MotoGP | Alex Márquez: "Oggi era giusto accontentarsi del quarto posto"
Il pilota di Gresini è stato in posizione di podio per 18 dei 27 giri della gara, ma è stato costretto a cedere il passo alla migliore gestione degli pneumatici da parte dei suoi rivali nel finale di gara.
Alex Márquez aveva in questo fine settimana del GP d'Australia la possibilità di chiudere il discorso per la lotta per il secondo posto in classifica campionato. Tutto sembrava indicare che, con la scarsa forma di Pecco Bagnaia, l'obiettivo potesse essere raggiunto, e infatti durante la gara c'è stato un momento in cui lo spagnolo aveva 111 punti di vantaggio sul ducatista, ma la rimonta di Marco Bezzecchi e la caduta del pilota del piemontese hanno promosso proprio il pilota dell'Aprilia come principale rivale di Alex, che ora ha 97 punti di margine sultriminese.
Il pilota di Gresini era partito sesto in griglia e, sebbene non fosse stato irresistibile come gli altri, visto che ha trascorso cinque giri in quella posizione, ha compiuto una spettacolare rimonta, passando terzo all'ottavo giro e secondo al quindicesimo, rimanendovi fino a cinque tornate dalla fine, quando ha finito le gomme, venendo superato da Fabio Di Giannantonio e Bezzecchi, e tagliando il traguardo in quarta posizione.
"Quando sono passato in seconda posizione mi sono caricato pensando di andare a prendere Raul Fernandez. Ho cercato di inseguirlo invece di conservare un po' di più le gomme", ha confessato il catalano.
Alex Márquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
In quei giri, nel tentativo di ridurre il vantaggio di Raul a quasi tre secondi, le gomme di Alex si sono usurate eccessivamente.
"Poi ho sofferto, quando ho visto arrivare Diggia e Bezzecchi mi sono convinto che oggi era il giorno giusto per arrivare quarto", senza rischiare più del necessario, visto che una caduta avrebbe potuto complicare la posizione in classifica.
"Sono sereno con me stesso perché ho dato il massimo e ora andiamo a Sepang, dove dovremmo andare forte se tutto va bene", con l'aspettativa di chiudere lì la battaglia per il secondo posto nel mondiale.
Oltre al vento, il consumo delle gomme e le vibrazioni hanno penalizzato la Ducati in Australia.
"Per tutto il weekend ho sofferto un po' di mancanza di stabilità. La gomma posteriore morbida, con molta aderenza, ha stressato molto l'anteriore e ci provocava vibrazioni".
Con due Aprilia sul podio sia sabato che domenica, il marchio di Noale sta colmando il divario dal dominio assoluto della Ducati.
"L'Aprilia è stata la moto migliore per tutto il weekend, ma oggi avevamo la moto per lottare per la vittoria", ha ammesso a proposito del suo errore di gestione degli pneumatici.
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