MotoGP | Acosta in Q1: "Non è il mio circuito preferito, ma non possiamo nemmeno andare così male"
Pedro Acosta è stato la grande delusione del venerdì di MotoGP a Jerez, rimanendo fuori dalla Q2 del Gran Premio di Spagna con il 15° tempo.
Pedro Acosta è stato il protagonista negativo della giornata di venerdì della MotoGP a Jerez. In una sessione di prove libere molto equilibrata, a parte un Alex Marquez parso su un altro pianeta, la verità è che i valori sono stati molto livellati, con soli 7 decimi di distacco tra il secondo classificato e il 17°, e diversi grandi nomi costretti a sudare per rientrare tra i primi 10.
Mentre Marc Marquez, Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi e Jorge Martin sono riusciti a qualificarsi direttamente per la Q2 nel "time attack" finale, chi non ci è riuscito è stato il terzo in classifica generale. Lo "Squalo di Mazarron" ha avuto un brivido quando stava per segnare un tempo che gli avrebbe permesso di passare, e nel suo tentativo finale, lo spagnolo ha chiuso con un 1'36"467, che gli è valso il 15° posto in classifica, ad un decimo dal suo compagno di squadra, Enea Bastianini, unico pilota della KTM ad aver superato il taglio, 10°.
"È vero che, forse, il fatto che tutto sia così serrato fa sembrare ancora peggio l'essere rimasto fuori dalla Q2, perché alla fine con due decimi potevo essere terzo. Ma va bene, c'è del lavoro da fare per domani, questo è chiaro", ha esordito Acosta davanti ai media, tra cui Motorsport.com.
Alla domanda se la sua RC16 possa essere migliorata per sabato in termini di messa a punto, ha risposto: "Speriamo di sì. È vero che sembra che qui la Ducati abbia fatto il passo avanti che tutti ci aspettavamo, e con l'Aprilia che ha piazzato tutte le sue moto nella Top 10, sembra che stiano seguendo il piano che avevano prima di arrivare in Europa. Dovremo lavorare".
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Acosta ha parlato anche del brivido corso sul finire del turno, quando ha perso il posteriore, rimanendo in piedi per miracolo alla staccata della curva 6: "È difficile da capire, perché queste sensazioni le ho solo qui. Spero che questo sia il Gran Premio peggiore dell'anno e che poi possiamo continuare sulla scia su cui stavamo andando. Credo che con quella gomma con cui ha avuto lo spavento, per qualche motivo, sarei entrato in Q2, perché andava molto più veloce rispetto alla seconda. Per qualche motivo, aveva più trazione rispetto al secondo tentativo. Bisogna capire cosa succede, perché facciamo tanta fatica a frenare, sembra che sia il nostro punto debole su questo circuito".
Il pilota di Murcia ha escluso che, a priori, l'esclusione dalla Q2 fosse una questione legata alla mancanza di velocità di punta che affligge la KTM in questa stagione: "Difficile da dire, non credo, perché è l'unico circuito in cui ho questa sensazione, ogni volta che vengo con la MotoGP. È vero che non è la mia pista migliore, ma non possiamo nemmeno andare così male".
"La Q1 sarà decisiva se domenica non pioverà. Il fatto è che, spesso, passare alla Q2 passando per la Q1 è molto più difficile che entrarci direttamente. Vediamo se riusciamo a fare un passo avanti, ma è vero che sarà una sfida combattuta, perché ho visto che ci sono Joan Mir, Brad Binder, Franco Morbidelli, che sorprende sempre, Fabio Quartararo... Il passo gara non è stato male, ma se partiamo 15°, avere un buon ritmo ci servirà a poco. Domani dovremo cavarcela", ha concluso il #37.
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