Marquez: "Il Mondiale si può vincere o perdere con la stessa facilità"

Marc Marquez si sente privilegiato a condurre un Mondiale che ha avuto molti alti e bassi e sostiene di sentire meno la pressione rispetto ai suoi avversari, che devono recuperare punti e non possono sbagliare.

Il campione in carica arriva al weekend di Motegi, dove lo scorso anno ha festeggiato con grande anticipo il suo terzo titolo in MotoGP, con 16 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso e 28 su Marc Marquez.

Questa volta per lui è impossibile chiudere i conti in Giappone, anche se, a seconda dei risultati dei suoi rivali, potrebbe farlo la settimana prossima in Australia.

Questo certamente mette meno pressione sulle spalle del pilota spagnolo rispetto ai suoi rivali, che non possono permettersi di commettere errori se vogliono continuare a sperare nel Mondiale.

A quattro GP del termine del campionato, il pilota della Honda ha le statistiche dalla sua parte, ma ci sono anche altri elementi che possono fare la differenza.

"Sono 16 punti, praticamente nulla. Quello che mi mantiene tranquillo è che finora, in tutte le condizioni, sono stato in grado di difendermi. E la cosa buona è che, anche se dovessi fare un errore, rimarrei sempre in lotta. Mentre per gli altri sarebbe più complicato" ha detto Marquez oggi a Motegi.

"Essere il favorito non mi mette pressione. Quella c'è già anche solo ad essere in lotta. Ma ne avrei di più se fossi io a dover inseguire, perché in quel caso dovrei attaccare, ma senza poter fare errori. Diciamo che questa condizione mi lascia sereno, ma non mi fa perdere intensità. E questo è importante" ha aggiunto il catalano.

"Siamo arrivati qui come sempre. C'è la sana tensione tipica di quando c'è in ballo un titolo. Ma sappiamo che il Mondiale si può vincere o perdere con la stessa facilità" ha concluso Marc.

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Campionati MotoGP
Evento GP del Giappone
Circuito Twin Ring Motegi
Piloti Marc Márquez Alenta
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