MotoGP | Alex Marquez: "Marc corre rischiando la caduta, dovrò imparare"
Il pilota di Gresini ha condotto per 16 giri e ha spinto al limite il fratello Marc, ma alla fine si è dovuto arrendere al suo strapotere terminando per la quarta volta in questa stagione al secondo posto.
Al termine del terzo giro del Gran Premio di Argentina della MotoGP, Marc Márquez è andato largo in frenata alla curva 5, lasciando un varco attraverso il quale Alex Márquez è passato prendendo la testa della gara.
Niente a che vedere con quanto accaduto quindici giorni fa in Thailandia, dove Marc lasciò strada ad Alex per problemi di pressione degli pneumatici. Questa volta, il pilota di Gresini è stato più costante e ha condotto la corsa al suo passo per più di metà, facendo anche segnare il giro più veloce, fino a quel momento, in 1'38"364 (giro 10).
"È stato il momento in cui ho detto: ok, oggi possiamo arrivare primi o secondi - ha spiegato Alex al termine della gara - Quando Marc è andato lungo alla curva 5 sapevo che probabilmente aveva un po' più di gomma da sfruttare, perché qui si risparmia molto".
"Ma anch'io mi sentivo bene con le gomme e ho spinto un po' per vedere se potevo guadagnare fino a 0"6 o 0"7; tutte le volte che passavo sul traguardo, però, continuavo a vedere 0"3, quindi ho deciso di tenere duro e andare fino alla fine, senza spingere al massimo o rischiare la caduta".
"Ho deciso di essere un po' più cauto per finire la gara, un secondo posto è molto buono. Sono felice di lottare con Marc, non perché è mio fratello, ma per quello che è; ritrovarsi così vicino a lui su una pista dove sappiamo che va forte è molto importante per noi".
"Però debbo ammettere che anche io sono bravo su questo tracciato, quindi sono molto contento di come è andato il weekend".
La gara di domenica a Termas è probabilmente la migliore gara di Alex in MotoGP ed ora, con queste due piazze d'onore, c'è anche quella assoluta in campionato.
"Iniziare la stagione in questo modo non era nemmeno nei miei sogni, ma lottare con lui è stato incredibile. Con Aragón 2020 è la mia gara più bella, ma quella fu nell'anno del Covid ed era tutto un po' strano, quindi per me conta la metà. Prenderò questa come la mia gara migliore".
"Ho dato il massimo e non ho risparmiato nulla in nessun momento, è tutta una questione di strategia e sapevo che Marc avrebbe finito un po' meglio di me, ma volevo fare la mia gara. Dobbiamo consolidare la base costruita in inverno e il modo migliore per farlo è condurre le gare e dare il meglio di noi stessi".
"Torno a casa sapendo di aver dato il 100%; non prendo i 25 punti di oggi, ma dentro di me un po' penso di averli conquistati. Sono contento, vediamo se possiamo continuare su questa linea".
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Con due secondi posti in Thailandia e in Argentina, Alex sta fortificando sempre più la propria fiducia nella ricerca della tanto attesa prima vittoria in MotoGP. Ciò che è chiaro al momento è che si tratta dell'unico pilota sulla griglia di partenza in grado di competere con Marc.
"Passo dopo passo, quando sarà il momento attaccheremo. Per questo sono molto contento di poter tenere testa a Marc. Nel parco chiuso mi hanno detto che stava per cadere (15° giro, curva 6, ndR), ma nessuno lo conosce meglio di me e fino alla fine non si può mai fidarsi di lui".
"Non so come guidare comodamente al limite tra la caduta e il rimanere in gara, cosa in cui lui è davvero bravo e veloce. Devo migliorare su questo aspetto".
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