Marquez: "Le Yamaha? Sarà dura batterle in questa stagione"

Marc Marquez ha chiuso i test di Phillip Island portando la sua Honda RC213V 2017 in seconda posizione. Lo spagnolo è contento dei progressi fatti in questi test e guarda con fiducia a quelli del Qatar.

Marc Marquez ha portato al secondo posto la sua Honda HRC RC213V 2017 nell'ultima giornata di test sulla pista australiana di Phillip Island, denotando un gap da Maverick Vinales di quasi 3 decimi di secondo.

Il pilota della Honda prosegue nella messa a punto della moto per trovare un assetto base che possa consentirgli di arrivare alla prima gara della nuova stagione - prevista a Losail - già in ottima forma e con buone possibilità di portare a casa punti pesanti in ottica campionato.

Seppure abbia riempito di elogi Vinales e la Yamaha, Marquez appare già in grande forma, così come la sua moto. Una situazione completamente differente rispetto all'anno passato, quando la RC213V era in palese ritardo rispetto alla concorrenza. Il pilota di Cervera, però, vuole ancora di più e si aspetta aggiornamenti di motore per avere più potenza e, perché no, più stabilità in alcune curve in cui ora la moto appare troppo nervosa.

Dopo questa tre giorni a Phillip Island, com'è il tuo feeling con la Honda RC213V 2017?
"Il feeling è migliore di giorno in giorno e questa è la cosa più importante. Abbiamo iniziato i test pre-stagionali un po' in ritardo in Malesia, ma poi abbiamo migliorato sempre di più. Qui a Phillip Island non ero contento il primo giorno, ma poi abbiamo iniziato a migliorare qualcosa e siamo cresciuti passo dopo passo. Siamo molto vicini ai piloti più veloci e stiamo lavorando sulla strada giusta sulla base per la stagione 2017".

Quali sono i punti deboli della tua moto?
"Ogni giorno dico la stessa cosa a riguardo. Ci manca qualcosa di elettronica, ma anche di motore. Questo pomeriggio, però, abbiamo migliorato sensibilmente grazie a una modifica radicale che abbiamo fatto. Sembra che siamo riusciti a imboccare la giusta strada. Non siamo ancora al punto in cui vorremmo essere, ma stiamo migliorando sempre".

Fate oltre 100 giri al giorno. Sei preoccupato di impiegare così tanto tempo per sistemare la moto?
"Abbiamo fatto lo stesso tipo di lavoro anche l'anno scorso proprio su questa pista. Ma nel 2016 eravamo molto più lontani dall'essere competitivi rispetto a oggi. Abbiamo fatto più di 100 giri al giorno e credo sia normale. Dovevamo e dobbiamo capire tante cose della moto. L'importante è arrivare in Qatar avendo una buona base della moto, anche perché nel corso dei fine settimana di gara non potremo fare 100 giri al giorno. Il tempo a nostra disposizione sarà molto meno".

"In HRC stanno lavorando molto duro. Stanno provando a risolvere dei problemi, e stiamo cercando di avere più potenza dal motore. Ma i ragazzi stanno lavorando duro sin dal primo giorno dei test pre-stagionali e siamo riusciti a migliorare già molto. Abbiamo ancora tre giorni di test in Qatar e cercheremo di migliorare ancora in vista dell'esordio".

Pensi che per il titolo possa essere una lotta tra te e Vinales?
"Oggi sono uscito dietro di lui e sono riuscito a rimontare velocemente il gap che mi separava dalla sua M1. Poi sono riuscito a seguirlo per un paio di giri ed è stato interessante. Ho visto inoltre le Ducati essere veloci, ma anche la Suzuki è interessante perché sembra molto competitiva. Yamaha, così come gli anni passati, ha una moto veloce e competitiva, un pacchetto davvero buono. Sarà dura batterla".

Sarà Vinales il tuo primo rivale?
"Quando arriverete alla prima gara, vedrete. I fine settimana di gara sono completamente differenti dai test. Qui tutti lavorando molto, ma entrambi i piloti Yamaha saranno nelle prime posizioni. I piloti Ducati hanno faticato un po' di più ma ci saranno anche loro e penso anche Dani Pedrosa. Penso che lui sarà più forte quest'anno rispetto al 2016".

Abbiamo visto Vinales molto competitivo. Quale pensi sia il suo punto di forza?
"E' molto forte nelle curve veloci, come la Curva 1 e la Curva 8. La nostra molto è più nervosa ma ogni anno quando arriviamo qui abbiamo gli stessi problemi in quelle curve. Stiamo cercando di lavorare sodo per sistemare quelle difficoltà, ma la Yamaha è una moto molto stabile. Maverick è davvero veloce".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Phillip Island, test di febbraio
Sub-evento Venerdì
Circuito Phillip Island Grand Prix Circuit
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista