MotoGP | Álex Márquez: "Con Pecco dietro non puoi mai stare tranquillo"
Altro secondo posto per il pilota di Gresini Racing che si mostra molto contento del fine settimana di Aragon, dove suo fratello Marc era oggettivamente superiore. Nei test di lunedì continuerà il lavoro di messa a punto della propria GP24 per essere ancor più competitivo con pista gommata.
Alex Marquez, Gresini Racing
Foto di: Lluis Gene / AFP via Getty Images
Il fine settimana del GP di Aragon si conclude con due obiettivi centrati per Álex Márquez, che continua ad essere il rivale più vicino e diretto di suo fratello Marc.
Dopo il secondo posto ottenuto nella Sprint di sabato alle spalle della Ducati ufficiale #93, anche nella gara lunga della domenica l'alfiere di Gresini Racing si è portato a casa la piazza d'onore e altri punti importanti in ottica campionato.
Mentre il primato era ormai consolidato, la battaglia per la seconda posizione è durata per tutti i 23 giri a disposizione, con Pecco Bagnaia che non ha mai mollato Álex seguendolo sempre da vicino, anche se mai con la vera e propria occasione di portare un attacco.
"Ho fatto una bella partenza, nei primi giri ne avevo un po' più di Marc, ma non potevo superarlo; speravo quindi che spingesse maggiormente in modo da guadagnare qualcosa sugli inseguitori e gestire in seguito", ha esordito Álex Márquez parlando ai microfoni di Sky Sport.
"Marc invece non è stato subito aggressivo, per cui ho dovuto cambiare i miei piani. Pecco era attaccato a me e quando hai alle spalle un due volte Campione del Mondo di MotoGP come lui non sei mai tranquillo. Anche nel Warm-Up avevo notato che era molto veloce, per cui me l'aspettavo".
Alex Marquez, Gresini Racing, Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Jose Jordan / AFP via Getty Images
Ecco quindi che la gara dello spagnolo si è tramutata in una vera e propria gestione di tutte le situazioni; sia il proprio passo - considerando che Marc era imprendibile - che il tenere a bada Bagnaia, nel finale tornato a tiro e sotto al secondo di distacco.
"Non mi sentivo particolarmente a mio agio con la gomma media al posteriore, ho cercato di tenere un buon passo senza commettere errori e, a 16 giri dalla fine, ho cominciato ad attaccare di più perché ho visto che le gomme erano in buono stato. Ma Pecco non ha mollato e anche nelle ultime tornate continuava a spingere con ottimi tempi".
"Nelle curve 2-3 sono sempre andato molto forte, in trazione, ed era un mio punto di forza già in Moto2. Non esattamente come Marc quando gira a sinistra, ma diciamo che siamo simili. Lui però è uno che stacca fortissimo e infatti in alcune curva recuperava, quindi diciamo che ho gestito, ma fino ad un certo punto".
"Alla fine abbiamo ottenuto due secondi posti e sono molto contento di questo fine settimana, era il massimo che potevamo fare e abbiamo dato tutto".
Domani ci saranno infine altri test e con Gresini Racing ci sono alcuni obiettivi da perseguire con la sua Ducati GP24.
"A Jerez non avevamo novità e ancora non so se ce ne saranno qui. Sicuramente continueremo a lavorare sugli assetti e la gestione della moto quando c'è tanta aderenza sulla pista".
"Per il mio stile di guida è un aspetto che soffro da sempre, quindi vedremo quale direzione prendere, in modo da trovare soluzioni per le piste in cui magari farò fatica sotto questo punto di vista. Facciamo comunque con ciò che abbiamo, se poi arriveranno novità, tanto meglio".
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