Marquez: "La stretta di mano con Vale è importante"

Dopo il bel gesto del parco chiuso, Marc ha reso onore al rivale della Yamaha, dicendo che si è meritato la vittoria. Poi però ha anche aggiunto di aver pensato soprattutto al campionato dopo aver saputo che Lorenzo si era ritirato.

Marc Marquez si è inchinato a Valentino Rossi nel GP di Catalunya, ma quella di Barcellona rischia di diventare una domenica molto importante per il pilota della Honda. Per prima cosa perché, complice lo zero di Jorge Lorenzo, è tornato in vetta alla classifica del Mondiale, ma anche perché sembra essere iniziata una piccola tregua tra lui ed il "Dottore": al parco chiuso, infatti, c'è stata una bella stretta di mano tra i due.

Lo spagnolo poi ha speso delle belle parole per il pesarese ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD, dicendo che si è meritato la vittoria ottenuta oggi: "Penso che abbiamo fatto una gara bellissima. Con la temperatura più alta ho fatto più fatica, ma ho lottato fino alla fine. Poi ho perso l'anteriore ed ho rischiato di cadere, ma Valentino oggi ha fatto grandissima gara e se la meritava. Ero dietro di lui e stava guidando davvero molto bene".

Dopo aver dedicato un pensiero a Luis Salom, lo sfortunato pilota di Moto2 che ha perso la vita venerdì, eccolo quindi sulla tanto attesa stretta di mano: "Abbiamo fatto una bella battaglia per Luis e poi io e Vale ci siamo anche stretti la mano. Lo guardavo, perché abbiamo fatto veramente una bella gara, ma non sapevo se sarebbe venuto. Poi mi ha guardato e ci siamo stretti la mano. Questo è importante per il motociclismo".

Per stare dietro a Rossi le ha provate tutte, ma poi il ritiro di Lorenzo lo ha portato a pensare alla classifica e a non prendere troppi rischi: "Facevo un po' l'elastico. Perdevo nel primo e nel secondo settore, ma mi rifacevo sotto nel terzo e nel quarto. Fare tutta la gara così è difficile e alla fine ho provato a passarlo, ma timidamente, perché ho visto nella tabella che Lorenzo si era ritirato. A quel punto nella mia testa ho iniziato a pensare anche al campionato: arrivando secondo avrei avuto 10 punti su Lorenzo e 22 su Valentino e questo era importante".

Anche perché c'era stata un'avvisaglia quando era quasi caduto alla chicane: "Ero dietro di lui, ma ero un po' al limite, quindi si è chiuso l'anteriore. Sembra che sia riuscito a ritirare su la moto con il gomito, che è una cosa che provo a fare sempre. Da quel momento mi sono sentito un po' in difficoltà ed ho aspettato per attaccare. Dopo due giri che spingevo però ho iniziato a sentire che la gomma davanti si muoveva molto. A quel punto ha vinto Valentino, che però ha fatto una grande gara e la meritava".

Se non altro, in Catalogna si è vista una Honda meno in difficoltà rispetto alla Yamaha sul rettilineo. Ma secondo Marc questo è stato legato soprattutto alle caratteristiche del tracciato: "Non lo so, ma sinceramente la mia moto è la stessa del Qatar. Non abbiamo ancora fatto un passo avanti importante, anche se speriamo di farlo con il test di domani. L'ultima curva è cambiata un po' e penso che per noi fosse un po' meglio in questa configurazione. Anche il vento era frontare sul rettilineo ed anche questo aiutava quando ti mettevi in scia".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Catalogna
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Circuit de Barcelona-Catalunya
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista