MotoGP | Alex Marquez: "Mi serviva una giornata così. Ducati? Non si stancano di vincere"
Dopo un avvio di Mondiale più complicato del previsto, Alex Marquez si sente un po’ più sollevato a Jerez, dove questo venerdì ha dettato il ritmo e si è proposto come principale candidato alla vittoria. Lato Ducati, crede che la Casa di Borgo Panigale stia facendo un buon lavoro, perché il sacro fuoco è ancora ardente e c'è voglia di vincere.
Un anno fa, il più giovane dei fratelli di Cervera (Lleida) inaugurò proprio su questo circuito il suo palmarès di vittorie nella categoria delle regina, al termine di una domenica perfetta per lui e disastrosa per suo fratello Marc, caduto quasi subito e di fatto fuori dai giochi. Quel successo fu il primo dei tre che avrebbe poi raccolto e che gli permisero di chiudere la stagione da vicecampione.
Poi è arrivata la trattativa con Red Bull KTM Factory Racing, il cui esito lo porterà a vestire l’arancione, anche se manca ancora l’annuncio ufficiale, e un avvio di stagione decisamente più complicato rispetto al precedente. Dopo le prime tre tappe del calendario, Alex Marquez occupa l’ottava posizione in classifica generale, a 53 punti dal leader Marco Bezzecchi, con il sesto posto ottenuto in Brasile come miglior risultato finora.
Dopo la pausa di oltre un mese, in cui ha potuto resettare sotto ogni aspetto, il #73 è tornato in pista sul tracciato andaluso con le stesse sensazioni positive dello scorso anno. Un dettaglio che spiega i tre decimi rifilati a Fabio Di Giannantonio, secondo più veloce, e il mezzo secondo inflitto a Bezzecchi.
"Ho potuto scorrere bene sulla moto. Non è mai facile, ma oggi tutto è venuto naturale. Avevo bisogno di una giornata così, sia io che la squadra. Questo ci permetterà di ritrovare fiducia e tornare allo stato d’animo dell’anno scorso. È venerdì, è ancora presto, ma abbiamo fatto un passo avanti", ha riconosciuto Marquez, che ha aggiunto di essere convinto che il punto di svolta potesse arrivare proprio con lo sbarco del Mondiale MotoGP in Europa.
Alex Márquez, Gresini Racing
Foto de: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Io ripetevo che bisognava avere pazienza, convinto che il nostro momento sarebbe arrivato. Alla fine abbiamo sofferto solo in un aspetto: quando arriva il momento di fermare la moto. Questo mi impediva di sfruttare i suoi punti di forza, che sono molti", ha puntualizzato il catalano, convinto che il metodo di lavoro della Ducati restituirà alla Desmosedici il ruolo di riferimento che ha avuto negli ultimi anni.
"Con Ducati bisogna essere sempre positivi. Da otto anni detta il ritmo e vuole continuare così. Non si stancano di vincere, e credo che stiano lavorando molto bene", ha concluso il pilota del Gresini Racing.
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