'46.054 |
13 Giri | 161.1 | Ritirato | |||||
| dnf | |
32 | Aprilia | 6 |
+19 Giri 10'01.629 |
6 Giri | 158.7 | Ritirato | |||||
| dnf | |
93 | Ducati | 1 |
+24 Giri 1'41.857 |
5 Giri | 156.3 | Incidente | |||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||
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