Marquez: "Sul giro secco le Ducati a Losail sono superiori a noi"

Il campione del mondo ha chiuso la seconda sessione di Libere con il sesto tempo ad oltre 4 decimi dal crono di Dovizioso. Marc è consapevole della forza delle Ducati su questo tracciato ma spera di ribaltare i pronostici in gara.

Che il tracciato di Losail non fosse uno dei preferiti di Marc Marquez era cosa nota e la seconda sessione di Libere, andata in scena nel tardo pomeriggio del Qatar, non ha fatto altro che confermare quanto già si sapeva sin dagli scorsi test.

Il campione del mondo ha chiuso il secondo turno con il tempo di 1'54''850 che gli è valso il sesto tempo con un ritardo dal grande protagonista di giornata, Andrea Dovizioso, pari a 489 millesimi.

Se Dovizioso, Petrucci e la sorpresa Rins hanno girato su un ritmo inarrivabile per il resto della comitiva, il campione del mondo ha colto il sesto crono con un gap appena inferiore ai 2 centesimi di secondo dalla Desmosedici di Jorge Lorenzo, oggi quarto e distante 480 millesimi dalla vetta, e di soli 9 millesimi dalla Suzuki di Andrea Iannone, quinto.

Le difficoltà incontrate oggi in Casa Honda non hanno comunque scoraggiato Marquez. Lo spagnolo, infatti, si è detto consapevole della forza della Ducati su questo tracciato, specie nel giro secco, ma non vuole partire già sconfitto in ottica gara.

"Dobbiamo capire il passo gara e la resistenza. Nel giro secco la Ducati è molto forte, così come lo scorso anno anche se la loro moto non era la migliore. In qualifica non so se saremo al loro livello, ma dobbiamo vedere come andranno in gara".

"In occasione dei test abbiamo visto come ogni giorno c'era una moto diversa in cima alla lista dei tempi. Dobbiamo essere cauti e consistenti".

Quando gli è stato chiesto se la supremazia messa in mostra oggi dalla Ducati sia dipesa dalle temperature dell'asfalto, lo spagnolo ha voluto ribadire come il tracciato di Losail si sposi alla perfezione con le caratteristiche tecniche della Desmosedici.

"Oggi è sembrato un giorno favorevole alla Ducati, ma non credo che dipenda dalle condizioni dell'asfalto visto che su questo tracciato sono sempre andate forte. Abbiamo visto anche le Suzuki andare molto forte. Dobbiamo cercare di risolvere i nostri problemi, ma questo tracciato non è favorevole alla Honda".

Marc ha poi affermato come la prima gara dell'anno non possa essere presa come riferimento per l'intera stagione viste le condizioni climatiche in cui si sono svolte le FP1 e quelle che i piloti affronteranno nel terzo turno di Libere.

"Sappiamo che sarà un weekend diverso per via delle diverse temperature in cui si svolgono le prove. Nelle FP1 non abbiamo potuto provare un set up per la gara a differenza delle FP2 e la stessa cosa avverrà con le FP4. Avremo quindi solo due vere sessioni di prove, ma questo vale per tutti. Per me non è un problema".

Marquez, infine, ha voluto lodare lo sforzo compiuto dai tencici Honda nel mettergli a disposizione un motore decisamente evoluto e vicino, in quanto a potenza, a quello utilizzato dalla Ducati. Lo spagnolo, nonostante questo progresso, ha affermato come adesso si debba lavorare per tradurre questa nuova potenza in prestazioni.

"Le nostre velocità di punta sono vicine a quelle della Ducati, ma adesso dobbiamo capire come trasformare questa velocità in performance. Le Ducati hanno meno wheelspin, si muovono meno. Noi abbiamo un buon motore con maggiore potenza ma dobbiamo lavorare anche sul telaio nel corso della stagione".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP Qatar
Sub-evento Venerdì, prove libere
Circuito Losail International Circuit
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista