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Marquez sbaglia e Valentino ne approfitta: la pole di Motegi è sua!

Il "Dottore" sfodera un gran giro e beffa il rivale della Honda che pareva avere un gran vantaggio. Lorenzo è dolorante per la caduta in FP3, ma chiude comunque terzo davanti alla Ducati di Dovizioso e a Crutchlow.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Cal Crutchlow, Team LCR Honda
Cal Crutchlow, Team LCR Honda
Aleix Espargaro, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Aleix Espargaro, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Aleix Espargaro, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Maverick Viñales, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Maverick Viñales, Team Suzuki Ecstar MotoGP

Quello di Motegi sembrava un weekend complicato per Valentino Rossi, ma il "Dottore" ormai ci ha abituati a riuscire a tirare fuori il massimo proprio nelle situazioni più difficili e lo ha fatto anche oggi, conquistando a sorpresa la pole position del GP del Giappone, la terza della stagione per lui.

Il pilota della Yamaha è riuscito a sfoderare veramente un super giro ed è stato l'unico capace di scendere sotto al muro dell'1'44" con il suo 1'43"954. La chiave di volta sembra essere arrivata con una picocla modifica al set-up, ma con la scelta giusta delle gomme: soft al posteriore e media all'anteriore.

Va detto però che questa volta Valentino si è visto agevolare il compito da Marc Marquez. Il pilota della Honda aveva fatto il vuoto alle sue spalle nel primo run, ma poi nel secondo ha sbagliato per ben due volte, andando lungo prima alla curva 11 e poi alla curva 5 all'ultimo tentativo, quindi si è dovuto accontentare di chiudere secondo a 180 millesimi.

Dopo una mattinata travagliata, che lo aveva visto anche andare in ospedale per accertamenti dopo un brutto incidente nella FP3, Jorge Lorenzo è riuscito comunque a centrare una prima fila insperata, chiudendo a 267 millesimi. Bisognerà vedere però se la caviglia ed il gomito doloranti lo condizioneranno domani in gara o meno.

Peccato per Andrea Dovizioso, che è solo riuscito a sfiorare la prima fila con la sua Ducati, dopo essere stato saldamente nelle prime tre posizioni per buona parte del weekend. Nonostante una caduta nel finale, alle sue spalle c'è la Honda di Cal Crutchlow, che è riuscito a fare meglio delle due Suzuki.

Ci si aspettava qualcosina in più dalle GSX-RR, che invece si sono dovute accontentare della sesta e della settima posizione, con Aleix Espargaro che è riuscito ad avere la meglio su Maverick Vinales, soffiandogli l'ultimo posto disponibile in seconda fila.

Hector Barbera inizierà la sua gara da pilota ufficiale Ducati, sulla quale sostituisce l'infortunato Andrea Iannone, dall'ottava posizione, ma paga un gap di mezzo secondo rispetto a chi lo precede. Accanto a lui ci sarà la Yamaha Tech 3 di Pol Espargaro.

La quarta fila invece si apre con la Ducati Pramac di Danilo Petrucci, seguita dalla gemella di Scott Redding, salita dalla Q1 insieme all'Aprilia di Alvaro Bautista. Lo spagnolo però non ha avuto modo di giocarsi le sue carte in Q2, visto che è finito ruote all'aria al primo tentativo.

Il grande deluso della Q1 è stato senza ombra di dubbio Stefan Bradl: il tedesco è il primo degli eliminati, ma per lui pesa la caduta alla curva 11 avvenuta proprio quando con la sua Aprilia stava facendo segnare il miglior tempo.

A dividere la quinta fila con lui ci saranno i due rientranti, ovvero Jack Miller e Bradley Smith, mentre in sesta troveremo il collaudatore Yamaha Katsuyuki Nakasuga. Decisamente negativa la qualifica di Hiroshi Aoyama, arrivato oggi a Motegi per sostituire l'infortunato Dani Pedrosa.

E' vero che il collaudatore giapponese non partecipava ad un GP da parecchio tempo, ma questo non giustifica il fatto che sia ultimo, dietro ad un esordiente assoluto come Mike Jones, che per di più guida una Ducati Avintia e non una Honda ufficiale.

La classifica della Q2:

Cla#PilotaBikeGiriTempoGapDistaccokm/hSpeed Trap
1 46 Valentino Rossi Yamaha 8 1'43.954     166.262 305.1
2 93 Marc Márquez Alenta Honda 8 1'44.134 0.180 0.180 165.974 307.5
3 99 Jorge Lorenzo Yamaha 7 1'44.221 0.267 0.087 165.836 303.3
4 4 Andrea Dovizioso Ducati 8 1'44.294 0.340 0.073 165.719 308.3
5 35 Cal Crutchlow Honda 7 1'44.402 0.448 0.108 165.548 305.6
6 41 Aleix Espargaro Suzuki 8 1'44.494 0.540 0.092 165.402 304.3
7 25 Maverick Viñales Suzuki 8 1'44.539 0.585 0.045 165.331 306.7
8 8 Hector Barbera Ducati 7 1'44.980 1.026 0.441 164.637 309.9
9 44 Pol Espargaro Yamaha 8 1'45.232 1.278 0.252 164.242 303.7
10 9 Danilo Petrucci Ducati 7 1'45.782 1.828 0.550 163.388 304
11 45 Scott Redding Ducati 6 1'45.827 1.873 0.045 163.319 306.1

La classifica della Q1:

Cla#PilotaBikeGiriTempoGapDistaccokm/hSpeed Trap
1 19 Alvaro Bautista Aprilia 8 1'45.614     163.648 300.2
2 45 Scott Redding Ducati 8 1'45.708 0.094 0.094 163.503 303.2
3 6 Stefan Bradl Aprilia 6 1'45.823 0.209 0.115 163.325 300.8
4 43 Jack Miller Honda 8 1'46.347 0.733 0.524 162.520 300.5
5 38 Bradley Smith Yamaha 4 1'46.593 0.979 0.246 162.145 302.5
6 21 Katsuyuki Nakasuga Yamaha 7 1'46.627 1.013 0.034 162.094 299.7
7 68 Yonny Hernandez Ducati 8 1'46.705 1.091 0.078 161.975 302.4
8 53 Tito Rabat Honda 8 1'46.753 1.139 0.048 161.902 301.1
9 50 Eugene Laverty Ducati 8 1'47.060 1.446 0.307 161.438 304.6
10 76 Loris Baz Ducati 6 1'47.501 1.887 0.441 160.776 295.8
11 7 Mike Jones Ducati 8 1'47.631 2.017 0.130 160.581 301.5
12 73 Hiroshi Aoyama Honda 8 1'47.788 2.174 0.157 160.348 306.9

 

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