MotoGP | Acosta: "La caduta è stata una mia idiozia, non cerco scuse"
Pedro Acosta non si nasconde e riconosce l'errore nella caduta avvenuta quando era al comando della Sprint a Motegi. Nonostante la scivolata, il pilota del team GasGas guarda i lati positivi ed è soddisfatto del lavoro svolto da KTM, che è tornata a dare battaglia alle Ducati.
Pedro Acosta, Tech3 GASGAS Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il tracciato di Motegi ben si adatta alle KTM, che sulla carta erano le avversarie più pericolose della Ducati. Così è stato e, soprattutto nelle mani di Pedro Acosta, la RC16 è riuscita a mettersi alle spalle tutte le Desmosedici GP23 in qualifica. Il rookie si è aggiudicato la pole position, diventando il terzo pilota più giovane della storia a conquistare una pole in MotoGP dopo Fabio Quartararo e Marc Marquez. Tuttavia, nella Sprint non è riuscito a concretizzare il risultato della qualifica.
Sembrava tutto perfetto per Acosta, che allo spegnersi del semaforo è stato beffato da Bagnaia, autore di un’ottima partenza che gli ha consentito di prendersi la prima posizione. Ben presto, il pilota del team GasGas ha rotto gli indugi andando al comando della gara e dettando il ritmo. Fin quando è finito nella ghiaia. Le condizioni incerte del meteo hanno creato diverse incognite e Acosta è stato tradito alle prime (e uniche) gocce di pioggia cadute durante la Sprint.
L’occasione della prima vittoria in MotoGP è sfumata e la caduta fa più male all’animo che al fisico, fortunatamente non intaccato dalla scivolata. “È difficile da accettare”, rivela Acosta ai microfoni dei media al termine della Sprint. Tuttavia, il rookie vuole guardare il lato positivo. Quando è caduto, era in testa alla gara e questo significa aver compiuto dei passi in avanti.
“È dura, ma è anche vero che siamo sempre più vicini”, sostiene lo spagnolo. “Mi stavo concentrando sull’andare veloce dove potevo farlo. È stata un’idiozia, un errore stupido da parte mia. Sono entrato un po’ più aperto e largo con u po’ più di angolo. Non cerco scuse, cerco soluzioni. Bisogna interpretare le cose positive, ma anche quelle negative”, prosegue Acosta, molto sincero e analitico.
Il pilota di Murcia non si nasconde dietro scuse, anzi. Riconosce l’errore commesso, ma punta a imparare. Al suo primo anno in MotoGP, ha sfiorato la vittoria, che gli è sfuggita per un errore banale, comprensibile per un rookie. Acosta però si mostra lucido e pronto a lavorare sui punti deboli per poter provare a conquistare quel successo che manca per rendere questo primo anno davvero ottimo.
Pedro Acosta, Red Bull GASGAS Tech3
Foto di: GasGas Factory Racing
“Stiamo migliorando e in un buon momento, ma questo non toglie l’errore che ho commesso stavolta. Questo fa male, ma in tutta questa situazione negativa, ci sono anche aspetti positivi”, sostiene. Uno di questi è proprio il passo avanti compiuto da KTM, che ora sembra la vera avversaria di Ducati. Soprattutto a Motegi, le RC16 riescono a dare filo da torcere a quelle che sembrano imprendibili Ducati.
Al termine della Sprint, abbiamo visto sette Desmosedici nelle prime sette posizioni, ma all’appello mancava proprio Acosta, che fino alla caduta le teneva tutte dietro, compresa quella del campione del mondo in carica Bagnaia: “Il sorpasso su Pecco è come quelli che ho fatto prima di oggi. Tornare a sentirmi forte in queste situazioni è molto positivo. È il momento in cui devo a malapena pensare in sella alla moto, KTM sta facendo le cose molto meglio e oggi siamo riusciti a dare battaglia nonostante la caduta”.
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