MotoGP | Acosta: "Brava Ducati a puntare su Aldeguer. Io so per cosa lotto, sta a KTM crescere"
Aldeguer è il primo pilota della regione di Murcia a vincere in MotoGP, la stessa da cui proviene anche Acosta. Il pilota della KTM ha sottolineato come Ducati sia stata brava a puntare su un talento come il suo connazionale, esortando anche la casa austriaca a dare quell'ultimo passo in più per lottare al vertice, dati i limiti della moto.
Il GP d’Indonesia di MotoGP, disputato domenica a Lombok, si è concluso con la vittoria di Fermín Aldeguer e il secondo posto di Pedro Acosta. Due giovani talenti murciani, oggi protagonisti assoluti della scena sportiva internazionale. Per Acosta, non essere il primo a vincere può rappresentare una piccola delusione, ma il pilota KTM conosce bene i limiti della sua moto rispetto alla Ducati del rivale.
“È stato il massimo che potevamo raccogliere oggi. Dopo la caduta di ieri non c’era motivo di rischiare troppo. Sappiamo quali sono i limiti della nostra moto e che dobbiamo usare gomme più dure degli altri. Quel secondo settore mi ha penalizzato per tutto il weekend, quindi la gara non poteva essere diversa. Bisogna essere soddisfatti: ancora un podio, un fine settimana costante e competitivo”.
Per tutta la corsa, il murciano della KTM ha dovuto difendersi dagli attacchi di numerosi avversari intenzionati a strappargli la seconda posizione.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Robertus Pudyanto / Getty Images
“Abbiamo seguito il piano stabilito: partire davanti e resistere il più possibile. Sapevo che mi sarebbe costato molto più degli altri scaldare la gomma media, dovevo giocarmi le mie carte. Abbiamo sofferto con le pressioni, ho dovuto lasciar passare Alex Rins per mettermi dietro e scaldare la gomma. Poi mi ha sorpreso Alex Marquez e ho dovuto reagire. Avremmo potuto mostrare più ritmo ed essere forse più competitivi, ma conosciamo bene pregi e difetti della nostra moto”, ha raccontato.
Il GP d’Indonesia ha consegnato, per la prima volta nella storia, una doppietta di due piloti murciani, qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. “Era totalmente impensabile, sono molto contento per la regione e per Fermín, è molto positivo per Murcia: continuano ad arrivare facce nuove, che fino a poco tempo fa non ci venivano a visitare, e ora è piena di turisti. Questo fa bene a tutti noi”.
Due volte campione del mondo e al suo secondo anno in MotoGP, Acosta probabilmente sognava di essere il primo murciano a vincere nella top class. “No, so per cosa sto lottando e quali sono i miei limiti. Sono contento per Fermin, se lo merita. Ducati è stata molto intelligente a firmarlo così presto: se l’è guadagnato sul campo. Ha fatto una bella gara a Le Mans quando mi ha superato, un’ottima gara in Austria con questa stessa carcassa, e qui ha completato l’opera”, ha sottolineato.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
“Questo fa bene a tutti, anche a me: mi spinge a dare di più. Sto diventando un pilota migliore rispetto all’inizio dell’anno, più competitivo. Ho fatto il passo di non commettere errori banali e di restare costantemente nella top 5. Ora manca che KTM mi dia un piccolo passo in avanti. Il nostro momento arriverà: sto guidando bene e bisogna concentrarsi sul positivo, dimenticando il negativo”.
Acosta ha escluso categoricamente la possibilità di correre con la gomma anteriore morbida, dato che è partito con la media e lui, assieme a Brad Binder, è stato l'unico a scegliere di partire con quella mescola: "Impossibile, impensabile correre con quella gomma. In qualifica ho potuto fare solo due giri con quella ruota, non era fattibile. Ieri ho rischiato con la media, non andava male, e con la media posteriore non ho commesso grandi errori. Ora, insisto, bisogna spingere la fabbrica a fare un passo avanti per avvicinarci a chi vince, perché Ducati e Aprilia sono molto forti”, ha avvisato il ragazzo di Puerto de Mazarrón.
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