MotoGP | Aldeguer brilla: "Ho rischiato per il podio. È stato un weekend quasi da 10"
Fermín Aldeguer ha conquistato il suo primo podio in una gara lunga di MotoGP in una domenica turbolenta a Le Mans. Pur preferendo inizialmente seguire le strategie degli altri, non ha mancato di rischiare, soprattutto dopo essere retrocesso al sesto posto a seguito del cambio moto. Da quel momento ha dato tutto, mirando deciso al podio.
Fermín Aldeguer arrivava alla gara della domenica con la gioia di essere salito per la prima volta sul podio di MotoGP nella sprint del sabato, ma anche consapevole che, se fosse piovuto, le cose si sarebbero complicate per lui, dato che non aveva mai girato con questa moto così a lungo sul bagnato.
Così è stato: la pioggia ha colpito Le Mans dando vita a una delle gare più folli della storia, ma lo spagnolo è riuscito a fare valere il suo talento concludendo di nuovo in terza posizione, ma questa volta nella gara della domenica, quella che significa di più per i piloti.
Il pilota murciano inizialmente sarebbe dovuto partire con pneumatici da bagnato, a causa del caos che aveva causato la sospensione della prima partenza. Tuttavia, all’ultimo momento, come molti altri piloti, anche Aldeguer ha scelto di montare pneumatici da asciutto, con cui si è trovato a suo agio, rimanendo nel gruppo di testa insieme ai fratelli Marquez e riuscendo persino a contrastarli.
In effetti, Aldeguer è riuscito a prendere la testa della gara ad un certo punto, mentre stava scontando la sua doppia penalità Long Lap per il secondo cambio di moto con cui era tornato alle slick. Tuttavia, ha deciso di restare in pista un giro in più rispetto al previsto, per poi rientrare ai box e montare la moto con pneumatici totalmente da bagnato.
Al suo ritorno in pista, si è ritrovato in sesta posizione, ma questo non lo ha abbattuto. Il pilota Gresini ha sfruttato il fatto di avere montato il pneumatico posteriore morbido da bagnato per superare Maverick Vinales e Pedro Acosta, che avevano scelto quello a mescola media, meno efficace man mano che la pioggia aumentava. Inoltre, la caduta di Alex Marquez ha dato ad Aldeguer l'opportunità di conquistare il terzo posto finale in rimonta.
Aldeguer ha spiegato che non si aspettava di salire sul podio quella domenica, soprattutto dopo aver visto le previsioni meteo: "Sono super contento. Questa mattina, quando ho visto la pioggia, sinceramente non pensavo di poter lottare per un podio. Quando piove può andare tutto molto bene o molto male. Non ho abbastanza esperienza per essere veloce. Nel Warm Up mi sono risparmiato molto, e all'inizio della gara ho fatto lo stesso. Però, alla fine, siamo riusciti ad essere molto, molto veloci negli ultimi giri".
Fermin Aldeguer, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Abbiamo fatto la scelta giusta con lo pneumatico posteriore, che credo abbia influenzato gli altri piloti che avevo davanti. Quindi sono contento per tutto il lavoro che abbiamo fatto durante il weekend, non solo in condizioni di bagnato. L’importante è essere veloci in condizioni di asciutto, e noi siamo stati competitivi. Anche all'inizio della gara, quando le condizioni erano comunque tendenti verso l'asciutto. Quindi, per me, è stato un weekend quasi da 10", ha aggiunto, dando a se stesso un voto quasi perfetto.
La strategia di Aldeguer era chiara: non prendere decisioni autonome, dato che la sua esperienza nella classe regina e sul bagnato non era ancora sufficiente. Perciò ha seguito l'esempio di Marc Marquez: "Io volevo solo che non piovesse, per cominciare. Però, visto così, la mia scelta è stata quella di seguire il resto del gruppo. Alla fine, puoi fare qualcosa di tuo, ma quello che fanno i piloti con esperienza è quello che bisogna fare, nel mio caso".
"Come dice Marc, sono stato dietro di lui in ogni momento, per vedere cosa facesse. L’ho seguito, abbiamo fatto squadra. Credo che non fosse il momento di prendere decisioni importanti. È andata bene. Quando ho deciso di restare in pista un giro in più, credo di aver commesso un piccolo errore. Non mi aspettavo che i primi due settori fossero così bagnati e ho perso un po’ di tempo".
Tuttavia, ha anche chiarito che ciò non gli ha impedito di spingere al massimo: "Le curve 1 e 2 sono difficili in condizioni di asciutto, e sul bagnato sono ancora più complicate. Qui abbiamo visto quasi tutte le cadute. Mi uccideranno nel team, ma non ho risparmiato nulla. Sono sempre rimasto dentro un limite, non volevo commettere grossi errori, ma oggi era il giorno di spingere. Avrei potuto accontentarmi del sesto posto, ma quando ho visto che ero veloce ho deciso di rischiare, e alla fine è andata bene", ha concluso.
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