Miller risponde a Mir: "Mi aveva già toccato tre volte..."

Il pilota della Ducati ha dato una versione diversa del tanto discusso contatto con lo spagnolo della Suzuki, secondo lui finito largo e rientrato in traiettoria senza guardare. Il tutto dopo aver sottolineato che c'erano già stati tre scontri tra loro.

Miller risponde a Mir: "Mi aveva già toccato tre volte..."

Per la seconda domenica consecutiva Jack Miller ha chiuso nono in Qatar, ma oggi il pilota della Ducati è salito alla ribalta delle cronache non tanto per il suo risultato, ma per un contatto con Joan Mir che ha fatto molto discutere.

Tra i due c'era già stato uno scambio di cortesie, quando il campione del mondo aveva toccato il ducatista in un tentativo di sorpasso. Qualche curva più tardi, alla 16, il pilota della Suzuki è finito largo e nell'incrocio di traiettorie c'è stato un altro scontro, che aveva dato la sensazione di poter essere evitabile.

Mir non ha dubbi e ritiene che Miller lo abbia colpito deliberatamente, forse per vendicare il contatto precedente. Secondo l'australiano invece è lo spagnolo che avrebbe dovuto prestare più attenzione a rientrare in traiettoria ed ha argomentato la sua teoria sottolineando di non essere stato penalizzato in alcuna maniera, cosa che ritiene corretta.

 

"Ero già stato colpito tre volte, ma queste sono le gare. Abbiamo visto quello che è successo, tutti hanno visto quello che è successo, ma entrambi abbiamo continuato la gara. Questo è quello che voglio dire. Se mi avessero dato la bandiera nera, avrebbero sbagliato".

Dopo la bandiera a scacchi, c'è stato anche un breve confronto in pista tra i due: "Dopo la gara, mi ha guardato. Anche io l'ho guardato e gli ho detto che la gara oggi andava così. E' chiaro quello che è successo: è andato largo e poi è rientrato senza preoccuparsi di quelli che sono in pista. Ma sono le gare, va bene così".

Come se non bastasse, nel finale di gara a presentargli il conto è arrivato anche un problema di "arm pump", che lo ha costretto a tirare i remi in barca dopo aver rimontato.

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"Dopo il contatto con Mir, nel quale ho perso circa tre secondi, sono stato in grado di spingere e di chiudere il gap, ma mentre lo facevo ho iniziato a soffrire di arm pump al braccio destro, quindi è una cosa che dovremo verificare. L'avevo accusato leggermente anche la scorsa settimana, quindi non so se possa essere qualcosa legato a questa pista o al vento", ha spiegato.

"Negli ultimi quattro giri non riuscivo più a girare bene il gas e facevo fatica a sentire la leva del freno anteriore. E' un qualcosa che di solito mi capita all'inizio della stagione, ma che si risolve una volta terminati i test", ha aggiunto.

Ora la speranza del ducatista è che non sia necessario un intervento chirurgico per risolvere la questione: "L'anno scorso dopo Jerez avevo fatto dei trattamenti elettronici, ma spero che non serva un'operazione, perché non ci sarebbe proprio il tempo".

Jack Miller, Ducati Team

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Serie MotoGP
Evento GP di Doha
Sotto-evento Gara
Location Losail International Circuit
Piloti Jack Miller , Joan Mir
Team Team Suzuki MotoGP , Ducati Team
Autore Matteo Nugnes
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