Colpo di scena: Michelin lascia la MotoGP a fine 2026, dal 2027 arriva Pirelli!
L'azienda francese ha deciso di non rinnovare il suo contratto in scadenza al termine della stagione 2026. Dunque, con il nuovo regolamento arriverà anche un nuovo fornitore di pneumatici, con la Pirelli che sarà partner in tutte le categorie del Motomondiale.
Pneumatici Pirelli
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Da qualche tempo aveva iniziato a circolare qualche rumors in questo senso, ma sembravano voci destinate a rimanere tali, visto che la Michelin aveva sempre affermato con decisione e a più riprese la sua intenzione di proseguire in MotoGP anche alla conclusione di questo nuovo ciclo regolamentare e con il passaggio ai motori da 850cc, previsto per il 2027.
Tuttavia, questa mattina è arrivata l'ufficialità che l'azienda francese abbandonerà il suo ruolo di fornitore unico di pneumatici della classe regina e della MotoE al termine della stagione 2026, quando scadrà il suo contratto con la Dorna, che non verrà rinnovato. Michelin, dunque, abbandonerà il Circus delle due ruote dopo ben 11 stagioni, visto che è tornata sulla scena nel 2016, subentrando alla Bridgestone.
Il motivo sarebbe legato al fatto che la Dorna preferiva avere un fornitore unico per tutte le classi del Motomondiale e quindi basta fare uno più uno per capire che a prendere il posto della Michelin nella classe regina sarà la Pirelli, che dallo scorso anno è diventata fornitore della Moto2 e della Moto3, oltre che di tutte le categorie addestrative come la Rookies Cup e le varie Talent Cup. Il contratto è ancora in via di definizione, ma l'annuncio di oggi anticipa già che avrà durata quinquennale, quindi fino al 2031 compreso.
Un grande colpo per l'azienda italiana, che quindi in questo modo lega il suo nome a tutte le categorie top del motociclismo, visto che fornisce già anche tutto il paddock del Mondiale Superbike, ma del motorsport più in generale. Parliamo, infatti, del fornitore unico della Formula 1, oltre che della Formula 2 e della Formula 3.
L'unico neo della vicenda può essere legato al fatto che si potrebbero amplificare le difficoltà dei costruttori ad entrare nell'era del nuovo regolamento MotoGP, visto che si troveranno a sviluppare i prototipi da 850cc dovendo contemporaneamente scoprire degli pneumatici diversi. In questo senso, la stabilità sul fronte delle gomme sarebbe stara sicuramente di grande aiuto.
Non bisogna dimenticare, però, che il ritorno della Michelin nel 2016 fu anticipato da un programma piuttosto intensivo di test nel 2015, con le squadre che si fermavano a girare al lunedì dopo i GP in buona parte delle gare in calendario. L'idea, dunque, potrebbe essere quella di riproporre qualcosa di simile, magari nella prossima stagione. Anche qui però c'è una differenza sostanziale rispetto ad allora: all'epoca, le gare in calendario erano 18, mentre ora sono 22 e gli impegni sono quindi molto più fitti ed aggiungerne ulteriori non sarà certamente semplice.
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