MotoGP | Alex Marquez: "Proverò a vincere ancora, ma Marc è sempre il riferimento"
Alex Marquez proverà a vincere la seconda gara della carriera in MotoGP a Le Mans dopo essersi sbloccato a Jerez 2 settimane fa. Lui, però, nonostante sia leader del Mondiale sa che il fratello Marc rimane il riferimento prestazionale della stagione.
Alex Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
140 a 139. I fratelli Marquez dominano la MotoGP, almeno dopo 5 gare. Ma davanti a tutti non c'è il solito Marc. C'è il sorprendente Alex.
La prima vittoria in MotoGP, ottenuta due settimane fa a Jerez de la Frontera, hanno posto il più giovane dei Marquez in vetta al Mondiale Piloti con un punto di vantaggio sull'8 volte iridato.
La prima vittoria, però, non cambia l'approccio di Alex. Tutto dovrà continuare a essere fatto nella stessa maniera, nella stessa misura. L'obiettivo è continuare e allungare la striscia di vittorie e, perché no, cercare di raggiungere il livello prestazionale del pilota del team ufficiale Ducati.
"La cosa importante è aver vissuto un weekend fantastico. Ma la vita è la stessa, devo sempre fare le stesse cose a livello mentale e l'approccio al weekend di gara è sempre lo stesso", ha dichiarato Alex Marquez durante la conferenza stampa al Circuito Bugatti di Le Mans.
"Continuerò a fare tutto al 100% cercando di tirare fuori tutto il potenziale e fare quello che dobbiamo fare. Ho vinto solo una gara, ce la siamo goduta tanto, ma dobbiamo continuare a fare bene".
"Speriamo che arrivi la sesta vittoria Ducati con un sesto pilota diverso qui in Francia. Proveremo ancora a vincere, ma dovremo continuare a rimanere concentrati sul nostro lavoro. C'è sempre Marc davanti, sta lavorando meglio di tutti nonostante qualche caduta. Ma a livello di prestazione pura è il migliore di tutti. Dobbiamo continuare a lavorare per cercare di raggiungerlo".
Alex Marquez, Gresini Racing, Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Burak Akbulut - Anadolu - Getty Images
Alex è sempre stato un pilota temibile sotto la pioggia e, spesso, in Francia le gare sono state accompagnate dalla pioggia. Lui, almeno quest'anno, spera però in una pista asciutta, data la sua competitività.
"Diciamo sempre che sul bagnato dipende di anno in anno. Quest'anno, per esempio, visto che sono veloce preferisco la pista asciutta. Quando faticavo di più, allora la pioggia era la benvenuta per cercare di stare davanti. Normalmente su questa pista il grip è buono anche sul bagnato, non cambia molto lo stile di guida, bisogna essere solo un po' più scorrevoli. Cambierà invece tanto se sarà bagnato e caldo, oppure bagnato e freddo. Ma se è solo bagnata, su questa pista si guida bene".
"La differenza tra la GP23 e GP24 è che con la moto 2024 posso guidare con il mio stile, non devo snaturarmi per estrarne il potenziale. Con questa moto mi viene naturale e permette a ogni stile di adattarsi molto bene, è una moto completa. Se guidi scorrevole puoi farlo, se vuoi frenare forte anche. Sin dai primi test avevo capito di avere una moto molto bella da guidare. Sono stato subito veloce senza dover faticare. Questo mi ha dato la giusta fiducia per guidare una MotoGP".
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