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MotoGP | Aldeguer incredulo: "Non mi aspettavo di poter vincere così presto"

Il pilota del Gresini Racing ha letteralmente dominato il Gran Premio d'Indonesia, conquistando la sua prima vittoria in carriera in MotoGP. Un grande traguardo, visto che l'ultimo rookie ad aver vinto al primo anno era stato Jorge Martin nel 2021. Nonostante tutto, Fermin sembra avere i piedi ben saldi per terra e piace anche per questo.

Fermin Aldeguer, Gresini Racing

Fermin Aldeguer, Gresini Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Nonostante avesse già sfiorato la vittoria nella Sprint di ieri, il più incredulo di tutti era proprio lui, Fermin Aldeguer. Il pilota del Gresini Racing aveva già mostrato ottime cose nella sua stagione da rookie in MotoGP, ma probabilmente era il primo a credere che per la sua prima vittoria nella classe regina avrebbe dovuto aspettare ancora un po'.

A Mandalika invece ha sfoderato una prova degna di un veterano. Scattato bene dalla prima fila, il pilota del Gresini Racing ha controllato Pedro Acosta nelle prime fasi della corsa, poi al settimo giro è passato di forza alla curva 10 e da lì ha dato vita ad un vero e proprio monologo, presentandosi sotto alla bandiera a scacchi con un margine di circa sette secondi nei confronti degli inseguitori.

Un successo che ripaga la Ducati per aver creduto in lui, facendogli subito un contratto da pilota factory, e che crea un biglietto da visita importante per il talento di Murcia. L'ultimo pilota capace di vincere un GP nel suo anno da rookie, infatti, era stato un certo Jorge Martin nel 2021. E stiamo parlando del campione del mondo 2024.

Una volta arrivato alle interviste di rito, però, Fermin è parso ancora abbastanza frastornato da quanto successo oggi: "Stare sul gradino più alto del podio è molto bello, ma con questo caldo non me lo sono neanche goduto al massimo. La gara è stata molto lunga e al parco chiuso faceva molto caldo. Sono state grandi emozioni e quanto ti fermi, il tuo corpo lo sente. Ovviamente sono contentissimo, ma non ho molto da dire", ha detto Aldeguer ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Fermin Aldeguer, Gresini Racing

Fermin Aldeguer, Gresini Racing

Foto di: Sonny Tumbelaka / AFP via Getty Images

Dalle dichiarazioni successive però si può capire che oltre ad essere un pilota molto veloce, stiamo parlando di un ragazzo con la testa ben salda sulle sue spalle: "Questa vittoria mi dà una motivazione extra per credere di più in me stesso. Penso che tanta gente non se lo aspettasse, forse neanche io così presto. Questo però non è il momento di rilassarsi, è solo uno stimolo a provare a fare ancora meglio. Ora arriva Phillip Island, che è una pista sulla quale sono sempre andato forte e dove avevo fatto la mia ultima vittoria in Moto2, prima di quella di oggi. Proveremo a fare il massimo anche lì e il nostro obiettivo sappiamo qual è: anche se abbiamo vinto qui, essere competitivi e continuare ad imparare, anche perché se c'è la velocità, poi i risultati arrivano".

Oggi poi c'è un altro parallelismo con Martin, perché Fermin ha mancato di un soffio il record della distanza di gara fatto da "Martinator" un anno fa: "Se all'ultimo giro non avessi fatto 1'33", sarei stato anche più vicino (ride)! Battute a parte, penso che abbiamo tenuto un ottimo passo. A me piace vincere così: partire, fare il mio ritmo e rimanere concentrato. Anche in Moto2 vincevo così".

Probabilmente, la chiave della sua vittoria è stata una maggior capacità di adattamento rispetto alla concorrenza alla gomma posteriore con la carcassa più rigida portata dalla Michelin per contrastare le alte temperature: "Penso che fosse un'impressione che avevate soprattutto dalla tv, perché già con la soft facevamo un po' fatica e infatti non ero sicuro di partire con la media oggi, anche se nel Warm-Up ero andato forte. Ma se tutti andavano con la media, era giusto allinearsi. Dopo il Warm-Up abbiamo fatto anche qualche piccolo cambiamento in termini di elettronica. Abbiamo anche cambiato leggermente il modo di scaldare le gomme e mi sta aiutando ad essere più incisivo soprattutto nei primi giri", ha concluso.

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