Martin: "La pole? Non ci credevo, l'obiettivo era il Q2!"

Il rookie spagnolo ha conquistato una pole inattesa alla sua seconda qualifica in MotoGP ed ha confidato di essere rimasto sorpreso dal giro perfetto compiuto nell'ultimo tentativo.

Martin: "La pole? Non ci credevo, l'obiettivo era il Q2!"

Conquistare la prima pole in MotoGP al secondo appuntamento nella categoria regina dovrà pur significare qualcosa.

Quanto fatto Jorge Martin oggi ha dell’eccezionale. Il pilota spagnolo è riuscito a fermare il cronometro sul tempo di 1’53’’106 grazie ad un ultimo tentativo davvero al limite grazie al quale è riuscito a beffare il suo compagno di team Johann Zarco, con un margine di 157 millesimi, quando sembrava davvero difficile che il crono del francese potesse essere ulteriormente ritoccato.

La gioia per la prima pole è stata immensa ed ha scosso tutto il paddock, tanto che quando Jorge è tornato in pit lane i meccanici di tutti i team si sono affacciati per tributargli un doveroso applauso.

Martin è giunto in conferenza stampa con il sorriso di chi sa di aver fatto qualcosa di pazzesco nonostante la scarsa esperienza in sella alla Desmosedici GP ed ha spiazzato tutti già dalla prima dichiarazione.

 

"L'obiettivo era di entrare in Q2, non mi aspettavo di essere in pole!", ha esordito Jorge. "Quando ho visto che ero primo, ho pensato che comunque non era stato un buon giro. Ho avuto qualche difficoltà perché Pecco non tirava e le gomme si stavano raffreddando. Alla fine ho spinto, non ho fatto errori e sono riuscito a fare la pole".

Martin non si è reso immediatamente conto di aver compiuto un’impresa in qualifica e solo dopo essere andato nella ghiaia in curva 1 ha compreso la grandezza di quanto fatto oggi.

"Quando ho tagliato il traguardo e visto il tempo di 53’’1 non pensavo di essere in prima fila, ma non ho controllato la posizione sul tabellone e successivamente sono uscito di pista alla fine del rettilineo. Poi ho visto il mio numero in cima ed è stato brutale", ha spiegato.

La pole conquistata di forza dovrà necessariamente essere tramutata in un risultato valido in gara. Martin, però, vuole rimanere con i piedi per terra consapevole che la scarsa conoscenza delle gomme e della Ducati potrà giocare a suo sfavore domani.

"Sul passo gara mi mancano tre o quattro decimi di ritmo. Vincere non è l'obiettivo per domani, questo è ovvio, ma voglio stare vicino ai piloti più performanti. Chiudere tra i primi sei sarebbe un ottimo risultato. Ci sono piloti con un passo davvero competitivo, come Maverick e Mir che partono dietro di me, e spero di essere con loro fino alla fine", ha concluso.

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“Nell’ultima gara ho imparato molto dagli altri piloti. Sicuramente devo migliorare nella gestione gomme, stiamo migliorando su questo aspetto, ma il mio obiettivo è quello di avere un passo costante durante tutta la gara senza commettere errori”.

I progressi compiuti in soli sette giorni in qualifica sono stati notevoli. Se in occasione del primo turno dell’anno Jorge aveva chiuso con il quattordicesimo tempo, oggi la musica in pista è stata del tutto diversa.

"Il miglioramento che sto facendo giorno dopo giorno è incredibile, non credo di dover aggiungere nulla, si vede nei tempi. Domani spero di essere davanti alla prima curva per non perdere il vantaggio di partire dalla pole. Essere davanti ti permette di gestire meglio le gomme".

Jorge Martin, Pramac Racing

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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Jorge Martin, Pramac Racing, Qatar

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