MotoGP | Acosta dopo 100 Gran Premi: un talento puro a cui manca ancora l'ultimo passo
Pedro Acosta ha raggiunto ad Austin quota 100 Gran Premi. Lo "Squalo di Mazarron" continua a correre con la KTM, in attesa del passaggio alla Ducati e della sua prima vittoria in MotoGP.
Il Gran Premio degli Stati Uniti non è stato un evento come tanti altri per Pedro Acosta. Sebbene il pilota murciano sia solo all’inizio della sua carriera sportiva, con appena 21 anni (ne compirà 22 il prossimo maggio), la verità è che, se ci si ferma a riflettere, ci si rende conto che l’esperienza che sta accumulando nel Campionato del Mondo di Motociclismo non è affatto trascurabile. Infatti, sul Circuito delle Americhe di Austin ha raggiunto la cifra, tutt'altro che trascurabile, di 100 Gran Premi nel campionato, contando tutte le categorie. In cui ha vissuto molte cose che altri non riusciranno nemmeno a raggiungere.
Con una carriera già degna di nota nel percorso verso il Mondiale, lo "Squalo di Mazarron" si è guadagnato l'appellativo di bambino prodigio nel suo primo anno, nel 2021, in cui, da "rookie", ha conquistato il titolo di campione della Moto3. Successivamente, ha fatto il salto di categoria e, dopo una stagione di apprendistato tutt'altro che facile, nel 2023 si è già proclamato campione della Moto2.
E nel 2024 è salito nella categoria MotoGP come grande progetto per il futuro della KTM, anche se questo terminerà alla fine del 2026, quando firmerà con la Ducati per essere compagno di squadra di Marc Marquez nei prossimi anni.
Lo farà, proprio, per cercare di abbattere le barriere che gli restano nella categoria regina. Vale a dire, riuscire a vincere una gara principale e, successivamente, lottare e conquistare un titolo di MotoGP. E infatti, al di là di questi grandi obiettivi, le sue statistiche a questo punto della sua carriera sportiva dicono già che siamo di fronte a un pilota speciale, di quelli che escono alla luce solo ogni tanto.
| Statistiche | Nella categoria MotoGP | In tutte le categorie |
| Titoli mondiali | Da conquistare | 2 (Moto3 nel 2021 e Moto3 nel 2023) |
| Vittorie in gara | Da conquistare | 16 (6 in Moto3 e 10 in Moto2) |
| Vittorie nella Sprint sprint | 1 | Non disputate |
| Podi nelle gare lunghe | 12 | 39 (8 in Moto3 e 19 in Moto2) |
| Podi nelle Sprint | 12 | Non si disputano |
| Pole | 1 | 6 (1 in Moto3 e 4 in Moto2) |
| Punti | 582 (miglior risultato, 4° nel 2025) | 1350,5 |
Oltre alla precocità di Acosta nel conquistare i suoi titoli mondiali in Moto2 e Moto3, e al modo in cui li ha vinti, va sottolineato che, sebbene in MotoGP non abbia raggiunto il massimo, ha comunque avuto il tempo di farsi carico dell'intero progetto KTM.
Il pilota di Murcia ha già ottenuto nel 2024 la sua prima pole e i suoi primi cinque podi con la Casa di Mattighofen, sviluppando la RC16 con materiale ufficiale nel team satellite Tech3 e classificandosi sesto in classifica generale con 215 punti, a soli 2 punti dal pareggiare quelli di Brad Binder, fino ad allora punto di riferimento del progetto e pilota della Casa austriaca nella classe regina dal 2020. Niente male.
Tuttavia, è stato nell'inverno successivo a quel campionato che i problemi economici hanno colpito gravemente la KTM e la sua divisione agonistica. Sebbene siano riusciti ad andare avanti, grazie all'ingresso del gruppo indiano Bajaj Auto, la verità è che la RC16 è rimasta indietro, occupando il terzo gradino nella gerarchia del campionato dietro alla Ducati e soprattutto all’Aprilia, che ha saputo sfruttare in modo notevole la conclusione dell’attuale regolamento tecnico prima dell’arrivo di quello nuovo nel 2027, cosa che sembrava potesse fare anche la KTM.
La frustrazione ha messo a dura prova Acosta all'inizio della stagione 2025, vedendosi a volte superato dal nuovo arrivato, Maverick Vinales. Ma, non appena è riuscito a superare questo momento, Pedro ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei piloti più talentuosi e promettenti dell'intera griglia, destinato a vincere e chiudendo la stagione al quarto posto in classifica generale, non lontano dalla Top 3 del Campionato Piloti. Una forma che si è fatta notare all'inizio di questo 2026, quando, dopo il Gran Premio di Thailandia che ha aperto la stagione, Pedro Acosta è riuscito a conquistare per la prima volta la leadership della classifica generale della MotoGP, anche se l'ha persa nei due appuntamenti successivi di fronte al dominio schiacciante dell'Aprilia.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: David Buono / Icon Sportswire via Getty Images
La situazione del #37 sembra piuttosto chiara: un progetto di leggenda della MotoGP in crescita a cui manca solo l'ultimo passo, vincere in MotoGP. E sembra facile dedurre che avrebbe già ottenuto qualche vittoria con materiale migliore. Infatti, con il suo terzo posto negli Stati Uniti, Acosta ha eguagliato il record di Colin Edwards per il maggior numero di podi in MotoGP senza aver ottenuto una vittoria (12).
Da quando è in MotoGP, ha sfiorato la vittoria finale ben cinque volte, arrivando secondo: in Indonesia nel 2024, in Ungheria, Indonesia e Malesia nel 2025, e in Thailandia nel 2026, dove almeno intanto ha colto la sua prima affermazione in una Sprint. Il suo grande obiettivo è arrivare al vertice, ma c'è da aspettarsi che sia solo questione di tempo prima che abbatta la porta, quando finalmente avrà anche la moto giusta per farlo.
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