Miller: “Con questo tempo su gomme usate, avrei vinto la gara”

Jack Miller ha frantumato il record della pista di Losail nel primo giorno di test ed è sicuro che con questo tempo e con gomme usate avrebbe potuto vincere la gara. Tuttavia si mostra ancora cauto e ritiene di voler aspettare il primo weekend della stagione per capire se la Ducati arriverà preparata.

Miller: “Con questo tempo su gomme usate, avrei vinto la gara”

Inizia con il miglior tempo ed un nuovo record la prima giornata di test a Losail. A firmare il nuovo tempo più veloce è Jack Miller, che nel Day 1 tira fuori gli artigli e porta la Ducati del team ufficiale davanti a tutti già a due ore dal termine della giornata. L’australiano ha fermato il cronometro sull’1’53”183, distruggendo il precedente tempo di Marc Marquez e mostrandosi da subito come uno dei grandi contendenti per la vittoria in Qatar e non solo.

Ma, come affermato dallo stesso Miller, il tempo conta relativamente al di là del palmarès. Il pilota Ducati si è concentrato sul lavoro in sella alla DesmosediciGP soprattutto in vista dei due Gran Premi che apriranno la stagione e che si disputeranno su questa pista, storicamente molto favorevole alla Rossa di Borgo Panigale. A fine giornata il bilancio è più che positivo.

È stato un tempo velocissimo, la moto sembra veloce. È dovuto alle condizioni?
“Non si potevano chiedere condizioni migliori in Qatar, non c’era vento, la pista era pulita, le temperature erano buone e l’umidità era ancora bassa. Diciamo che in linea di massima credo che sia stata una giornata perfetta come condizioni climatiche per fare giri veloci sul giro”.

L’altra volta dicevi che qualche top team si nascondeva. Ducati non è tra questi?
“Credo che tutti stiano spingendo, come per esempio Fabio, che ha fatto un 53.2, che è un giro fantastico. Anche il passo di Maverick è stato fantastico, come sempre. Per quanto mi riguarda, ho un gran feeling con la moto al momento, abbiamo montato due gomme morbide perché c’erano le condizioni buone per fare questi giri. A dire la verità non mi sto tanto concentrando sul giro quanto sul fare il mio lavoro, provare molte cose diverse e far lavorare bene la moto in ogni area. Come pilota, so che non è facile avere un pacchetto completo, ma noi ci proviamo. Vogliamo anche capire quali aree vengono condizionate dai cambiamenti, anche i più piccoli. Vogliamo essere il più pronti possibile in Ducati, in passato abbiamo fatto fatica su alcune piste, mentre su altre andavamo benissimo. Dobbiamo capire come essere pronti per il campionato che sta per iniziare, questo è l’obiettivo principale dei test. Chiaramente c’è una lista di cose da provare, stiamo lavorando per capire anche il feedback da tutti noi”.

È vero che Ducati sta usando la nuova carena per avere più deportanza nel turning?
“Da quando l’ho montata non l’ho tolta praticamente mai. Ho fatto un giro sulla seconda moto con la carena dello scorso anno, ma poi sono rimasto con la nuova per tutta la giornata, ne sono tutti soddisfatti. Quindi dovrebbe funzionare ed essere un po’ meglio”.  

Il pacchetto sembra buono, ma c’è un’area in particolare in cui fai più fatica?
“Sì, anche nel mio giro migliore faccio molta fatica nel terzo settore, in accelerazione alla curva 10 specialmente con l’angolo di piega. Sembra che crei un po’ di spin e quindi perdi la curva. Come sappiamo, Yamaha fa fatica con la velocità, ma riesce ad avere una buona trazione. Noi abbiamo fatto alcuni cambiamenti per capire come avere grip al posteriore senza sacrificare il feeling all’anteriore, perché mi piace davvero molto l’anteriore della moto”.

Hai altri due giorni di test e poi due gare. Quale passo gara ti aspetti se fai un giro così già al primo giorno?
“I tempi sul giro nei test e in particolare il passo gara è sempre qualcosa di speciale. Con questo giro, oggi con gomme usate oggi avrei vinto il gran premio. Ma ci sono cose che nei test non si colgono che invece si capiscono in gara. Però da qua alla gara cambiano le cose, non penso che dobbiamo pensare troppo al momento, dobbiamo aspettare il weekend di gara. Abbiamo provato a capire come lavora la moto ed essere pronti in diverse situazioni. Generalmente, in Qatar molte moto lavorano bene, come abbiamo visto nelle gare precedenti, i costruttori sono tutti molto vicini. Una volta che andremo via da qua capiremo meglio la situazione per il campionato”.

Qual è la tua opinione riguardo la discussione avuta con Jorge Lorenzo e perché poi hai cancellato il tuo commento?
“Non ho cancellato nulla. Tutto ciò che ho detto era la mia opinione, alla fine quando qualcuno dice stupidaggini e non c’è bisogno, soprattutto quando si parla di piloti che cadono, io non sono d’accordo. Ho detto la mia, ho tante altre cose da fare. Lui è in spiaggia, continuasse a divertirsi!”.  

Vorrei sapere la tua opinione su Pol Espargaro, può essere pronto a vincere già dalla prima gara?
“Penso che Pol sia la vera sorpresa di questi test. Aveva il lavoro più grande di tutti, passando dalla KTM alla Honda e le caratteristiche delle due moto sono totalmente differenti. Si è adattato molto bene fino ad ora e ha messo insieme dei giri fantastici con un gran passo. Sono sorpreso da questa cosa, perché come abbiamo visto in passato, non tutti sono riusciti a gestire la Honda e Pol ha quello stile di guida aggressivo con i gomiti fuori che può andare bene per quella moto. Se c’è qualcuno che può farcela, è lui e lo si stiamo vedendo in questi testi. Sembra che tutto sia a posto per lui”.

Dopo tre giorni vedi una differenza nel modo di lavorare tra il team ufficiale e Pramac?
“Più o meno la vera sorpresa è stata il primo giorno, dovevo capire la moto e capire quanto velocemente mi sarei adattato. Sono molto contento di provare queste cose in pista e proviamo a sistemare la moto. Nei test, specialmente in Pramac, tutti sembrano più rilassati. Ma penso di non aver visto davvero la pienezza del lavoro, ma la vedremo quando arriveremo al weekend di gara e sarò più impressionato”.

Jack Miller, Ducati Team
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Jack Miller, Ducati Team Francesco Bagnaia, Ducati Team
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