Bridgestone: niente gomme asimmetriche a Jerez

Bridgestone: niente gomme asimmetriche a Jerez

Lo sforzo sulle spalle posteriori è molto bilanciato, quindi non sono necessarie

Dopo il primo appuntamento del Campionato del Mondo di MotoGP disputatosi in Qatar, il Motomondiale approda in Europa per il Gran Premio di Spagna, primo round europeo della stagione 2011 in programma domenica 3 aprile sul tracciato di Jerez. Il Gran Premio di Spagna rappresenta un evento classico del calendario del Motomondiale, in grado di attirare un gran numero di appassionati nel circuito situato nella parte meridionale della Spagna, nella città di Jerez de la Frontera. Si prevede che la temperatura della pista possa superare i 40°C, anche se quest'anno la gara è in programma un mese prima rispetto a quella dello scorso anno che si disputò alla fine di aprile e quindi la temperatura potrebbe essere più bassa. Lo scorso anno il rendimento dei pneumatici Bridgestone slick è stato buono e ha permesso a Dani Pedrosa (Honda Repsol) di stabilire il nuovo giro record: per questo motivo le mescole utilizzate nella scorsa edizione sono state confermate anche quest'anno. La Casa giapponese porterà quindi per l'anteriore la tipologia di pneumatici con mescola media e dura, mentre per il posteriore sono state selezionate la mescola soft e media. Il tracciato di Jerez con le sue tredici curve, di cui otto a destra e cinque a sinistra, presenta una configurazione bilanciata e sia la spalla destra sia quella sinistra dei pneumatici sono equamente utilizzate. Molti sono i tratti della pista che favoriscono i sorpassi. I saltellamenti dovuti alle ondulazioni dell'asfalto richiedono moto maneggevoli e ben bilanciate, stabili in frenata per attaccare nelle curve più veloci. La stessa tipologia di mescola media utilizzata per l'anteriore e per il posteriore in Qatar due settimane fa sarà nuovamente a disposizione dei team sul circuito spagnolo. In Qatar la temperatura della pista era di circa 22°C mentre il prossimo weekend potrebbe raggiungere i 40°C, a dimostrazione dell'ampio range di temperature di utilizzo dei pneumatici Bridgestone. Il circuito di Jerez è stato il primo ad ospitare un Gran Premio di MotoGP nel 1987 e da allora ogni anno si è sempre disputata una gara del Campionato del Mondo, anche se nel 1988 è stata classificata come Gran Premio del Portogallo. Hiroshi Yamada: "Il Gran Premio del Qatar ci ha dato un'idea di come sarà questa stagione, anche se è ancora presto per fare previsioni. Jorge e Dani hanno disputato una lotta spettacolare lo scorso anno in Spagna e sono ancora molto veloci, ma Casey è in gran forma in questo momento, quindi anche lui sarà molto competitivo a Jerez. Anche Valentino e il team Ducati stanno andando nella direzione giusta, quindi sono sicuro che presto otterranno i risultati che meritano per il duro lavoro che stanno svolgendo. L'atmosfera nella prima gara europea della stagione è sempre spettacolare perché il Gran Premio di Spagna richiama sempre numerosi tifosi provenienti da tutta Europa. Lo scorso anno gli appassionati presenti nel weekend superarono i 260.000. A causa delle restrizioni nei voli a seguito del terremoto che ha colpito il Giappone lo scorso 11 marzo non sono riuscito a viaggiare dal Giappone al Qatar, quindi non vedo l'ora di arrivare a Jerez per la mia prima gara della stagione". Hirohide Hamashima: "Jerez è un circuito molto tecnico e interessante per i test e presenta una configurazione con diverse tipologie di curve. Il tracciato richiede una tipologia di pneumatico con carattere molto ben bilanciato in grado di garantire un buon handling, passando da una velocità ridotta ad una sostenuta e da curve piatte a tratti sopraelevati. La configurazione del tracciato non genera carichi particolarmente elevati per la sezione centrale del pneumatico anteriore e sia la spalla destra sia quella sinistra sono utilizzate equamente. Per questo motivo su questo tracciato il pneumatico posteriore asimmetrico non è richiesto. La superficie del manto stradale è piuttosto abrasiva. Solitamente nel corso del weekend la temperatura della pista è elevata e questo rappresenta un fattore da non sottovalutare per la durata e l'usura, anche se il tracciato di Jerez non è il più severo dal punto di vista delle performance dei pneumatici. Lo scorso anno il rendimento dei pneumatici è stato buono quindi abbiamo selezionato la stessa tipologia utilizzata nel 2010".
Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Articolo di tipo Ultime notizie