Marquez: "Il terzo posto era il massimo obiettivo possibile oggi"

Marquez: "Il terzo posto era il massimo obiettivo possibile oggi"

Lo spagnolo ha portato a casa il massimo risultato possibile pensando in ottica campionato. La Honda, secondo lo spagnolo, soffre di problemi in accelerazione che impongono ai piloti delle staccate al lmite, ed attende i prossimi sviluppi per...

Il terzo posto conquistato da Marc Marquez al termine del Gran Premio di Jerez non ha lasciato l'amaro in bocca al pilota Honda.

Marquez, dopo i primi giri in scia a Jorge Lorenzo, ha capito subito che sarebbe stato impossibile tenere il ritmo della Yamaha ed ha pensato a portare a casa punti importanti in ottica mondiale.

"Oggi ci ho provato, ma posso dire che Valentino è stato strepitoso ed anche Lorenzo è andato più forte di noi. Ho provato a seguire Jorge, ma alla fine ho capito che non ci sarei riuscito ed ho anche rischiato di cadere più volte".

Lo spagnolo, nonostante un ottimo feeling ricevuto dalla Honda durante le prove Libere, ha presto capito che il gradino più basso del podio sarebbe stato l'unico obiettivo possibile oggi.

"Il terzo posto oggi è il massimo che potevamo fare. Nel corso delle Libere mi sentivo a mio agio con la moto, in grado di lottare per la vittoria, ma l'aumentare della temperatura andava contro il mio stile di guida ed ho capito che non avevo possibilità di vincere in gara".

Marquez ha analizzato i problemi che hanno afflitto la propria moto a Jerez, evidenziando una carenza in accelerazione che impone delle staccate al limite ai pilota Honda.

"Sicuramente con la nostra moto devi forzare molto in staccata perchè perdiamo in accelerazione. Oggi la gomma era troppo morbida viste le condizioni climatiche. In gara già al quinto giro ho capito che non avrei potuto lottare per il primo posto. L'importante è essere primi in campionato, devo gestire questo vantaggio".

"Finire terzo a due decimi o ad otto secondi per me è lo stesso, alla fine il terzo posto porta sempre gli stessi punti. Oggi Nakamoto prima della partenza mi ha chiesto di pensare a finire la gara. Siamo arrivati a Jerez con 21 punti di vantaggio, dopo la giornata odierna sono diminuiti ma dobbiamo gestirli fino a quando non faremo un passo avanti con la moto".

Anche Marquez, infine, ha evidenziato un comportamento anomalo della gomma posteriore sul finire di gara.

"La gomma scivolava molto in rettilineo alla fine, sembrava di andare sull'acqua e ho dovuto anticiapre il cambio marcia". 

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Spagna
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Circuito de Jerez
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista