Marquez: "Non puoi vincere tutte le battaglie, ma l'importante è vincere la guerra"

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Oriol Puigdemont
Di: Oriol Puigdemont
12 ago 2018, 14:23

Marc Marquez ha messo in scena una gara impressionante su un circuito sulla carta sfavorevole, ma il pilota della Honda ha provato fino alla fine a battere Jorge Lorenzo, incrementando ancora la sua leadership iridata.

Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Il secondo classificato Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Il secondo classificato Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Il poleman Marc Marquez, Repsol Honda Team, il terzo qualificato Jorge Lorenzo, Ducati Team

Marc Marquez non ha vinto al Red Bull Ring, ma certamente ha dato tutto in sella alla sua Honda per battere le Ducati, grandi favorite al Red Bull Ring, ed ha conquistato 20 punti pesanti in ottica Mondiale, perché per la quinta gara consecutiva gli permettono di estendere il suo vantaggio.

"Oggi mi sono divertito. Ho dato tutto. Sarebbe stato più facile lasciare vincere Lorenzo, ma ho pensato che fosse giunto il momento di attaccare. Avrei potuto rimanere lì, a gestire il margine con Dovi, ma non è il mio stile e penso che anche i tifosi abbiano apprezzato. Quando vedo che c'è una possibilità, io ci provo" ha confessato Marc, che fino all'ultimo centimetro della gara ha provato a piegare un Lorenzo che oggi è parso davvero imbattibile.

La Ducati oggi accelerava davvero come un razzo in salita e Lorenzo ha sfruttato al meglio le sue armi, ma anche Marc ha avuto i suoi punti di forza, ai quali si è aggrappato per provare a rispondergli.

"Avevamo molti punti forti ed abbiamo lottato per la vittoria su un circuito su cui avremmo dovuto soffrire" ha detto.

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Lui e Lorenzo si sono un po' scambiati il copione al Red Bull Ring, con il maiorchino che ha amministrato all'inizio e Marquez che invece aveva provato a scappare, comandando per tre quarti di gara.

"Lorenzo credo che non abbia voluto attaccare all'inizio, perché l'ho visto molto lento nel giro di ricognizione, credo per preservare la benzina. Questo mi ha fatto cambiare strategia ed ho provato a tirare, perché temevo che con la gomma più dura avrei potuto pagare nel finale" ha detto.

Questo gli ha permesso di costruirsi un vantaggio che era arrivato quasi ad un secondo e mezzo e che pareva poter bastare per vincere in solitaria.

"Così il gruppo si è un po' sgranato e alla fine della gara mi sono potuto giocare la vittoria con una sola Ducati e non con entrambe. Questo era l'obiettivo, anche se pensavo che me la sarei giocata con Dovizioso e non con Jorge".

"Lorenzo mi ha passato sul rettilineo opposto e non me l'aspettavo. Ma in ogni caso credo che ci avrebbe provato anche alla penultima curva, perché veniva su dalla salita come un camion".

Nonostante non abbia portato a casa la vittoria, Marquez lascia l'Austria con il sorriso sul volto.

"Sono felice perché abbiamo dei punti di forza che possiamo usare sui prossimi circuiti. E' importante che nelle ultime cinque gare io sia riuscito ad aumentare sempre il mio vantaggio. Non puoi vincere tutte le battaglie, ma l'importante è vincere la guerra. Se le Ducati si spartiscono le vittorie, questo è un bene per me. Sarebbe più negativo se uno dei due riuscisse a fare una striscia vincente. Io devo approfittare delle opportunità" ha concluso il pilota di Cervera.

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