MotoGP | Alex Marquez: "Marc sta allungando? Doveva essere Bagnaia a lottare con lui, non io!"
Alex Marquez ha analizzato la sua posizione in classifica, lanciando un messaggio chiaro a Bagnaia e Di Giannantonio. Il pilota del team Gresini ha infatti detto che non avrebbe dovuto essere lui a lottare per il titolo, bensì gli altri piloti ufficiali Ducati e che il motivo per cui ora è secondo in campionato è perché ha fatto un buon lavoro.
Nonostante l’infortunio rimediato ad Assen, che lo aveva costretto a un intervento chirurgico nelle due settimane precedenti al GP di Germania, Alex Marquez si era presentato al Sachsenring con buone sensazioni. Almeno sull’asciutto, dove aveva chiuso con il secondo miglior tempo nelle Prove Libere. Tuttavia, sabato, con la pista bagnata, le cose sono cambiate radicalmente.
Lo spagnolo ha faticato molto di più sul fondo scivoloso, reso insidioso dalla pioggia caduta fin dalle prime ore del mattino sul tracciato tedesco. Dopo il sesto tempo in Q2, anche nella Sprint ha dovuto stringere i denti, concludendo in ottava posizione, alle spalle di Johann Zarco e Brad Binder.
Il più giovane dei fratelli Márquez, che ora si ritrova a 78 punti da Marc, è comunque riuscito a guadagnare due punti su Pecco Bagnaia, solo dodicesimo al traguardo (ora il distacco tra i due è di 50 lunghezze). Alex ha escluso che la prestazione sottotono fosse dovuta a problemi fisici, indicando piuttosto la mancanza di feeling sul bagnato come principale difficoltà.
Alex Márquez, Gresini Racing
Foto de: Alexander Trienitz
"Fisicamente, per quanto riguarda la mano, oggi non è stato un problema. Sarebbe una scusa dire che ho avuto molto dolore. È vero, è un po’ più gonfia e ha una mobilità leggermente ridotta, ma era qualcosa che mi aspettavo. Il fatto è che non ho avuto il miglior feeling in sella. Non sono riuscito a trovare ciò che cercavo. Alla fine, abbiamo salvato il salvabile con due punti in più rispetto a Pecco, anche se ne abbiamo persi nei confronti di Marc", ha spiegato Alex.
Così si è interrotta la sua striscia di piazzamenti tra i primi due nelle Sprint: "Venendo da un infortunio, ci sta. Non provo rabbia. Le stagioni sono lunghe, e mantenere una striscia del genere fino alla fine era quasi impossibile. C’è sempre un giorno in cui non va tutto come vorresti, o in cui semplicemente non ti senti al meglio. Fa parte del gioco."
Guardando alla gara di domenica, il pilota del team Gresini ha le idee chiare e preferirebbe l’asciutto: "Spero davvero che sia asciutto. Prima di tutto perché avremo maggiori possibilità e poi perché il rischio di cadere diminuirà. Prima di partire, il medico mi ha ripetuto cento volte di non cadere. È davvero difficile, soprattutto sul bagnato. Se sarà asciutto, sarà sicuramente meglio per me".
Successivamente ha analizzato anche la situazione di suo fratello Marc e la lotta al vertice del campionato, dopo la decima vittoria su undici Sprint conquistata dal #93. In particolare, Alex ha voluto fare una riflessione sulla sua posizione attuale in classifica: "La responsabilità di avere Marc così lontano non è mia. Non dovrei essere io quello che adesso dovrebbe stargli vicino. Dovrebbero esserlo altri: il suo compagno di squadra, o l’altro pilota ufficiale Ducati [Di Giannantonio]… Sono loro che dovrebbero assumersi la responsabilità di essere più vicini, o almeno in grado di lottare con lui".
Alex Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"È vero che io sono lì, ma non per caso – perché abbiamo lavorato bene. Non è fortuna. Però non è la posizione che ci compete. Stiamo perdendo punti, ma il mio obiettivo non è solo guardare avanti, bensì anche difendermi da chi mi insegue. E anche oggi abbiamo recuperato due punti su Bagnaia. È vero che Marc sta scappando, ma quella non è la nostra battaglia".
Alex non è rimasto sorpreso dal fatto che Marc abbia deciso di prendersi dei rischi sabato: "Credo che Marc abbia abbastanza margine per permettersi di rischiare. In una Sprint, sapendo che io non sono al 100% e che anche se dovesse commettere un errore perderebbe pochi punti, era il momento giusto per provarci – e gli è andata bene. Chi pensa che Marc si accontenti, evidentemente non lo ha osservato bene in passato".
Non è mancato un commento anche sulla giornata difficile di Bagnaia, che ha chiuso come peggior pilota Ducati: "Sul bagnato è sempre una sorta di lotteria. Ci sono giornate in cui ti senti benissimo, e altre in cui, su un circuito diverso, all’improvviso non ti trovi. Il fatto che un giorno tu vada forte, non significa che sarà sempre così. A volte entri in pista e semplicemente non c’è feeling. Ecco perché, quando sei veloce sull’asciutto, tendi a odiare la pioggia: sai che tutto diventa più incerto e che tanti altri piloti possono arrivare al tuo livello".
Infine, ha sottolineato ancora una volta il suo stato fisico: "Essere qui, per me, non è una vittoria in senso stretto, ma è comunque tanto. Ieri è andata molto meglio di quanto mi aspettassi, ma oggi sul bagnato tutto si è complicato. Credo che sull’asciutto non avrei sofferto di più, forse un po’ di più a livello fisico, ma non come risultati. La probabilità di cadere sarebbe stata molto più bassa".
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