Espargaro: "Potenziale molto più alto di una CRT"

Il pilota spagnolo è convinto che la sua Yamaha FTR non sia troppo lontana dalle "Factory"

Espargaro: "Potenziale molto più alto di una CRT"
Espargaro:
Dopo due titoli consecutivi tra le CRT con la ART-Aprilia del Team Aspar, Aleix Espargaro ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura nel 2014, accettando la sfida proposta dal Forward Racing che lo ha voluto per il progetto Yamaha-FTR "Open". Il pilota spagnolo ha avuto modo di iniziare a prendere confidenza con la sua nuova moto nei test collettivi di Valencia e successivamente questa settimana a Jerez de la Frontera. Delle prime impressioni ne ha parlato con MotoGp.com, in una breve intervista che vi riproponiamo integralmente: Aleix, cosa pensi di questa nuova moto? "Beh, la moto è nuova e alcune difficoltà iniziali ci hanno impedito di fare un buon numero di giri; a Jerez c'era molto freddo e non abbiamo potuto trarre conclusioni reali. Comunque il livello è molto alto, vicino alle moto ufficiali. Abbiamo notato alcuni handicap e una delle difficoltà, sarà sicuramente l'elettronica. Non conosciamo ancora molto bene la nuova centralina. Nonostante questo, l'inizio è stato molto promettente". In termini di guida, come hai trovato la moto? E' molto diversa da una CRT? "Sì, soprattutto il telaio e il motore, che in realtà va molto di più di quello Aprilia: è molto più potente. Il potenziale della moto è molto di più alto di una CRT, saremo in grado di lavorarci bene". Ora ti ritrovi a condividere il box con Colin Edwards, un pilota d’esperienza e in gran forma... "E' un piacere avere Colin vicino a me, soprattutto per questo nuovo progetto che porterà molti cambiamenti sulla moto. Colin ha molta esperienza e credo che sarà in grado di offrire alcuni spunti interessanti e diversi dai miei. Lui è un pilota molto sensibile, dote utilissima quando si parla di evoluzioni. Ha lavorato con la FTR, con la Magneti Marelli e con la Yamaha, è perfetto e credo che insieme possiamo formare una bella coppia. Nonostante tu sia stato il pilota CRT arrivato più in alto in classifica nel 2013, è assodato che il divario da quelli davanti era oggettivamente troppo grande. Come vedi il primo anno della categoria "Open"? Può essere ridotto questo deficit? "Di sicuro. Avremo delle opportunità per colmare questa lacuna. Nei primi due test siamo andati molto forti. Sicuramente questa moto ha molto potenziale. Dobbiamo lavorarci, ma l'obiettivo è di essere molto più vicino alla testa del gruppo di quanto fatto nel 2013". Nel 2014 avrai molti rivali. Uno di loro sarà tuo fratello Pol in sella alla Monster Yamaha Tech3. Sarà un avversario diretto? "Chiaramente! E non è solo mio fratello. È anche il campione del mondo nella Moto2. Tenterò di battere lui come chiunque altro. Sì, è vero, sarà una sfida speciale e non facile. Naturalmente anche lui farà di tutto per mettermi dietro!" Un altro difficile avversario sarà Nicky Hayden, che ha preso il posto vacante nel team Power Electronics Aspar. Poniamo il caso che lui e la nuova Honda clienti RCV1000R siano davanti a voi l'anno prossimo, potrebbe essere uno scenario piuttosto frustrante... "No, no… Penso che nel primo test di Valencia abbiamo dimostrato il potenziale che la nostra Yamaha. Spero di non sbagliarmi, ma la conclusione è stata che siamo riusciti a portare la nostra moto a un livello pari o superiore alla Honda che è sostanzialmente un prodotto già completo. La nostra invece dovrà ancora evolversi ed è andata più veloce della Honda pur avendo fatto meno giri. Molte persone mi hanno detto che ho sbagliato a cambiar squadra e che la Honda in futuro sarà più forte. Questo potrà dirlo solo il tempo, ma quello che posso dire io adesso, è che sia il team che la moto sono meglio di quanto ci aspettassimo".
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