MotoGP | Acosta sui test della KTM 850: "Se ci sarà l'opportunità di provarla e vogliono che lo faccia, lo farò"
Lo spagnolo si è detto disponibile per testare il prototipo 2027 KTM nella giornata di lunedì, nel caso in cui la squadra austriaca richiedesse la sua presenza. Il nativo di Murcia è favorevole ad una riduzione del peso e dell’aerodinamica sulle nuove moto, ma non sembra digerire la diminuzione di cilindrata da 1000 cc a 850 cc.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Che Acosta non sarà un pilota KTM il prossimo anno è ormai il segreto di Pulcinella: lo spagnolo, per il 2027, si muoverà infatti nel box del team Ducati ufficiale. Tuttavia, la Casa austriaca sembra volerlo impegnare per i test dei prototipi per la prossima stagione, nonostante non correrà con la squadra per l’anno a venire.
Lo spagnolo si è detto favorevole all’impiego nei test in programma per lunedì qualora KTM lo ritenesse necessario, sostenendo che potrebbe essere un’occasione per avere un primo feeling con le nuove moto e con le gomme Pirelli - ricordiamo che la Casa italiana diventerà il fornitore ufficiale della serie regina dal 2027 - “Se si presenta l'occasione e vogliono che io salga in sella, lo farò", ha detto Acosta nella conferenza stampa del giovedì a Brno.
"Tutto ciò che contribuisce a migliorare la moto è positivo per me. Mi darà la possibilità di conoscere un po' la moto (quella nuova, ndr), di prendere confidenza con le gomme e anche di vedere come si comportano le altre moto. In fin dei conti, da spettatore è molto difficile capire come vanno le cose”.
A proposito delle nuove moto 850cc, Acosta ha avuto opinioni contrastanti: da un lato ha espresso pareri favorevoli sulla riduzione della quantità di appendici aerodinamiche e sull’eliminazione degli abbassatori, sostenendo che ormai queste ultime abbiano portato la MotoGP sulla strada della F1, dove a contare è sempre più la moto e meno il pilota.
D’altro canto, l’introduzione di un motore a minor cilindrata non convince lo spagnolo, secondo cui in questo modo le moto saranno più facilmente manovrabili e quindi il fattore pilota non verrà esaltato: “Penso che il nuovo regolamento possa andarmi bene. Eliminare gli abbassatori è la cosa migliore che potesse capitarci, così come la rimozione dell'aerodinamica. Ma il passaggio al motore da 850 è un passo indietro. La MotoGP non dovrebbe essere facile. Un altro aspetto importante è che il pilota dovrebbe essere in grado di fare la differenza, e il motore da 1000 sarebbe stato perfetto per questo. Le gare sono più avvincenti se le moto sono più difficili da guidare; questo è l'unico punto che non mi convince”.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Acosta, infine, ha parlato anche del suo cambiamento nell’approccio alle gare, che consiste nel prendersi meno rischi e accontentarsi del massimo risultato ottenibile dalle prestazioni della moto: “Ora che ho capito che se il quinto posto è il massimo, cerco di arrivare quinto; non mi fisso più sul quarto posto e sulla caduta. È importante, ma ho bisogno che anche le altre KTM facciano quel piccolo passo in più".
"Nelle gare in cui sono stati veloci il venerdì, sono quelle in cui sono migliorato di più nel weekend, come è successo al Mugello. Ho bisogno che le altre KTM siano in grado di andare veloci e fornirmi informazioni per migliorare. Quando sei da solo, ogni direzione sembra sbagliata”.
“Sto facendo del mio meglio. L’ansia dell'anno scorso mi ha portato a fare più di quanto la moto mi permettesse. Sto dando il massimo e la squadra è contenta di me, ma è vero che molte domeniche lascio i circuiti arrabbiato, il che è normale, perché se avessi più prestazione sarei più vicino alla prima vittoria. Ma questo è quello che ho e non cambierà".
"Cerco di non lamentarmi di quello che non ho. Se il massimo è arrivare secondo, bene; se è arrivare quinto, devo resistere. Se un giorno arriverà il momento di lottare per un campionato, tutta questa esperienza nel saper resistere e finire secondo o quarto quando è necessario mi aiuterà”.
Chissà che possa essere proprio questo il weekend giusto per cogliere la vittoria che Acosta brama da tanto tempo, essendo la pista su cui lo spagnolo ha ottenuto il primo piazzamento a podio con la KTM ufficiale.
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