MotoGP | Alex Marquez: "Io Mr. Secondo, ma il lavoro dà frutti"
Il pilota di Gresini è arrivato secondo sia nelle tre gare Sprint che in quelle lunghe disputate nel 2025: una costanza che, unita alla caduta del fratello Marc, lo ha aiutato a prendere il comando della classifica di campionato.
Assoluto colpo di scena ad Austin, con la pioggia che ha fatto la sua comparsa mezz'ora prima dell'inizio della gara, la fuga dei piloti dalla griglia (seguendo Marc Márquez per cambiare moto) e una partenza molto delicata, che si è conclusa con l'otto volte campione del mondo a cadere.
Un dramma in tre atti che si è concluso con un finale inaspettato: vedere Alex Márquez in testa al Mondiale di MotoGP dopo essere transitato, ancora una volta, secondo al traguardo, questa volta dietro a Pecco Bagnaia, che ha approfittato del "regalo" di Marc per ottenere la sua prima vittoria dell'anno.
"È una grande notizia essere il leader del Campionato del Mondo, è fantastico", ha esclamato Alex nel parco chiuso prima del podio.
"La gara è stata molto difficile, l'aderenza era difficile e la squadra ha fatto un ottimo lavoro, siamo in testa al campionato. Sono 'Mr. Secondo', ma alla fine il lavoro e la costanza pagano. Continueremo su questa linea".
Alex Márquez, Gresini Racing
Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images
Tre Gran Premi completati, tutti i riflettori puntati sul fratello, ma l'unico leader del campionato è proprio il #73, 1 punto davanti al #93.
"Sono parole che devi accettare, possono farti tremare, ma in certi casi devi prendere il toro per le corna e dire: ok, ci sono. È stata una gara in cui ho sofferto molto, la peggiore dell'anno finora. Sapevo di soffrire più di Marc e Pecco, che sono più competitivi su questo circuito con tante frenate. Ma siamo arrivati secondi centrando un altro podio, questa è la costanza che dobbiamo cercare di mantenere per tutto l'anno".
"Sono sicuro che nel corso della stagione arriveranno altri piloti, come Fabio Di Giannantonio, che guida la Ducati ufficiale, e altri che si presenteranno per lottare. Noi siamo lì a lavorare, con calma, con la moto e la squadra che abbiamo, ma senza fare molto rumore".
Prima del via ci sono stati momenti di caos, con la gara dichiarata bagnata seppur con l'asfalto quasi asciutto.
"Sulla griglia di partenza ero convinto che sarebbe stata una gara asciutta, ma mi è stato detto che tutti sarebbero andati su gomme da bagnato, quindi abbiamo cambiato. Bisogna essere più determinati, più coraggiosi e seguire l'istinto, anche se a volte è logico prendere delle precauzioni quando si rischia così tanto".
Alex Márquez, Gresini Racing
Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images
Poi, nonostante il secondo posto nei primi giri, è stato superato da Bagnaia, che probabilmente lo ha privato della vittoria finale.
"Ho commesso dei grossi errori all'inizio perché non ero concentrato su quello che stava succedendo, ho messo un po' in crisi la squadra. Quando siamo usciti era bagnato in alcune curve, quando Pecco mi ha passato ho quasi perso la moto, quindi mi sono fermato e ho mantenuto la calma, per controllare chi mi stava dietro".
"Questa è stata la mia gara, alla fine ho sofferto con Di Giannantonio, che controlla molto bene il consumo delle gomme ed è sempre molto veloce verso la fine, ma siamo riusciti a tenerlo dietro".
Sulla decisione di Marc di abbandonare la moto da bagnato sulla griglia di partenza e tornare ai box per prendere quella da asciutto prima dell'inizio della gara, Alex è rimasto sorpreso.
"Non me l'aspettavo, non sapevo nemmeno che si potesse fare (ride)... Io stesso non avevo idea di che fare con la mia moto, il team mi ha detto che quella da asciutto era pronta e sono andato a prenderla".
"Ribadisco, il mio istinto prima di partire era usare la moto da asciutto e bisogna sempre seguirlo".
Alex Márquez, Gresini Racing, Francesco Bagnaia, Ducati Teamm Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images
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