MotoGP | Alex Marquez entra nel frenetico mercato 2027 e punta alla Yamaha
Il vicecampione del mondo MotoGP e vincitore di quattro gare lo scorso anno sta negoziando un futuro lontano dal Gresini Racing e fuori dall'orbita Ducati, con Yamaha e KTM come obiettivi.
Dopo aver trascorso tutta la sua carriera all'ombra del fratello maggiore Marc, Alex Marquez è diventato lo scorso anno il secondo miglior pilota della griglia, conquistando il secondo posto nel Mondiale, con quattro vittorie nei Gran Premi e tre nelle Sprint, oltre a dodici podi ed una pole position. Numeri che lo hanno portato fuori dalla sua consueta invisibilità.
L'impressionante stagione conclusa da Alex Marquez non è passata inosservata alle altre squadre e il pilota, che il prossimo 23 aprile compirà 30 anni, non vuole perdere l'occasione di salire sul treno di una squadra ufficiale nel momento migliore della sua carriera sportiva.
Alex è passato alla MotoGP nel 2020, ingaggiato per sostituire nel team ufficiale Honda Jorge Lorenzo, ritiratosi inaspettatamente. È stato l'anno dell'infortunio di Marc ed Alex ha dovuto affrontare "da solo" una stagione complicata nel box HRC, ottenendo comunque due secondi posti da debuttante. L'anno successivo, seguendo il piano della Honda, Alex è stato trasferito al team satellite LCR, dove è diventato una delle vittime del deterioramento tecnico della Casa giapponese.
Nel 2023, Alex è approdato al Gresini Racing acquisendo, grazie ai suoi sponsor personali, la possibilità di salire su una Ducati satellite come compagno di Fabio Di Giannantonio, all'epoca primo pilota del team di Nadia Padovani.
Alex Márquez, Gresini Racing
Foto di: Qian Jun / MB Media via Getty Images
Quel passo ha cambiato la carriera di Alex, ma anche quella di Marc, che ha finito per seguire le orme del fratello, correndo gratuitamente nel 2024 con Gresini, che in quella stagione ha pagato Alex circa 350.000 euro. Una cifra leggermente aumentata lo scorso anno, ma che è lontana dal cachet che merita un vice-campione del mondo e vincitore di quattro gare.
Il salto in una squadra ufficiale
Con le porte del team ufficiale Ducati chiuse dopo che la squadra italiana ha raggiunto un accordo per rinnovare il contratto di Marc ed ingaggiare Pedro Acosta, Alex si sta muovendo con cautela ma rapidamente per trovare un posto in un team ufficiale.
Gli obiettivi principali sono Yamaha e KTM, senza escludere Aprilia. Tornare alla Honda, in linea di principio, non sembra una possibilità realistica al momento. Il costruttore austriaco sarebbe una destinazione più naturale per un pilota che è stato per tutta la vita l'immagine della Red Bull, soprattutto per l'importanza che i suoi sponsor hanno avuto nell'aumentare i suoi guadagni come pilota.
Tuttavia, nelle ultime ore è stato confermato l'ingaggio di Jorge Martin, un altro uomo Red Bull, per correre con la Yamaha nel 2027 e nel 2028, il che porta a pensare che la Casa di Iwata potrebbe dover ricalcolare il proprio elenco di sponsor, soprattutto con Monster, il cui obiettivo è quello di seguire Fabio Quartararo fino al team ufficiale Honda il prossimo anno.
Alex e l'entourage che lo circonda potrebbero aiutare Yamaha a "dare la caccia" a Red Bull e diventare una squadra sponsorizzata dal gigante austriaco delle bevande energetiche o, almeno, Monster non sarebbe un ostacolo per Martin ed Alex nel continuare a sfoggiare il logo del toro come sponsor personale.
Movimento degli sponsor
Non sarà l'unico movimento di rilievo tra i marchi di bevande, poiché Red Bull sta valutando di sponsorizzare Ducati a partire dal 2027, per recuperare Marc Marquez e continuare con Pedro Acosta, anche se Monster ha un contratto con il team di Bologna fino alla fine di quell'anno. Tuttavia, potrebbero prendere in considerazione l'idea di uscire prima se riusciranno a mettere la "griffe" verde su Honda insieme a Quartararo.
Questo lascerebbe via libera alla Yamaha per ingaggiare Alex, che aveva già messo sotto contratto nel 2020, un precontratto che alla fine non è andato in porto a causa dell'inimicizia tra suo fratello Marc e Valentino Rossi e dell'ascendente di quest'ultimo nella cerchia dirigenziale della Casa giapponese. Ma con l'arrivo di Paolo Pavesio alla guida della scuderia e la partenza di Lin Jarvis, quel presunto veto è scomparso.
Sebbene KTM rimanga una possibilità allettante, la mancanza di garanzie finanziarie da parte del costruttore austriaco, ancora immerso in una crisi monumentale, porta a pensare che Yamaha sia il grande obiettivo di Alex, e ha in Pecco Bagnaia uno dei concorrenti per il posto.
Aprilia rimarrebbe come ultima opzione, anche se la casa di Noale, con un budget molto più ridotto, sta cercando di convincere Enea Bastianini, dopo non aver ricevuto una risposta dagli agenti di Pecco. Tutto questo senza dimenticare che per Alex Marquez le porte di Gresini rimarranno aperte oltre il 2026 se, alla fine, la sua ambizione di arrivare in un team ufficiale non dovesse andare in porto.
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