Marquez: "L'idea era attaccare dopo il cambio moto"

Dopo la bella vittoria in Argentina, Marc ha raccontato di aver avuto qualche difficoltà fino al cambio moto, ma di essere molto contento dei progressi che sta facendo la sua Honda, anche se in accelerazione manca ancora qualcosa.

Chi vedeva in Jorge Lorenzo e nella Yamaha i grandi favoriti per la stagione 2016 della MotoGP dovrà incominciare a ricredersi, perché dopo due gare in vetta alla classifica iridata ci sono Marc Marquez e la Honda. Un qualcosa che solo qualche settimana fa appariva quasi impossibile, viste le grandi difficoltà di adattamento alla nuova elettronica che stava vivendo la Casa giapponese.

E' vero che in Argentina si è vissuto un weekend anomalo, prima per via di una pista sporca e poi per il caos gomme che si è creato ieri e che ha imposto un cambio moto obbligatorio a metà gara per questioni di sicurezza. Ma è altrettanto vero che a Termas de Rio Hondo siamo tornati a vedere un Marquez in versione "Cabronsito", soprattutto nella seconda parte del GP.

Durante le interviste televisive, Marc ha infatti confermato che aveva proprio pianificato di attaccare dopo il cambio moto: "Con la moto che ho usato nella prima parte non mi sentivo benissimo fin dalle prove. La mia idea quindi era di gestire un po' nella prima metà e poi spingere nella seconda parte con la gomma nuova. Credo che abbiamo fatto davvero un grandissimo lavoro: dobbiamo ancora migliorare abbastanza in accelerazione, ma siamo sempre più vicini al top".

Anzi, ha rivelato anche che nella prima parte ha faticato molto di più di quanto si potesse vedere da fuori: "Ho fatto molta fatica all'inizio, perché uscendo dalla curva 4 perdevo davvero tantissimo. In quel punto Valentino è anche riuscito a passarmi all'esterno, ma io stavo guidando al massimo e credo che non avrei potuto fare molto di più. Però avevamo anche degli altri punti della pista in cui eravamo palesemente i più veloci. Inoltre bisognava stare molto attenti a dove c'erano ancora delle chiazze di bagnato, quindi sono davvero molto contento".

Alla prima curva c'era stato anche il brivido di un leggero contatto con Andrea Iannone: "Ho visto una cosa rossa che arrivava a colpirmi e mi sono detto subito: questo è Iannone, perché Dovi normalmente è più calmo alla prima curva. Fortunatamente è andata bene, ma comunque sono caduto anche oggi...sul podio!".

Intanto anche la sua RC213V piano piano inizia a fare progressi: "Ora la moto inizia a piacermi a livello di telaio, ma continuiamo a perdere troppo in accelerazione. Ancora non siamo al 100%, ma stiamo gestendo al meglio la situazione perché siamo in testa al Mondiale".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Argentina
Circuito Autodromo Termas de Rio Hondo
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista