MotoGP | Martin: "Questo è il risultato di lavorare 24 ore al giorno pensando solo alle mie prestazioni"
Il primo podio conquistato da Jorge Martin con l’Aprilia a Goinia conferma che lo spagnolo è tornato al suo meglio, nonostante alcuni dettagli da perfezionare su una moto che gli riserva ancora delle "sorprese".
Sono passati 490 giorni da quando Jorge Martin è salito sul podio per l’ultima volta, in occasione del Gran Premio della Solidarietà del 2024, in cui si è proclamato campione del mondo di MotoGP. Da quel momento il numero 89 non ha avuto quasi un attimo di tregua, alternando le uscite in pista con l’Aprilia a ricoveri in ospedale. Alcuni dei quali molto preoccupanti, come quello in Qatar, quando si era addirittura ipotizzato il ritiro.
Per sua fortuna, quell'incubo è ormai alle spalle, o, almeno, il suo ricordo serve solo ad aumentare la motivazione che lo spinge ad alzarsi ogni giorno per prepararsi alle sfide che gli si presentano in ogni Gran Premio. Questo fine settimana, in Brasile, Martin ha fatto un altro passo avanti nella sua testa che sicuramente lo porterà a continuare a crescere in sella ad una moto che non ha ancora adattato completamente alle sue esigenze.
Nei primi istanti della gara, il #89 si è trovato coinvolto nel fragore della battaglia tra Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio, da cui ha tratto vantaggio con un doppio sorpasso all’interno molto spettacolare, quando entrambi si sono impantanati in un botta e risposta che li ha rallentati. Da quel momento in poi, il pilota dell'Aprilia ha aperto un varco e ha persino pensato di attaccare Marco Bezzecchi, suo compagno di squadra, prima che un brivido lo dissuadesse da un'offensiva che avrebbe potuto finire male.
Jorge Martín, Aprilia Racing Team; Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team; Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Questo podio ha un sapore davvero speciale, perché conclude il weekend in modo molto solido. C'è stato un momento in cui ho pensato alla vittoria, ma poi ho avuto un brivido e ho deciso di restare lì. Mi mancano ancora alcune cose, l'Aprilia mi riserva ancora delle sorprese dove meno me le aspetto", ha riassunto Martin, che con il bottino ottenuto in Brasile si piazza secondo in classifica generale, a 11 punti da Bezzecchi, il nuovo leader.
Dopo essere uscito dall’inferno, "Martinator" è sulla strada per il paradiso. Un percorso fondato sul lavoro quotidiano. "Dalle mie ultime due operazioni non ho saltato nemmeno un giorno di lavoro. Alimentazione, allenamento fisico e mentale. E tutto ha la sua ricompensa. Questa è la conseguenza di lavorare 24 ore al giorno pensando solo alle mie prestazioni", ha descritto il pilota dell'Aprilia, che è stato colto di sorpresa dall'improvvisa riduzione della gara di otto giri, dovuta al fatto che l'asfalto si stava rompendo nel tratto tra le curve 11 e 12.
"Non ho saputo perché abbiano ridotto la distanza di gara, ma è vero che dietro a Diggia e a Marc schizzavano sassi al passaggio alla curva 11", ha rivelato Martin.
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