MotoGP | Mir: "Se la Honda non migliora, sarà difficile lottare con gli altri senza correre rischi"
Joan Mir ha concluso il weekend di Austin con un'altra caduta, tornando a mani vuote e chiedendo che la Honda venga migliorata per poter correre meno rischi.
Joan Mir ha concluso in modo deludente un Gran Premio degli Stati Uniti che sembrava destinato a diventare uno dei suoi migliori weekend della stagione 2026 di MotoGP. Il pilota maiorchino non è riuscito a portare a termine la gara lunga in Thailandia a causa di un problema alle gomme, né è riuscito a terminare nessuna delle due gare in Brasile, una settimana fa, a causa di due cadute. Ma al Circuito delle Americhe aveva un buon ritmo e partiva dalla quinta posizione in griglia.
Sabato, nella Sprint, è caduto mentre cercava di superare Pedro Acosta, che è salito sul podio (anche se poi lo ha perso a causa di una penalità). Le sue parole dopo la gara breve sono state chiare: "Nessuno può rimproverarmi di non dare il 110%. In condizioni normali il podio non sarebbe stato possibile, ma quando sono è Bezzecchi, ci ho provato. La colpa è mia, ma non sarei andato a dormire tranquillo se non ci avessi provato. Lo rifarei, ma domenica avrò la caduta in testa. Forse con il lavoro di tutti potrò guidare forzando un po' meno. È una questione che riguarda tutti".
Il campione del mondo 2020 ha riassunto la sua situazione e quella della Honda con una frase, consapevole che la moto continua ad essere in un buon momento, permettendogli di lottare nelle prime posizioni, ma che deve ancora spingere troppo, cosa che gli provoca questi incidenti: "Stiamo tirando in porta e un giorno entrerà". Tuttavia, domenica non è stato quel giorno.
In sesta posizione, davanti ad Alex Marquez, e con una Long Lap Penalty da scontare per aver tagliato una via di fuga senza perdere tempo, Mir è caduto di nuovo, questa volta nello snake del COTA, chiudendo così un brutto weekend, tornando a mani vuote e al di sotto delle aspettative della casa dell'ala dorata.
"È un peccato concludere così un weekend che prometteva molto", ha esordito il #36 domenica parlando con i media, tra cui Motorsport.com. Per Mir, la RC213V deve migliorare per ridurre i rischi che deve correre. "Dobbiamo migliorare il retrotreno affinché l'anteriore non si chiuda. Se non lo facciamo, sarà difficile lottare con gli altri senza correre questi rischi".
"Voglio correre pensando di avere qualche possibilità. Non sono uno di quelli che si accontenta semplicemente di essere qui. È stato così nel 2023 e nel 2024, e sono stati i miei due anni peggiori nel Mondiale", ha commentato poi lo spagnolo, sottolineando la sua ambizione ed il fatto che cercherà sempre un risultato migliore, anche se questo lo porterà a cadere, come questo fine settimana.
"Frenare con queste moto, con così tanta scia, è già di per sé complicato. Se a questo aggiungi che devo recuperare tempo su chi mi precede, beh, il rischio raddoppia", ha dichiarato Mir, che ha lasciato gli Stati Uniti al 19° posto della classifica generale, con appena 3 punti.
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