MotoGP | Alex Marquez: "Oggi ho dato tutto di cuore, è mancata un po’ di testa ma dormo sereno"
Alex puntava alla vittoria nella caotica sprint della MotoGP a Jerez, ma la scelta di restare in pista si è trasformata in una caduta che genera dei rimpianti, anche se lo spagnolo dice che può andare a dormire sereno perché ha dato tutto.
Alex Marquez sembrava avere tutto sotto controllo per vincere la sprint della MotoGP a Jerez. Dopo aver dominato il venerdì su una pista a lui molto favorevole, dove nel 2025 aveva conquistato la sua prima vittoria nella classe regina, il pilota del team Gresini si era qualificato quinto per la gara di sabato. Una grande partenza lo aveva però già proiettato in terza posizione.
Il #73 si era messo alle spalle il fratello Marc, recuperando terreno fino a superarlo proprio nel momento in cui sul tracciato aveva iniziato a piovere. Con l’aumentare dell’intensità della pioggia è arrivato anche il caos. Marc Marquez, poi vincitore, è caduto all’ultima curva, riuscendo comunque a rientrare ai box tagliando l'ingresso della pit lane.
Il più giovane dei Marquez, invece, ha scelto di restare in pista, cercando di resistere il più possibile. Ma le condizioni hanno avuto la meglio e l’attuale vicecampione del mondo è finito a terra, costretto al ritiro.
"È stato ciò che poteva essere e non è stato. Un peccato, con il feeling che avevamo ieri, ritrovarci oggi con una gara sul bagnato… non completamente, ma quasi. Avevamo sensazioni migliori sull’asciutto. Stamattina, sul bagnato, sono comunque riuscito a salvare abbastanza bene la situazione", ha iniziato a spiegare Alex Marquez ai media, tra cui Motorsport.com, prima di ammettere che forse gli è mancata un po’ di lucidità, anche se non si è pentito della scelta.
Alex Márquez, Gresini Racing
Foto de: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"In gara sono partito bene, ho potuto rimontare e alla fine… Quando ti ritrovi a guidare in condizioni così, forse non è la cosa più intelligente, ma era ciò che in quel momento pensavo fosse meglio. Perché da tre giri chi sta davanti tende a prendere qualche precauzione in più, ma Marc in quel momento vedeva che io avevo qualcosina in più."
"Oggi è stato tutto cuore, forse è mancata un po’ di testa in qualche frangente, ma ci ho provato fino alla fine. E va bene così: quando dai tutto e poi vai a dormire tranquillo, è la cosa più importante", ha proseguito.
Guardando alla gara di domenica, il suo piano è chiaro: "Domani le temperature saranno più alte, e questo crea qualche problema in più nei sorpassi. Partendo quinto, dipenderà molto dalla nostra partenza e dalle prime curve. Non significa che debba vincere per forza, ma semplicemente sfruttare il buon ritmo per non commettere errori, passare la gente e fare una gara solida. Sono molto tranquillo: abbiamo molte possibilità se manteniamo la calma in ogni momento", ha concluso.
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