MotoGP | Acosta si rammarica: "Ci fosse stato un giro in più..."
Lo spagnolo è giunto alle spalle di Alex Márquez nella Sprint del Montmeló ed è sicuro che con una tornata in più avrebbe potuto attaccarlo.
Al di là della vittoria ottenuta sabato nel weekend d'esordio, a Buriram, il secondo posto conquistato a Barcellona è il miglior risultato finora dell'anno – di sabato –, su un tracciato in cui, a priori, Aprilia e Ducati avrebbero dovuto fare il bello e il cattivo tempo. Pedro Acosta sta attraversando un grande momento di forma, tesi avvalorata dalla pole position ottenuta al mattino e dalla grande gara disputata nel pomeriggio.
A livello strategico, il suo approccio è stato quasi perfetto, tenendo conto dei problemi dovuti all'alto livello di degrado delle gomme che la KTM si porta dietro. Questo ha spinto lo spagnolo a prendersela con più calma di quanto avrebbe voluto, lasciandosi superare da Márquez senza reagire troppo, con l'intenzione di cercare una replica negli ultimi giri, nel caso in cui le gomme glielo avessero permesso.
Queste hanno retto e lui ci ha provato negli ultimi tre passaggi, anche se l'ultimo attacco non è andato a buon fine, arrivando ad un soffio dalla vittoria. Esattamente, a 41 millesimi, il distacco minore mai visto in una Sprint.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing, Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team, Alex Márquez, Gresini Racing
Foto de: Gold and Goose Photography / Getty Images
"Dobbiamo essere contenti perché, almeno per il momento, non siamo al livello delle Ducati, e a fine gara stavamo lottando con loro. Andiamo sempre con la paura di restare senza gomma. Questa volta, forse avrei dovuto spingere un giro prima. Mi è mancato un giro in più", ha sottolineato il pilota di Mazarrón, che, con questo risultato, recupera il terzo posto nella classifica generale dei punti, dopo aver superato Fabio Di Giannantonio (oggi quarto).
"La cosa positiva è che, normalmente, il degrado ci fa andare in calo, e qui invece siamo andati in crescita. Questo ci ha dato buone informazioni per domani", ha aggiunto il #37, che durante la seconda fase della qualifica, quella che gli è valsa la pole, ha portato la sua KTM a 363,3 chilometri orari, il record finora raggiunto a Montmeló.
Questa domenica, Acosta ha una nuova opportunità per firmare quella che sarebbe la sua prima vittoria nella categoria Regina: "Incrociamo le dita. Ci sono molti interrogativi aperti. Abbiamo fatto una buona Sprint. Se domani dovrà arrivare, arriverà".
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